Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Clan di Ghiaccio e Sangue, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta aka “Benkey, Tuono Perforante”
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice Combinaguai
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
Mirko L. nel ruolo di Syvarel Elumion, l’elfo valoroso dalla lira melodiosa
Marco F. nel ruolo di Andrè Moreau, il Raccoglitore di Anime
-Morto l’Inquisitore Teodorico, il gruppo scopre che il governatore Temarith Endimyon è stato attaccato da dei mercenari durante lo spettacolo, ma è salvo. Informatolo della possibile parentela con Dalila Lirellon, smembrata dalla folla, appare chiaro come oltre che un capro espiatorio “impuro” per raccogliere consensi col popolo, il piano dell’Inquisitore voleva cercare di eliminare ogni possibile successore degli Endimyon, così da privare il Consiglio cittadino della loro supervisione. Sealgair richiede a Temarith anche il rilascio degli impuri incarcerati ingiustamente solo perchè arcanisti, nominando anche il figlio del locandiere Jerome, della Viverna Incantata. Conoscono meglio anche il giullare Purificato Faustisse Alfieri, forse imparentato con Scarlet, che ha il potere di sigillare e mettere in sicurezza i luoghi ed ha aperto le porte agli alleati una volta morto l’Inquisitore che da anni controllava i suoi poteri. Racconta di essere stato catturato durante una tournée con il suo circo ad Albastra nel periodo di ascesa dell’Ordine, anche se qualcuno intuisce che forse c’è di più che non vuole dire. Si mette comunque al servizio del gruppo per dargli informazioni: l’Inquisitore era qui per cercare una persona coinvolta con una reliquia ed una dissidente, oltre alla preparazione dello spettacolo per ordine del Sommo Maestro, massima autorità dell’Astro. È proprio il Sommo Maestro ad aver comprato gli elfi lunari, tra cui potrebbero anche trovarsi le tiefling sorelle di Diondre. Anche Fiamma era una Purificata di Teodorico, cresciuta per essere uno strumento ubbidiente, un’arma di distruzione, visti i suoi poteri potenti ma devastanti.
-Con la promessa di futuri festeggiamenti per la liberazione della città, il gruppo torna quindi all’Oca Piumata. Phaeryl, andrà con l’altro gruppo, gli “Artigli”, poiché la sua vita è cruciale per la salvezza del suo tormentato popolo, ma non prima di averli informati che l’“Astro Danzante” ovvero Lisandra reincarnata in Amalia, vittima di arresto cardiaco causato da un veleno non individuato dal rituale e di cui nemmeno gli esperti alchimisti elfi oscuri conoscevano l’antidoto. Ora tra lei e Malakia si aprirà una aperta contesa per la successione.
-Il mattino seguente, mentre le storie dello spettacolo si diffondono e confondono in città, Bako reincontra Nives e lei gli confessa che sarà libera dal suo debito di molte vite prese ingiustamente solo quando troverà il portatore del “Sangue Eterno”. Spera possa essere lui, ora che la trasformazione dell’arma in ghiaccio e sangue sta continuando. I suoi poteri dipenderanno dalle scelte di Bako.
– Lip e gli altri incontrano infine il quartiermastro Norman, della ciurma del pittore Gustav Freeman. La ciurma, per avidità tipicamente piratesca e codardia, ammutinò Gustav e si liberò delle prove del genocidio su paga dei Purificatori. Inseguirono quindi le tracce di potenziali sopravvissuti e trovarono la nave con alcuni bambini Lip ed uno strano nido. Da esso si scatenò la tempesta che gli consentì di seminarli. Ma ricostruendo la loro rotta, scoprirono che si erano sicuramente diretti verso la Foresta della Vita. Anche l’Ordine lo sa, ma non si sa se abbia già agito al riguardo. Lip decide di lasciare in vita nonostante tutto l’uomo, con la promessa di accompagnarli alla meta.