19 di Tiggo 1420
Il Morbo Meteoritico
Emnotork
Le nuove ricerche sui Frammenti rivelano cosa si nasconde davvero dentro questi oggetti
Per settimane i Frammenti Meteoritici sono stati osservati come strumenti di potere. Ora, dopo le ultime ricerche, è necessario cambiare prospettiva.
Non sono semplici reliquie cadute dal cielo. Non sono soltanto innesti da combattimento. Non sono neppure, come qualcuno aveva sperato, oggetti pericolosi ma governabili.

I Frammenti Meteoritici sono residui instabili provenienti dal Non-Luogo e collegati ad antiche energie legate ai Caduti di Amniax. Possono essere innestati su armature o direttamente sulla pelle, offrendo subito un evidente vantaggio difensivo. Ma questo beneficio è soltanto la superficie.
Il vero problema comincia quando il portatore sceglie di attivarli.
Durante l’attivazione, il frammento pulsa e spinge il corpo oltre i propri limiti. Guerrieri, maghi, druidi, chierici, ladri, artefici: ogni classe manifesta una forma diversa di potenziamento. Alcuni diventano più rapidi, altri più resistenti, altri ancora riescono a incanalare magie con una violenza impossibile in condizioni normali.
Ed è proprio qui che nasce l’inganno.
Il frammento non concede forza gratuitamente. La presta. E poi reclama qualcosa in cambio.
Al termine dell’attivazione, il portatore contrae automaticamente il Morbo Meteoritico.
Le nuove ricerche permettono finalmente di descrivere il morbo non come una semplice malattia, ma come una contaminazione progressiva del corpo e dell’anima. Il primo stadio è la Contaminazione: il sangue diventa nero, la pelle assume il colore di una persona gravemente malata e il soggetto perde parte della propria capacità di ispirare fiducia, gentilezza, fascino o intrattenimento.
Non è un dettaglio secondario. Il morbo non colpisce soltanto la carne. Colpisce il modo in cui il vivente viene percepito dagli altri viventi.
È come se il frammento rendesse visibile una distanza. Come se chi lo porta cominciasse lentamente a non appartenere più del tutto al mondo.
Il secondo stadio è la Consunzione, e arriva dopo la quarta attivazione. Gli occhi diventano due sfere completamente nere. Le capacità sociali già compromesse peggiorano ulteriormente. Ogni giorno il soggetto rischia la morte. E se muore in questo stato, non può essere riportato indietro: scompare letteralmente.
Questo è forse il dato più terrificante.
Emnotork conosce la morte. Conosce il Limbo, la non-morte, la reincarnazione, la resurrezione, la necromanzia, il ritorno delle anime. Ma il Morbo Meteoritico introduce un’altra possibilità: la cancellazione.
Non morire. Sparire.
Per questo le nuove scoperte sono così importanti.
Secondo quanto emerso, il morbo può essere trattato grazie a una formula ereditata da Kobiashi e comunicata dagli spiriti di Rana e Ramarro. Non si tratta di una guarigione banale, né di un semplice rito consolatorio. La formula interviene direttamente sul legame tra carne, anima, pietra e Vuoto:
“Per la Stella che veglia,
per la Terra che accoglie,
strappiamo il morbo dalla carne
e il richiamo del Vuoto dall’anima.
Che la pietra cada. Che la vita resti.”
Il significato è chiaro: il morbo non è solo dentro il corpo. È anche un richiamo. Una trazione. Una voce del Vuoto che tira l’anima verso qualcosa che non appartiene all’ordine naturale di Emnotork.
Una volta pronunciata la formula, il Frammento Meteoritico si purifica. I soggetti in stato di Consunzione regrediscono allo stato di Contaminazione. I Contaminati possono poi essere guariti del tutto tramite Rimuovi Maledizione o attraverso un incanto appropriato stabilito da chi sovrintende al rituale.
Ma attenzione: la purificazione non distrugge l’oggetto.
Il frammento continua a conferire il suo bonus difensivo. Può ancora essere attivato. Tuttavia cambia la sua natura: non è più una fonte illimitata di corruzione progressiva, ma un potere residuo con tre sole cariche. Esaurite quelle, il frammento non potrà più essere attivato da nessuno e resterà soltanto come protezione passiva.
