La Chiacchiera del Vicolo,
Emnotork, Miraggi di Velen meridionali,
Reame Boscoso dei Shevarà,
La via Velata della Zona proibita,
da qualche parte a due giorni di viaggio da Silen’mör.
Estratto dal Diario di viaggio di :

Sacerdote di Sol della Tribù degli Elfi del Deserto di Velen
…La Via Velata si sta rivelando essere più ostica di quanto avevamo previsto. Prego la bontà di Dio affinché la Luce non ci abbandoni in questo tragitto. Bashir e Hyperion sono convinti che faccia parte del Pellegrinaggio; devono comprendere che questa corruzione non ha nulla a che vedere con ciò che è sacro al cuore di Sol. Soltanto un muro ci separa dal Quarto Santuario, un muro invalicabile di radici, arbusti, ossa, braccia e…altro. Nulla è ciò che sembra in questo luogo corrotto, questo è oramai chiaro a tutti. C’è una volontà oscura e malvagia che si cela dietro tutto ciò; una volontà che cerca di ingannarci, penetrare i segreti delle nostre anime ed usarli per manipolarci, indebolirci, consumarci dall’interno. Eppure, finora abbiamo resistito. La fede ci sostenta. Sono felice di vedere come essa sia germogliata dal cuore di Bashir e mi allieta notare che anche in Althea è cambiato qualcosa. Sento che anche lei adesso ripone in Sol maggior fiducia ed ovviamente non ho motivo di aver dubbi sul sacro cuore di Hyperion. In lui risiede la scintilla angelica di Alba, la Luce divina scorre nel suo sangue in parte umano, in parte celestiale; la sua presenza qui è un dono da parte del Padre. Spero solo che l’arroganza umana che ancora risiede in lui non lo conduca lontano dalla retta via; questa è l’unica crepa che temo nella nobiltà del suo cuore. Anche la nuova arrivata, Amwë, seppur non sia guidata dalla fede, non posso negare che il suo cuore sia comunque rischiarato dalla luce. Il suo animo buono è senz’altro una gran risorsa. A preoccuparmi invece, sono Milos ed Hyperion. Non ho mai messo in dubbio la lealtà di quell’umano ma devo ammettere a me stesso che la sua passività talvolta mi preoccupa. E’ coraggioso, si batte con valore e non ho motivo di pensar male di lui ma talvolta ho come la sensazione che la sua mente sia altrove. Come può essere così indifferente a tutto ciò che abbiamo vissuto finora? D’altro canto, Thamior mi preoccupa ancor di più. Sebbene io abbia stima e profondo rispetto per il cugino dorato, riconosco anche che lui sia un po’ come un pesce fuor d’acqua, all’interno di questa compagnia. Non ha mai negato di non aver alcuna forma di fede o rispetto verso le divinità ed ha ammesso più volte che la sua presenza qui è più dovuta che voluta. In effetti non so nemmeno se il suo sia un interesse accademico nei nostri riguardi. Se la passività di Milos viene compensata dalla sua prontezza in battaglia, quella di Thamior continua a lasciarmi basito. Il fatto poi che continui a discutere con Althea ed Hyperion non aiuta. Questi continui battibecchi minano l’equilibrio e la stabilità di questo gruppo; non possiamo permettercelo altrimenti faremmo il gioco dell’entità che domina su questo luogo. Siamo qui per compiere un pellegrinaggio, ma è altresì nostro compito sconfiggere l’oscurità che ha contaminato questa parte della Foresta dei Shevarà’zahàd.
Il muro che ci blocca il tragitto è impenetrabile. Althea ha provato a bruciarlo con la sua magia ma ciò ha soltanto attirato l’attenzione di altre Ombre e Wraith. Siamo sopravvissuti allo scontro ma purtroppo siamo stati debilitati. Riposare a lungo qui è impensabile; sebbene la magia di Thamior ci proteggerebbe, non può garantirci che questa entità non abbia controllo sui suoi poteri arcani. Ecco perché, dopo un breve riposo, ci siam impegnati a trovare modo di oltrepassare quel muro. Nel giro di un paio d’ore abbiamo trovato una lapide con la Corona di Mithàr incisa sopra. Era un passaggio che siamo riusciti ad aprire solamente grazie allo Specchio sacro impugnato da Bashir. Il passaggio ci ha condotto nel sottosuolo, in un luogo buio ed antico, dove l’odore di muffa e morte appestavano l’aria stantia. Qualsiasi cosa si nascondesse là sotto era pronta ad accoglierci… …(Continua)
La Compagnia di Mirath Almèris:

Altea Sand,
Una giovane aspirante archeologa ossessionata dagli studi del leggendario Impero Dimenticato, la cui vita è stata segnata dall’attivazione involontaria di un Portale Magico interconnesso con i Mondi Esterni dell’Altrove. I poteri magici che ha sviluppato a seguito dell’esposizione dei venti cosmici fuoriusciti dal portale, rendendola una Mente aberrante, son divenuti una risorsa preziosa per le sue ricerche archeologiche future. Seppur ora desidera imparare a controllare e far evolvere i suoi poteri psionici, conserva dentro di sé il sogno di divenire un giorno archeologa come i suoi genitori.

Bashir “Ultimo falco”,
nato e cresciuto come un figlio delle Tribù del Deserto di Velen, ultimo superstite della sua tribù, sopravvissuto alle infestazioni della Prole del Grande Scorpione nonché al Grande Gelo, questo giovane Cacciatore è stato addestrato da uno degli Eroi dei Miraggi di Velen per sopravvivere nei territori desertici più ostili e combattere le creature che li popolano.

Hyperion Solkàris,
nato umano nella nobile famiglia dei Solkàris, dopo aver perso i genitori da infante ed esser stato adottato da suo zio, questo giovane nobile ha scoperto a 18 anni della sua natura angelica di Luminar quando la sua anima celestiale si è destata. Questo risveglio angelico ha fatto nascere in sé una profonda fede nei confronti di Sol, il Dio del Sole, al quale ha deciso di prestare giuramento combattendo come suo Paladino.

Amwë Miriel Vaëltharion,
Bardo degli Spiriti e nobile elfa Eladrin appartenente ad un antico casato di artisti e mecenati dell’altissima società di Silen’mör, la capitale magica del Reame Boscoso dei Shevarà. Guidata dalla saggezza degli spiriti, è alla costante ricerca di storie e fonti di sapere del presente, passato e futuro.

Milos Ondarossa,
un giovane guerriero con un passato militare, dopo aver perso suo padre si è trasferito a Minar Almèris e lavorare come vigilante. Come segno di gratitudine per essere stato accolto dalla famiglia Solkàris dopo la morte del padre, ha deciso di servire Lord Cassian con fedeltà e lealtà.
Alleati (PNG):

questo Elfo del Sole originario del Reame Boscoso dei Shevarà’zahàd si è trasferito a Mirath Almèris per divenire apprendista di suo zio, da cui ha appreso le arti arcane. Sapiente dedito alla tradizione arcana dell’Ordine degli Scribi, questo giovane mago è ossessionato dal raggiungimento della perfezione attraverso lo studio e la conoscenza.