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Le Ventuno Compagnie
Emnotork

Ventuno, questo è un numero che ricorderemo, Ventuno compagnie di eroi sono pronte ad opporsi ai caduti di Amniax che stanno infestando l’intero continente.
Gli eroi si stanno schierando sui campi di battaglia presso tutte le regioni di Emnotork, in particolare in pericolo la provincia di Numasor, l’intera isola di Mesa Negra, L’altopiano dello Junkrat, la Foresta della Vita, la Valle dei mezzuomini, La città di Velen, Porta del Gelo e tutte le Terre di Confine.
E’ un vero assedio! Il Drago concilio di Bracodonio sta intercettando dei meteoriti in volo per non farli arrivare sul continente e rispedire la minaccia al mittente ancora prima che sia giunta.
I Regnanti di tutta Emnotork sono in grave difficoltà, tanto che gli eroi di Aesiria hanno risposto alla chiamata schierandosi nella Foresta dei Viventi per dare una mano agli Emnotorkiani!
Ma vediamo più nel dettaglio dove i Caduti sono approdati costruendo delle vere e proprie tane dalle quali fare partire future offensive in caso in cui le compagnie degli eroi non riescano a fermarli!
- Quattro Caduti di Amniax hanno preso d’assalto la foresta della vita: minacciano Città di Sagno, Caerwyn, i villaggi di Ork e di Thorpes.
- Due sono alle porte del Bosco di Rahym non lontano da Velen.
- Uno è nella Valle dei mezzuomini nel territorio del Re Ragno.
- Cinque sono nella provincia di Numasor, tra Faro di Cenere, Rockfield e Kadesh e la foresta dei viventi.
- Tre sono nelle Terre di confine: uno minaccia Kallinal, uno Porta del Gelo, uno si trova presso la Foresta di Melin
- Cinque nell’isola di Mesa Negra: uno si muove nella foresta delle Fate, due presso Antico Giardino e unoPresso la palude del coccodrillo. Infine un ultimo Vicino a Mesa Negra città.
- Uno nell’altopiano dello Junkrat, si muove dritto sulla Torre Fumante.
La guerra sta per iniziare…
I Morti Camminano a Seta di Sabbia (GDR 62)
Seta di Sabbia

Notizie inquietanti giungono dalla capitale imperiale. Seda di Sabbia, cuore politico del regno e sede della corte reale, sarebbe attualmente teatro di una crisi senza precedenti: in diverse zone della città, i morti avrebbero iniziato a sollevarsi dalle proprie sepolture.Secondo le prime testimonianze, le manifestazioni sarebbero iniziate nei luoghi di sepoltura sparsi per la città: cripte di chiese, mausolei familiari, cimiteri e terreni consacrati.
In una metropoli vasta e popolosa come Seda di Sabbia, divisa tra quartieri, contrade e bassifondi, il fenomeno si sarebbe diffuso rapidamente, generando scontri in più punti contemporaneamente.
L’esercito fedele alla regina è attualmente dispiegato per le strade della capitale nel tentativo di contenere le insurrezioni dei non morti e proteggere i quartieri ancora abitati. Molti cittadini, secondo diverse fonti, avrebbero già abbandonato la città o trovato rifugio lontano dalle zone più colpite.
Chi raggiungesse Seda di Sabbia in questi giorni troverebbe una capitale insolitamente vuota, pattugliata da soldati e segnata da continui allarmi.
Tra gli studiosi e i funzionari del tempio circola un’ipotesi sempre più insistente: l’evento potrebbe essere legato al recente indebolimento del Tempio di Malvara.
Nelle ultime settimane numerosi fedeli, sacerdoti e chierici avrebbero lasciato temporaneamente la città insieme alle proprie famiglie, riducendo drasticamente la presenza religiosa e l’influenza spirituale del tempio sulla capitale.
Alcuni ritengono che qualcuno stia sfruttando proprio questa debolezza. Voci non confermate parlano dell’uso di poteri arcani legati a due antichi cristalli, la cui unione permetterebbe di agitare i morti sepolti sotto la città.Se queste ipotesi fossero corrette, l’obiettivo dell’operazione sarebbe chiaro: colpire il simbolo stesso del potere imperiale.
Una capitale sotto assedio, anche se temporaneamente, rappresenta infatti un segnale politico potente per chiunque desideri destabilizzare il regno.
Per ora l’esercito continua a contenere l’avanzata dei non morti. Ma la domanda che molti iniziano a porsi è una sola: chi sta orchestrando tutto questo… e per quale scopo?
Colpo alla Banca di Numasor (GDR 16)
Numasor
La Banca Magica di Numasor, dislocamento diretto dell’Accademia di Magia, è stata violata da un gruppo di avventurieri noto come “I Volti della Luna”. I nomi emersi dalle indagini sono quelli di Kravel Mejere, Strianna Denti d’Oro, Norin Valenbarba, Amadan Oroboro, Gard Domini e Maeve Morgin Velthar.
Secondo il responsabile della sicurezza arcana, Roderick Calligor, il gruppo avrebbe operato con precisione e sangue freddo. Gli infiltrati si sono presentati come facoltosi benefattori intenzionati a trasferire beni di valore all’interno dell’istituto, riuscendo così a ottenere accesso alle aree riservate senza generare allarmi immediati. Un sistema schermante di natura magica avrebbe temporaneamente occultato le loro identità ai registri di rilevazione.
Il colpo principale è avvenuto nel caveau protetto dagli elementali vincolati alla soglia. Attraverso uno stratagemma ancora oggetto di analisi, il gruppo è riuscito ad aprire l’accesso senza attivare le difese. Dal Globo Aureo, reliquiario che custodiva esclusivamente pergamene di incantesimi rari e irripetibili, sono stati sottratti tre incantesimi unici e un incantesimo classificato come proibito.
Parallelamente, la tesoreria al secondo piano è stata alleggerita di un’ingente quantità di lingotti d’oro e di alcuni documenti classificati, la cui natura non è stata resa pubblica.
Elemento chiave dell’operazione sarebbe Orian Centerion, storico impiegato della tesoreria, ritrovato legato e in evidente stato di shock all’interno del caveau. Le autorità stanno verificando se abbia collaborato sotto minaccia o sia stato raggirato.
Numasor ha dichiarato massima allerta e offre una ricompensa considerevole per il recupero della refurtiva e la cattura dei responsabili. I ricercati devono essere consegnati vivi. Chiunque possieda informazioni è invitato a contattare immediatamente le autorità accademiche.

