Edizione N° 23: “Nuovo Sangue”

La caduta del vuoto, evacuazione castel di nitro e tanto altro!

10 di Kata 1418

La risposta della tecnomanzia a Thaldrasil

Prima di capire a cosa abbia risposto questa nuova forma di sapere, bisogna comprendere che cosa sia la tecnomanzia!

Nel 1414 presso la città di Pietra di Giada è stato costruito con clamore un mezzo chiamato “fulmine d’acciaio”. Corre su delle rotaie e raggiunge nel giro di poche clessidre la capitale della magia per poi fare una seconda tappa fino ad Harkaris presso la Foresta di Valenium. La tecnomanzia nasce proprio nella città degli gnomi in un periodo imprecisato di oltre 300 anni fa.

La creazione di un mezzo così efficace ed importante d’altro canto non ha posto l’attenzione su chi siano i tecnomanti e su come questi agiscono, quasi che gli organi di potere non volessero riconoscerli come importanti, ma oggi le carte in tavola stanno cambiando. Armhan Klaus, uno dei tecnomanti più influenti di Emnotork, ha fatto una dichiarazione scioccante:

“Abbiamo le chiavi per aprire gli occhi di Thaldrasil, possiamo girare la chiave in ogni momento, sempre che i sapienti di Numasor e il concilio dei draghi ci riconoscano per quello che siamo: futuro!”

Nuovo Sangue, Nuove Leve

Emnotork

I continenti ed Emnotork in particolare hanno affrontato negli ultimi anni crisi dopo crisi.

Dal gelo magico fino alla venuta del Vuoto la popolazione ha sofferto violenza, terrore e carestia.

Certo, la protezione dei regni e del Drago Concilio hanno salvato molte vite, offerto rifugio e curato ferite altrimenti insanabili.

Ma i veri eroi spesso provengono da popolo.

Avventurieri, mossi da generosità o cupidigia si sono più volte schierati fra il disastro in salvaguardia del mondo che conosciamo.

Oggi, all’indomani della caduta di Thaldrasil, vogliamo parlare non di coloro che più di recente si sono resi protagonisti dell’eterno fascino dell’avventura.

Veterani che riprendono le armi, giovani appena addestrati o innocenti coinvolti dal caso, nuove leve che agiscono sin da ora per aiutarci.

I Cercatori di Tesori, i Vendicatori della Luna, gli Sparks e altri gruppi ancora che hanno ottenuto il loro nome da poco sono appena scesi in campo per proteggerci e noi ve li vogliamo presentare.

Questi sono loro e queste sono le loro imprese.

I Vendicatori della Luna (GDR 71 )

Emnotork

Il primo gruppo di avventurieri e coraggiosi che si è affacciato all’eterna lotta contro il caos è noto come ‘I Vendicatori della Luna’.

Questi eroi in erba hanno cominciato a distinguersi dai molti cercatori di fortuna solo recentemente, quando sono rimasti implicati in una fitta rete di intrighi e tradimenti.

A Minashadi infatti, da tempo i più saggi avevano cominciato a percepire alcune stranezze.

Anche se da un occhio esterno è facile bollarli come sciocchi o folli, bisogna riconoscere che col tempo i sospetti più paranoici si stanno confermando come reali.

Strani atteggiamenti in persone note, sparizioni improvvise ma temporanee, individui ritrovati prede di bizzarre amnesie.

Tutti questi sono i segni di una congiura di Cangianti.

Le creature, di intelligenza umana e in grado di assumere l’aspetto di chiunque sono state scoperte dai Vendicatori, i quali si sono rivolti all’organizzazione nota come Cenere di Synistas.

L’organizzazione segreta (ma volta al bene) è capeggiata da Lucan Ganodel, il quale è immediatamente corso in aiuto del gruppo di avventurieri, due dei quali sembrano avere collegamenti proprio con la suddetta fazione.

Dallo studio degli avvenimenti e dalle notizie raccolte, il gruppo ha ricostruito il piano dei mutanti.

Tramite l’utilizzo di un vino modificato tramite l’utilizzo di agenti narcotici, l’Alba Nuova, i Cangianti stordirebbero le creature di cui vogliono prendere l’aspetto per poi rapirle e farle sparire.