Questa scoperta modifica completamente il giudizio politico e militare sui Frammenti.
Fino a ieri, le autorità potevano dividerli in due categorie: armi preziose o minacce da sequestrare. Ora esiste una terza via: purificarli, conservarne l’utilità difensiva, limitarne il potere attivo e impedire che continuino a corrompere il portatore.
Ma la domanda più importante resta aperta.
Perché questi oggetti potenziano ogni individuo in modo così preciso?
Un frammento che amplifica il guerriero nella guerra, il mago nella magia, il druido nella vitalità, l’artefice nella fusione tra tecnica e contaminazione, non sembra un semplice detrito celeste. Sembra qualcosa che sa leggere chi lo indossa.
E se sa leggere chi lo indossa, allora forse non è soltanto materia.
Forse è una soglia. Forse è una scheggia di volontà. Forse è una tecnologia dell’Altrove, o del Non-Luogo, capace di offrire a ciascuno ciò che desidera di più nel momento del pericolo.
Al guerriero dà più guerra.
Al mago dà più trama.
Al chierico dà più risonanza divina.
Al druido dà più vita.
All’artefice dà più fusione.
E a tutti, alla fine, chiede la stessa cosa: il corpo, il sangue, l’anima.
Per questo le ricerche su Rana, Ramarro e Kobiashi diventano centrali. Non perché abbiano fornito soltanto una cura, ma perché hanno indicato la vera natura del problema.
Il Morbo Meteoritico non si combatte solo con la magia. Si combatte con una conoscenza più antica della magia ordinaria. Con il linguaggio delle stelle, con la memoria delle creature ancestrali, con ciò che precede le scuole, i concili, i regni e forse perfino le attuali divinità.
Il continente ora possiede una cura.
Contaminato: Dopo un Utilizzo attivo il PG diventa Contaminato: Tutte le prove basate su Carisma relative all’ottenere fiducia, persuadere gentilmente, sedurre o intrattenere vengono effettuate con svantaggio
Consunto: Dopo il quarto utilizzo il PG è Consunto: Tutti i test che prima ottenevano svantaggio ora hanno anche un malus di -5. Ogni giorno il personaggio deve effettuare 3 Tiri Salvezza contro Morte secondo le regole della Quinta Edizione. Se il personaggio muore in questo stato non può essere resuscitato in alcun modo e scompare letteralmente.
Eliminare il Morbo: Usando la formula di Kobiashi, avvengono tre cose:
- I PG in uno stato di Consunzione, tornano allo stato di Contaminazione.
- I PG Contaminati possono essere guariti del tutto con un incantesimo di Rimuovi Maledizione (o un altro incantesimo appropriato deciso dal DM). L’oggetto continua a conferire i suoi Bonus.
- Il +1 alla classe armatura rimane invariato, mentre l’effetto potenziato può comunque essere attivato, ma ha ora un limite di tre cariche. Una volta finite le cariche, l’oggetto non potrà più essere attivato da nessuno, concedendo solo il bonus alla CA.
L’allarme del Drago Aryn
Emnotork
“La Creatura Metallica e le catene invisibili”
Non è una dichiarazione qualsiasi. Non arriva da un mago di Numasor, non da un emissario del Drago-Concilio, non da un sacerdote in cerca di influenza. Arriva da Aryn, Drago dell’Acqua, custode delle Torri dell’Acqua e, soprattutto, una delle poche creature draconiche oggi non pienamente legate a una divinità.
Questo dato, che fino a ieri poteva sembrare una nota per studiosi di storia sacra, oggi diventa un problema politico, religioso e militare.

Aryn dovrebbe essere il naturale rappresentante delle potenze divine legate alle acque. Eppure non lo è. La ragione affonda in una catena di eventi lunga secoli: la sua permanenza nella Pietra dell’Oblio fu più lunga e più profonda rispetto a quella di altri draghi; le guerre tra uomini-pesce e tritoni per il controllo del mare modificarono gli equilibri spirituali delle profondità; infine il dio Malvar trovò altri canali di rappresentanza, prima nel tritone suo omonimo, Malvar, poi in Errol Silverskin.