Edilizia Abusiva (GDR 5)
Porta del Gelo
Un’imponente costruzione fortificata, comparsa a nord-ovest della città, è al centro di accertamenti da parte delle autorità locali. Si tratta di un castello di notevoli dimensioni che, almeno secondo le prime verifiche, non sembrerebbe comparire in alcun registro ufficiale né tra le concessioni edilizie rilasciate dal Comune.
La vicenda ha attirato l’attenzione della guardia cittadina, che nelle scorse settimane ha incaricato alcuni funzionari di recarsi sul posto per effettuare un sopralluogo e raccogliere informazioni sulla struttura. L’obiettivo sarebbe quello di chiarire l’origine dell’edificio e stabilire se la sua costruzione sia avvenuta nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti.
Secondo quanto riferito da fonti vicine alle verifiche, la presenza del castello avrebbe sollevato più di un interrogativo negli uffici comunali. Al momento, infatti, non risulterebbero documenti catastali, autorizzazioni edilizie o registrazioni formali legate alla costruzione della fortezza.
Per questo motivo, nelle ultime ore sarebbero iniziati accertamenti di natura amministrativa. Alcuni funzionari, presentatisi come incaricati delle verifiche catastali, starebbero raccogliendo informazioni direttamente nei pressi della struttura e tra gli abitanti delle zone limitrofe.
Resta tuttavia poco chiaro se si tratti di un’ispezione ordinaria o di un controllo avviato in modo più informale, nell’attesa di chiarire la natura della vicenda. Quel che è certo è che l’apparizione di un intero castello, privo di documentazione ufficiale, rappresenta un caso quantomeno singolare per gli uffici comunali.
Dal Comune, per il momento, non arrivano commenti ufficiali. Gli accertamenti sarebbero ancora nelle fasi preliminari e non si esclude che nelle prossime settimane possano emergere ulteriori dettagli.
Nel frattempo, tra i cittadini circola una domanda tanto semplice quanto inevitabile: com’è possibile che una fortezza intera sorga alle porte della città senza che nessuno, almeno ufficialmente, ne sappia nulla?
Il Salvataggio di Marigold (GDR 8)
Emnotork
Recentemente, un gruppo di avventurieri si è recato alla Pigna e alla Selva per incontrare Marigold, la custode della foresta. L’hanno trovata in pessime condizioni, mentre con la sua magia cercava di contenere una parte del bosco ormai compromessa.
Marigold ha spiegato loro che lo stato del bosco era dovuto a un meteorite caduto in passato, che non era stato possibile distruggere. La contaminazione aveva iniziato a modificare e uccidere la natura circostante, rendendo la zona estremamente pericolosa.
Gli avventurieri si sono offerti di aiutarla e hanno penetrato nella zona contaminata, dove la natura stava degenerando. Lì hanno affrontato e sconfitto esseri fungoidi e un’entità molto potente, alterata dalla presenza del meteorite. In diverse occasioni hanno rischiato la vita durante gli scontri.
Grazie al loro intervento, le creature pericolose sono state eliminate e Marigold, che stava morendo tentando di contenere la contaminazione, è stata salvata.
Il bosco ha così potuto riprendere a respirare, almeno temporaneamente, mentre Marigold recupera le proprie forze e gli avventurieri si preparano alle prossime sfide.
Lettera al Dragoconcilio (GDR 40)
Monti di Stagno
Non capita spesso che il Dragoconcilio risponda alle suppliche degli avventurieri, eppure la situazione sotto i Monti di Stagno appare complessa.
La lettera che riportiamo di seguito appartiene ad un gruppo impegnato in una lotta segreta contro alcune creature, forse collegate ad Amniax. La missiva pare sia stata affidata direttamente ad un Inquisitore di Bracodonio – I Draghi risponderanno alla chiamata?