Lo scopo finale sembrerebbe quello di tramutarsi in loro e pian piano salire sempre più in alto nella società.

L’operazione dei mostri mutaforma è stata compromessa dagli sforzi degli avventurieri, ma ancora non si può dire se la città sia lontana dal rischio:

solo la vigilanza dei Vendicatori della Luna la tiene al sicuro!

I Cercatori di Tesori (GDR 74 )

Emnotork

C’è una compagine di eroi, “I Cercatori di Tesori” che si muove per Porta del Gelo. Il loro scopo è chiaro, il loro intento cristallino: schiacciano ossa e fanno un gran casino!!!

I non-morti, nonostante le guerre vampiriche, sono ancora presenti nella zona, hanno intenti ben precisi.

Hanno rapito un cartografo locale, gli volevano fare un bel funerale, ma il nostro gruppo di ventura ha lottato senza paura.

Risultato? Il cartografo dipinge le sue mappe, al posto della matita ha un osso del non-morto. Si chiamava Dirat “L’impenitente”. Era al soldo del vecchio Re-Vampiro, quando ancora dominava a Porta del Gelo, ora è sotto la terra, quasi tutto, meno un osso che è nelle mani del cartografo, come se fosse un monito!

Il gruppo non è chiaro o scuro, combatte e non fa sempre il bene o sempre il male, fa un poco come gli conviene. Molte vicende non si sanno e restano oscure, altre invece vedono l’alba e son sicure!

Quel che sappiamo è che Porta del Gelo ha dei nuovi eroi, dichiaran guerra alla non-morte, si spingono sino alle periferie e ad i villaggi.
Non scordan nessuno, sono uno scacco matto sicuro!

La popolazione ringrazia cotanti eroi, beniamini di grandi e piccini!

I Cercatori della Cenere (GDR 73 )

Emnotork

Porta del Gelo è una città considerata da molti maledetta.

La lunga tradizione necromantica del capoluogo delle Terre Fertili ha portato a sussurri e sospetti mai del tutto spenti, anche ora che il regno di sua Maestà Mork l’Eccellente ha liberato l’urbe dall’influenza del Re Vampiro. Il regno della spettrale creatura che infestava le sale del palazzo reale fino a non non troppo tempo fa ha ancora strascichi ed è bene che chiunque può vigili sui quartieri e sulla popolazione.

Un gruppo di avventurieri emergente si è guadagnato il soprannome di Cercatori della Cenere per via del loro interesse per un piccolo ma vitale avvenimento accaduto recentemente.

L’incendio spontaneo di una abitazione in mezzo a Porta del Gelo non comporta grandi rischi di diffusione del fuoco, dato il clima, ma può essere letto come il segno di attività oscura e sovrannaturale su cui indagare. L’abitazione crollata non mostra infatti chiare cause per ciò che le è accaduto e anzi, alcuni informatori privati hanno riferito al giornale di una possibile implicazione di una delle molte oscure congreghe di cui si vocifera in città.

In particolare è stato mostrato confidenzialmente un logo, di colore scarlatto e simile ad un semicerchio – forse un sole o una luna – che dovrebbe essere il simbolo di tali malfattori.

Sono queste solo leggende? probabilmente sì. Porta del Gelo ha una lunga storia e le voci abbondano come sempre. Ma proprio per questa lunga storia, non possiamo correre il rischio che il male torni a covare in seno alla capitale – ed è solo grazie a intrepidi indagatori come i Cercatori della Cenere che potremo essere al sicuro!

I Liberatori degli Innocenti (GDR 72 )

Emnotork

Come indicato nell’articolo precedente i pericoli a Porta del Gelo abbondano. Eppure, non sono affatto limitati alle sole vie malconce e puzzolenti dove risiede il popolo più povero – i rischi arrivano su fino alla corte reale, passando per le avide mani dei mercanti.

il terzo gruppo di avventurieri in erba emerso ad aiutare gli innocenti ha avuto a che fare infatti con le macchinazioni di un uomo appropriatamente noto come Pork. L’individuo, un ricco mercante, avrebbe infatti dismesso un orfanotrofio solo per rapire i bambini da poter usare come forza lavoro nel suo laboratorio tessile.

