Chiacchiere del Vicolo
Emnotork, 23° Haldinar 1416, Obscurissian ovest Foresta della Vita
Letizia, quindicenne alla mostra alla sua famiglia
“Madre, avete visto quella donna vestita rossa come un Drago? Sembrava così forte ed autoritaria. Vorrei tanto essere come lei! Dovreste consentire a me di fare scherma, non a quel sacco di patate di mio fratello, ed un giorno potrei eguagliarla! Non guardatemi corrucciata. So cosa state pensando: che non troverei mai marito. Beh io penso che chi non avrebbe la capacità di indossare bene un abito come quello dell’ospite mezz’orco e danzare con quella energia, non meriterebbe la mia attenzione. Ma sono certa che un uomo così saprebbe andar ben oltre le apparenze. Rassegnatevi.”
Antonio è Bako
Stefano è Fayet Brymenor
Francesca è Orezsil Synibiad
Jorge è Lady Damburi Hastings
Sauro è Lip
- Mentre si recano al museo pronti per la mostra, vengono raggiunti da Scarlet camuffata. Durante il rituale per creare un amuleto protettivo per Ercolino, Scarlet si è resa conto che la piccola ferita fatta al bambino per estrarre qualche sua goccia di sangue necessaria all’incantesimo, si è immediatamente rimarginata. Analizzando il suo sangue, ha capito che non emana energia arcana ma di altro tipo, non identificabile. Tuttavia il sangue non “invecchia” e questo fenomeno è raramente correlato con l’arcano. Il bambino potrebbe essere invulnerabile e immortale, va dunque a maggior ragione nascosto. Aenorin si separa dal gruppo che va avanti senza di lui: ha altre domande per Scarlet dopo tale rivelazione.
- Superati magistralmente i controlli all’ingresso per armi ed inviti, il gruppo apprende che potranno visitare solo alcune sale aperte oltre a quella che ospita i quadri della mostra “Incubi Interiori”, poiché considerate attinenti al tema dall’organizzatore lord Hastings, non presente all’evento. Potranno danzare, conversare animatamente e cenare nella prima stanza, adibita a sala da ballo. Fayet e Bako riescono a catturare gli sguardi degli astanti con movenze aggraziate e gesti cavallereschi, mentre la povera Lip sfortunatamente cade per le scale. Fayet attrae l’attenzione del fascinoso pittore Misha Donnell che la convince a ballare con lui: l’elfa scopre che l’uomo tuttavia deve avere qualche problema con l’alcool e che non ha in simpatia l’Ordine, dicendo che i quadri più belli hanno sempre un po’ di magia. Anche lui espone un dipinto sotto lo pseudonimo di “Sette Candele” (i quadri proposti a tali eventi devono essere anonimi per non influenzare i giudici) e le rivela che la Ambrosini oltre che pittrice è studiosa di leggende di grandi figure femminili sia storiche che ultraterrene, anche se bisogna saper riuscire a catturare la sua attenzione; si trova nella sala con gli otto quadri esposti di cui uno proprio dell’Ambrosini ma sotto pseudonimo ignoto. Bako invece attira l’attenzione di Amalia, una superba ed eccellente ballerina che lo vuole come cavaliere per un tango con cui vuol farsi notare dal governatore di Obscurissian, l’alto elfo Temarith. Lip e Lady Danbury controllano le porte accessibili senza farsi notare e ne trovano solo una sulla balconata destra. Quindi si uniscono ad Orezsil che ha notato una giunonica donna con i tatuaggi di Udlara osservarla enigmaticamente dall’inizio. Lip capisce che lì accanto un uomo attempato osserva con invidia mista a gelosia e sospetto il ballo di Bako ed Amalia: è sempre stato lui il ballerino cavaliere della donna. Orezsil confronta la donna, Reena: lei è stata esiliata perché ha salvato un testimone innocente che aveva scoperto come alcune novizie fossero ex schiave degli uomini obbligate dalle sue consorelle a diventare amazzoni. Orezsil le spiega di Fayet e dell’essersi anche lei ribellata alle sue compagne. Reena dunque ipotizza che Udlara stia lasciando il vecchio continente per approdare su Emnotork e la fa riflettere sulle brutalità che l’Ordine da quelle parti compie sugli arcanisti e che secondo lei avrebbe bisogno dell’intervento delle fedeli di Udlara. Proprio quando Reena fa per uscire dall’ingresso tuttavia, Orezsil ricorda che il volto della sconosciuta lo aveva visto in un antico bassorilievo di eroine della dea. E che Reena era proprio il nome di una di esse.