Chiacchiera del vicolo.
La compagnia dell’ “Aria di Vendetta”, composta da:
Marco F. nel ruolo di Dewitt, il ricercatore occulto, seguace del prigioniero.
Luca F. nel ruolo di Draconis Lucas, l’artista marziale dalle scaglie lucenti.
Paolo M. nel ruolo di Elanorin, il guardiano guerrigliero portatore della rosa della vendetta.
Fabio D. C. nel ruolo di Barium Eastgate, il guaritore dalla barba bruna.
Francesca D. B. nel ruolo di Nemeia, la forzuta emissaria della foresta.
Pawel T. nel ruolo di Leolar, il destro cacciatore di reliquie.
La compagnia è sepolta sotto le macerie delle rovine cadute sulle loro teste, mentre Dewitt cerca un modo di tracciare un cerchio del teletrasporto che permetta a tutti di ritrovarsi in salvo lontano da quella tomba che li sta per sotterrare letteralmente.
Con la collaborazione di Leolar ed Elanorin che impediscono ai detriti più piccoli di compromettere il cerchio di teletrasporto e Lucas, Nemeia e Barium che sorreggono il peso di quelli più grandi e pesanti con la loro forza, Dewitt porta a termine il suo incarico e consente a tutti di tornare a respirare aria aperta, ma ben lontano da dove si trovassero: l’ incantesimo li trasporta alle pendici dei monti di Stagno.
Da lì cercano un luogo dove accamparsi, e grazie agli sforzi di Elanorin che ben conosce gli ambienti desertici cui le pendici sono tangenti, riescono ad individuare un’ apertura nelle rocce dei monti abbastanza larga da permettere loro di entrare così come di sorvegliare l’ingresso.
Nel frattempo Dewitt sente la chiara sensazione di essere osservato, mentre Leolar e Nemeia si recano verso Città di Stagno per recuperare un carretto che sia in grado di riportare Throkk indebolito al villaggio di Ork.
Ma la sortita non è passata inosservata: occhi attenti stanno scrutando l’orizzonte a caccia del gruppo, Dargen Lorraine decide di manifestarsi in sogno a Dewitt dichiarandogli che ha intenzione di dar loro la caccia perché ciò che hanno fatto non è qualcosa che ha intenzione di far passare impunito.
Al risveglio Dewitt consulta il suo patrono Drakn’ien alla ricerca di intelligence sull’Occultista. Draknien è convinto che il piano di Dargen lo coinvolga in qualche modo direttamente, in compenso cerca di convincere il nuovo arrivato Leolar ad accettare un patto.
L’Elfo Leolar non si lascia convincere dalle lusinghe e dalle prospettive di un patto con Drakn’ien, ma Dewitt è comunque affaticato.
Durante il turno di guardia notturno, Leolar si mette allerta, ma viene sorpreso da un silenzio sovrannaturale, e scorge una figura china su Nemeia: si tratta di Dargen, che dopo aver mormorato parole magiche si congeda avvertendoli che a rubare cose alle persone sbagliate si finisce per essere derubati a propria volta.
Ma cosa ha rubato effettivamente? Si tratta delle particolarità di Nemeia stessa, maledetta e privata dei suoi tratti somatici di retaggio infernale.
Throkk fa riferimento a un unico posto in cui forse si potrebbe risolvere la questione, ossia l’eremo della Via dell’ Albero. Dove sarà? E chi ci troveranno?