Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Destino Incerto, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , la Cicatrice Di Udlara
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta
Stefano A. nel ruolo di Fayet Brimenor, Le Ossa Di Faura
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
-Nella taverna la sanguinosa battaglia contro Bako e I mercenari dominati da Emma continua
lasciando tutti a terra. Solo Fayet, scesa con Hammel, riesce provvidenzialmente a salvare
Orezsil, che in punto di morte ha la visione di un’altra vita: delle ossa accanto a lei, con tutta
terra bruciata attorno, il pericolo della dissoluzione di un’unione proibita. Ma poi Fayet la
riporta indietro e una volta in piedi, l’amazzone invoca l’Eclissi, per soccorrere i suoi compagni,
ma quella voce metallica già sentita in passato nella sua mente le chiarisce che ora “sono divisi,
e hanno preso strade differenti” e torna così ad invocare la sua dea della rivolta. Sul collo di
Fayet appare una collana d’ombra fatta di arabeschi e si accorge di un gatto rosso familiare
dietro il sottoscala, che la invita parlandole telepaticamente a fare una scelta, senza aspettarsi
da “loro” una risposta al suo posto. Nel frattempo, Bako si riprende, viene messo al corrente di
quanto accaduto, ma sia lui sia l’unico mercenario interrogato hanno ricordi confusi sulla
battaglia. Il mercenario afferma di essere stato pagato coi suoi compagni da qualcuno per un
lavoro, qualcuno che sembra temere molto, ma che esso non li riguarda affatto e che l’ultima
cosa che ricorda è Emma che chiede a lui e ai suoi di proteggerla dal padre.
-Hammel sembra invece non sapere nulla dell’effetto che i suoi ritratti avessero sugli altri.
Ingenuamente, credeva che i colori che aveva comprato con una speciale offerta dal suo
bottegaio, fossero solo in grado di costringerlo a fare un autoritratto di sé stesso,
costringendolo a guardare in faccia le proprie paure. Ecco perché non voleva mai guardarsi allo
specchio! Finora ha fatto 5 dipinti con quei colori: orafo (che ignorava fosse morto
nell’incendio), pasticcere, Emma, il quadro commissionato da Bako e il ritratto di una giovane
bruna con occhi chiari vista da lontano in compagnia dell’amica mezz’orchessa. Proprio quelle
dei bozzetti. Gli ultimi due quadri si trovano al suo nuovo rifugio, dai gemelli Tancredi che lo
ospitano. Non aveva alcuna relazione con Emma, come già suggerito da Darius il maggiordomo.
Ma ha capito che la ragazza o chiunque ora sia, tiene troppo alla sua nuova libertà, e che se
essa dipendesse da quel quadro, potrebbe nasconderlo ovunque.