“Eccelsi Cinque Draghi Divini,
Supremi Custodi dei Cieli, della Fiamma e dell’Equilibrio,
e al venerabile Dragoconsiglio di Emnotork,
con rispetto e fermezza ci rivolgiamo a Voi per segnalare una minaccia che potrebbe compromettere l’equilibrio tra terra e firmamento.
Una profezia concorde in più fonti avverte che, qualora le creature infestate provenienti dal portale sotto la montagna incontrassero i Figli che cadono dal cielo, si scatenerebbe un evento capace di alterare profondamente l’ordine dei reami.
Non si tratta di un conflitto locale: il regno dei coboldi sarebbe il primo a cadere, ma non l’ultimo. L’intero Regno e i domini sotto la Vostra protezione rischierebbero instabilità, mentre le razze minori potrebbero interpretare l’accaduto come segno di debolezza.
Coloro che furono inviati prima di noi ad indagare hanno purtroppo trovato la morte. Noi siamo gli unici sopravvissuti e testimoni diretti di ciò che si muove sotto la montagna. Abbiamo scelto di rimanere, affrontando un pericolo che supera le nostre forze mortali, e abbiamo già spinto i nostri corpi oltre ogni limite per contrastare il negromante che orchestra questi eventi.
Con chiarezza strategica, riconosciamo che le nostre forze non sono sufficienti. Per questo chiediamo:
• l’invio tempestivo di forze draconiche o di un esercito designato dal Dragoconsiglio;
• l’autorizzazione a coordinare le difese locali sotto Vostra guida;
• direttive strategiche vincolanti affinché ogni nostra azione rifletta la Vostra volontà e garantisca il successo dell’intervento.
Se fosse concesso comparire dinanzi a Voi, riferiremmo in dettaglio le nostre osservazioni, valutazioni tattiche e informazioni sul negromante e sul portale, affinché possiate deliberare con piena cognizione.Poniamo le nostre vite e il nostro onore nella Vostra protezione, confidando che il Vostro intervento trasformi questa minaccia in un esempio di forza e autorità incrollabile.
Con rispetto, fermezza e dedizione,
Firmato: Dominik Faelar, Krohm Spezzatempesta, Jack Planner, Gru il Monaco, Elzar Fortebaffo, Sorella Morinth di Shamatra.
I Custodi dell’Equilibrio.”
La Corte dei Miracoli si Rende Indipendente (GDR 77)
Emnotork

Oggi nasce una nuova realtà: una comunità multirazziale, fiera e indipendente, fondata da chi crede nella libertà, nella fratellanza e nella forza della collaborazione. Qui, la diversità non è un ostacolo, ma una risorsa che unisce chi sceglie di condividere il cammino.
I fondatori della Corte dei Miracoli hanno proclamato con parole solenni la loro indipendenza:
“Ogni popolo, razza e credo troverà rifugio presso di noi.
Non c’è collo che conoscerà catena, non c’è mano che non sappia impugnare una spada.
Si china il capo per rendere grazie, non per sottomissione.
Qui e ora si dichiara la nascita di un nuovo miracolo!”
Firmato: Kereal, Sulien, Dorotea, Zoltorak, Maggio, Mad e Dudù.
Il loro gesto è più di un atto simbolico: è un invito a ricordare che il vero potere non risiede nelle armi né nelle ricchezze, ma nella solidarietà che lega chi affronta pericoli e sfide insieme. Avventurieri di ogni provenienza sanno che nessun nemico può essere sconfitto da solo; il coraggio condiviso, la fiducia reciproca e l’aiuto nelle ore più buie sono ciò che trasforma un gruppo in una vera comunità.
Un quadro realizzato dai fondatori cattura questa alleanza: volti diversi ma determinati, uniti dalla comune volontà di difendere la libertà e di creare un luogo dove tutti possano esprimere il proprio valore.
La Corte dei Miracoli è un simbolo: un monito e un esempio della forza che nasce quando chi cammina insieme sceglie di non lasciare nessuno indietro.