L’orribile crimine è stato scoperto e il laboratorio distrutto ad opera di queste nuove leve che, salendo alla ribalta della cronaca per la prima volta, sono divenute note come ‘I Liberatori di Innocenti’. L’intera vicenda, consumatasi nel quartiere di Balcone Ghiacciato, ha visto i pargoli venire liberati dalla drammatica prigionia e il bene venire protetto ancora una volta da coloro che non sono semplici mercenari alla ricerca dell’oro più facile da guadagnare.

I Liberatori hanno fatto non ciò che conveniva, ma ciò che era giusto e ora, di fronte alle voci di una cospirazione che si estende fino alla corte del re non possiamo che tifare per loro e a loro affidarci.

Gli Sparks (GDR 70)

Emnotork

Con il sollievo di tutti la ritirata dei cultisti del Vuoto che ha seguito la sconfitta di Thaldrasil continua senza fermarsi, ed anche le loro roccaforti e basi operative iniziano a vacillare.

È questo il caso per l’impresa che andremo a raccontarvi, che restituisce modo a Synistas ed ai suoi fedeli di riprendere il pellegrinaggio verso il Mare Sotterranneo.

E tutto questo grazie ad gruppo di giovani avventurieri, gli Sparks, che hanno sfidato con coraggio i cultisti che avevano messo radici nel sottofondo della nostra amata città.

Hanno affrontato pericoli letali, tra cui un basilisco che questi criminali avevano imprigionato nel sottosuolo, e sono riusciti nell’impresa di riaprire la via al Mare, chiusa dal culto di Thaldrasil.

Molti di voi saranno felici di sapere che sono anche state recuperate delle statue di avventurieri ed esploratori scomparsi, stregati dallo sguardo del basilisco, e che alla chiesa di Malvar nei bassifondi il chierico Rinne è a disposizione per aiutare chiunque pensi di poter rivedere un caro scomparso.

Che questo sia forse un segnale del ritorno alla normalità?

Chi vi scrive lo spera, come spera che altri prendano esempio da questi coraggiosi Sparks, liberando finalmente da questa piaga la nostra amata Synistas.

Il nuovo Re dei Nani
(GDR 42)

Emnotork

Infine, una notizia non collegata all’emersione di un nuovo gruppo di eroi, ma troppo importante per essere taciuta.

La notizia della scomparsa di Re Kalimath III così come altre figure di spicco di Emnotork ha fatto scalpore, tuttavia, per il re dei nani dell’ovest è stato riservato un destino differente.

Invece di scortarlo nelle Prigioni del Vuoto come gli altri, un pericoloso artefice di nome Zalizz lo ha isolato in un luogo senza tempo a metà fra l’Altrove e il piano mortale.

Lì, unendo i poteri della tecnomanzia con quelli del Vuoto stesso, Zalizz era pronto a sacrificare il rappresentante di Weinal in persona per scongiurare quella che secondo lui sarebbe stata la più grande sciagura che il mondo avrebbe conosciuto.

Gli Agenti della Folgore (Gdr42) sono però intervenuti trovando un macchinario che potesse guidarli verso la dimensione in cui Zalizz era sul punto di perpetrare la sua utopia.

Nella sua follia l’artefice nano, metà macchina e metà umanoide, asseriva di aver visto il futuro, un futuro in cui il culto di Weinal avrebbe portato alla nascita di talmente tante altre religioni che il caos si sarebbe diffuso inevitabilmente: disuguaglianze, povertà, carestie, guerre.

Gli eroi non si fanno intimidire dalle parole di Zalizz e se ne liberano dopo una dura battaglia contro di lui e creature del Vuoto giunte per patrocinare il sacrificio rituale.

Strappato re Kalimath alla sua vera prigionia, gli Agenti della Folgore hanno fatto ritorno a Snubekk, ottenendo non solo un’indissolubile alleanza con i nani dell’ovest, ma addirittura posizioni di potere richieste caldamente da re Kalimath in persona agli stessi reggenti di Snubekk.

Re Robert de Mois non ha potuto che accettare con grande rispetto di abdicare a favore del prode e coraggioso re nano Mestolo I.
La guida del tempio della folgore è stato invece affidato alla saggezza del lungimirante Remo Greyforge, figlio di una casata nanica di Velen dal lungo servizio per il signore della Folgore

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