Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Destino Incerto, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , la Cicatrice Di Udlara
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta
Stefano A. nel ruolo di Fayet Brimenor, Le Ossa Di Faura
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
-Scoperto il motivo dello strano comportamento di Fillide, domestica di casa Marchand, il gruppo affronta e distrugge l’ombra che li aggredisce. Fillide cambia subito umore e ritorna ad avere la sua ombra. Scoprono che Emma, figlia del vasaio Dante, è scomparsa misteriosamente da poco più di una settimana, non sono stati trovati segni di effrazione alcuna in camera sua e non manca niente a parte i gioielli della toeletta di Emma, il che fece pensare a loro si potesse trattare di un rapimento, di cui però non è stato ancora richiesto alcun riscatto. Diondre e Fayet, salite nel frattempo al piano di sopra, si recano a distruggere il quadro. Ma esso si rivela essere solo un’illusione. La cornice è reale, ma il dipinto è solo un miraggio, che persiste. Darius spiega che il quadro illusorio è identico al vero quadro, intitolato stranamente “Letale” dal pittore. Il dipinto ritrae la giovane Emma in posa e abiti lascivi, e stranamente priva di occhi. La cosa fece infuriare il padre Dante, che per punire la ragazza di difendere il pittore ed insistere nel voler tenere il quadro, la privò del suo amato pianoforte e mandò poi i suoi bravi a casa di Hammel, e poi in giro, per cercarlo, fino a che non furono trovati morti uccisi da non si sa bene chi, qualche giorno fa.
-Darius e Fillide hanno già cercato ogni anfratto della casa in questi giorni, e non vi è traccia nè di Emma nè del “vero” quadro. A differenza di quanto asserito dal padre, ovvero che Hammel avesse tentato di insidiare la giovane, i due domestici , quasi sempre presenti durante il lavoro del pittore in salone (che chiese di nascondere lo specchio), non notarono nessuna avance da parte del pittore ed escludono ci fosse davvero qualcosa tra i due. Lo stesso Hammel si difese dalle ingiurie del padre continuando a dire che aveva solo dipinto la verità, e che non avrebbe potuto fare altrimenti. Pare poi che Emma, dopo la sfuriata del padre causata dal quadro, fosse in lacrime e distrutta. Darius sa che viveva prigioniera in una gabbia dorata, e che la gelosia del padre aveva sfumature perverse (come testimoniano gli indumenti identici al quadro trovati nella camera del padre e lo spioncino): l’indomani, pur essendo stata chiusa in camera la notte, la camera era vuota e senza segni di scasso. Su pressione del maggiordomo Darius, che informato dell’effetto dei quadri su chi vi è ritratto teme che Emma possa anche lei essersi trasformata ed essere in pericolo, iniziano a recarsi con lui nei bassifondi degli imbrattatele, entrando in una bettola in cui Emma nei loro giri all’alba per la città, e nascosta agli sguardi indiscreti, chiedeva spesso a Darius di andare a visitare per vedere come vivesse la gente comune. Al loro ingresso tutti li guardano storto, ma un uomo stranamente benvestito li fissa con particolare interesse.