Il risultato è chiaro: Aryn non parla come voce di un dio. Parla come Drago libero.
Ed è proprio questo a rendere le sue parole più pesanti.
Secondo Aryn, l’attuale crisi non riguarda soltanto i terremoti, i frammenti, i templi o le anomalie magiche che stanno attraversando Emnotork. La vera questione è più grave: le divinità sarebbero sotto ricatto o sotto influenza della Creatura Metallica.
Le sue parole, riportate integralmente da fonti vicine alle Torri dell’Acqua, non lasciano grande spazio all’interpretazione:
“Gli dèi sono in catene. La Creatura Metallica li comanda. I loro rappresentanti saranno costretti a una condotta specifica. Bracodonio deve rendersi conto che il Drago-Concilio ha un grande problema. Emnotork ha un grande problema. Siamo incatenati da catene invisibili che per la prima volta stiamo vedendo. La Creatura Metallica tiene tutte le catene e non le mollerà, se non la costringeremo.”
La frase più importante è forse questa: “per la prima volta stiamo vedendo”.
Perché se Aryn ha ragione, il continente non sta scoprendo un nuovo nemico. Sta scoprendo un sistema di controllo che era già in funzione, ma che nessuno riusciva ancora a percepire.
Il Drago dell’Acqua non accusa soltanto la Creatura Metallica di voler distruggere Emnotork. La accusa di avere compreso la struttura stessa del potere: non serve dominare ogni regno, ogni città, ogni esercito. Basta mettere le mani sui vincoli che legano dèi, draghi, rappresentanti e fedeli.
Se il rappresentante di una divinità può essere piegato, allora può essere piegata una chiesa. Se una chiesa può essere piegata, può essere piegato un popolo. Se un drago legato a un dio può essere costretto a muoversi contro la propria volontà, allora il Drago-Concilio non è soltanto sotto attacco: è vulnerabile nella sua struttura più profonda.
Aryn chiede quindi due cose.
La prima è politica: Bracodonio e i maghi di Numasor devono smettere di ostacolarsi.
Il riferimento è evidente. Da settimane il rapporto tra il Drago-Concilio e Numasor è deteriorato. Entrambe le parti vogliono comprendere cosa sia la Creatura Metallica, ma entrambe sembrano più preoccupate di non concedere vantaggio all’altra che di guardare il pericolo in faccia. Aryn considera questo atteggiamento suicida.
“La Creatura Metallica non vede l’ora di distruggerci. Non rendiamole la cosa più semplice.”
La seconda richiesta è invece di ricerca: bisogna approfondire la conoscenza delle Anime ancestrali della Rana e del Ramarro, perfino dei loro cloni, e fare lo stesso con gli eroi imprigionati nei Frammenti dell’Anima.
Questo passaggio è decisivo. Aryn non sta chiedendo soltanto un consiglio di guerra. Sta indicando possibili strumenti di resistenza.
Rana e Ramarro non devono essere trattati come semplici residui spirituali del passato. I loro cloni non devono essere liquidati come copie imperfette. E gli eroi imprigionati nei Frammenti dell’Anima non possono restare solo oggetti di studio o di pietà. In questa crisi, tutto ciò che conserva memoria ancestrale, autonomia spirituale o resistenza al controllo divino potrebbe diventare fondamentale.
Il punto, in fondo, è questo: se la Creatura Metallica controlla le catene, bisogna cercare chi è nato prima delle catene, chi ne è rimasto fuori, chi può spezzarle o almeno mostrarne la forma.
Aryn parla da Drago libero perché questa libertà, oggi, non è più una particolarità. È una risorsa strategica.
Il suo appello non va letto come l’ennesima voce nel caos del continente. Va letto come un avvertimento.
Se gli dèi sono davvero in catene, allora ogni rappresentante divino potrebbe essere una porta aperta al nemico.
E se perfino il Drago-Concilio può essere tirato da fili invisibili, Emnotork non ha più il lusso delle rivalità interne.
La Creatura Metallica non aspetterà che Bracodonio e Numasor trovino un accordo elegante.
La Creatura Metallica sta già tirando le catene.