Edizione N° 46: Accordi al Vertice

Le Torri, gli Accordi e la Storia
7 di Aristas 1420

Qualcosa è Arrivato alle Torri dell’Acqua

Emnotork

Le Torri dell’Acqua hanno cominciato ad aprire porte che nessuno aveva ordinato di aprire.

È questa la notizia che nelle ultime ore ha messo in allarme studiosi, maghi di Numasor e dai rappresentanti del Concilio dei Draghi.

Le due Torri, Diamira e Konrea, sono tra gli edifici più antichi di cui si abbia memoria nel continente. La loro costruzione risale agli Anni Ignoti e secondo le ricostruzioni più accreditate rappresenterebbero addirittura l’ultima opera di Koharu, il Genio della Terra che la leggenda ricorda come colui che morì creando.

Per secoli le Torri sono rimaste in gran parte un mistero.

Sappiamo però che non sono semplici costruzioni.

Al loro interno esistono porte capaci di mettere in comunicazione Emnotork con altri luoghi e piani d’esistenza. Porte che conducono al Non-Luogo, all’Altrove e a realtà che la maggior parte degli abitanti del continente conosce soltanto attraverso racconti, studi e testimonianze di chi è riuscito a tornare.

Per questa ragione l’accesso alle Torri non è mai stato una questione da prendere alla leggera.

Con il ritorno del Drago Aryn, parte della struttura era tornata nuovamente accessibile e tutto lasciava pensare che le Torri fossero sotto controllo.

Poi qualcosa è cambiato.

Aryn ha segnalato che alcune porte hanno cominciato ad aprirsi senza il suo intervento.

Non si tratta di un malfunzionamento.

Non si tratta neppure, almeno secondo quanto sappiamo, di un fenomeno naturale.

Qualcuno sta usando le Torri.

Le prime informazioni raccolte indicano un responsabile preciso: la Creatura Metallica.

La stessa entità che negli ultimi tempi è comparsa più volte nelle vicende che hanno coinvolto le compagnie di ventura del continente sembra essere riuscita a raggiungere le Torri dell’Acqua e a sfruttarne i collegamenti con il Non-Luogo.

Il motivo è ancora oggetto di studio, ma una cosa appare evidente: qualunque cosa stia cercando di fare, ha bisogno delle Torri.

E questo dovrebbe preoccuparci.

Diamira e Konrea non sono semplicemente due fortezze che possono essere conquistate.

Sono porte.

E una porta diventa pericolosa nel momento esatto in cui qualcuno, dall’altra parte, scopre come aprirla.

Il Drago Aryn ha già lanciato l’allarme e nelle prossime settimane diverse compagnie di ventura saranno chiamate a raggiungere le Torri per comprendere cosa stia accadendo e, soprattutto, per impedire che altri accessi vengano forzati.

Perché il problema non è soltanto ciò che potrebbe entrare nel nostro mondo.

Il problema potrebbe essere legato ad un intento già accertato dagli studiosi di Numasor e dal Drago Concilio: La creatura Metallica vuole distruggere il continente.

Una Razza Sconosciuta

Emnotork

Nessuno sa da dove arrivino, ma in molti hanno già trovato in loro un compagno

Da alcune settimane, in diverse regioni di Emnotork, vengono segnalati cani appartenenti a una razza mai osservata prima.

Sono grandi.

Molto più grandi della maggior parte dei cani domestici.

Hanno il pelo completamente nero, una corporatura possente e un aspetto che, almeno a prima vista, può risultare intimidatorio.

Eppure chiunque abbia avuto modo di avvicinarli racconta praticamente la stessa cosa.

Sono mansueti.

Non sembrano mostrare aggressività nei confronti degli esseri senzienti e, anzi, cercano frequentemente il contatto.

La caratteristica più sorprendente però non riguarda la loro forza.

Riguarda il loro comportamento.

Questi animali sembrano possedere una straordinaria capacità di percepire lo stato emotivo di chi hanno vicino.

Sono numerose le testimonianze di persone sole, anziane, ferite o semplicemente in difficoltà che raccontano di essere state avvicinate spontaneamente da uno di questi cani.

In alcuni casi l’animale si è limitato a rimanere accanto alla persona.

In altri l’ha accompagnata per giorni.

Qualcuno racconta che non se ne sia più andato.

E così, nel giro di pochissimo tempo, questi cani stanno diventando compagni abituali di molte persone in tutto il continente.

La loro presenza sembra avere soprattutto un effetto rassicurante.

Sono animali tranquilli, molto fisici nel modo in cui dimostrano affetto e particolarmente inclini a restare vicino a chi sembra averne bisogno.

Ma non sono soltanto buoni compagni.

La loro grande forza li rende anche sorprendentemente utili.

Possono aiutare a trasportare pesi, accompagnare persone con difficoltà negli spostamenti e intervenire in situazioni in cui servono stabilità e forza fisica.

La cosa più curiosa è che, almeno per ora, nessuno sa da dove siano arrivati.

Non esiste una regione che possa rivendicarne con certezza l’origine.

Non risultano allevamenti conosciuti.

Non risultano descrizioni precise di animali simili nei principali trattati naturalistici.

E soprattutto non sembrano essersi diffusi lentamente da un singolo luogo.

Segnalazioni molto simili stanno arrivando da zone anche molto lontane tra loro.

Naturalisti e druidi stanno già cercando di capire se ci troviamo davanti a una nuova razza di cani, a una linea rimasta fino a oggi sconosciuta o semplicemente a qualcosa che era sempre esistito senza attirare l’attenzione.

Al momento, però, non esiste una risposta.

E forse, almeno per una volta, possiamo anche permetterci di non averne subito una.

Questo numero del Giornale del Drago parla di Torri dell’Acqua, Creature Metalliche, divinità manipolate e minacce capaci di mettere in discussione il futuro del continente.

Nel frattempo, in qualche villaggio, in qualche strada o davanti a qualche casa isolata, un grande cane si è semplicemente seduto accanto a qualcuno che aveva bisogno di compagnia.

Non sappiamo perché siano arrivati.

Non sappiamo da dove.

Ma per ora sembra che abbiano scelto una cosa molto semplice.

Stare vicino a chi ne ha bisogno.

La Ciclicità della Storia

Emnotork

La creatura metallica è un nemico che non abbiamo sconfitto

Sono Sargon Prescott e ho trascorso buona parte della mia esistenza a studiare la magia e la storia.

Due discipline molto più simili di quanto possa sembrare.

L’arrivo della Creatura Metallica presso le Torri dell’Acqua ci costringe oggi a tornare su eventi che conosciamo bene. Non perché siano emerse improvvisamente nuove testimonianze, ma perché ciò che sta accadendo cambia inevitabilmente il modo in cui dobbiamo leggere quelle già in nostro possesso.

La Creatura Metallica non è comparsa oggi. Non abbiamo scoperto oggi che rappresenta una minaccia per Emnotork. E soprattutto non è la prima volta che tenta di distruggerci.

I terremoti che recentemente hanno colpito il continente erano parte di un suo tentativo di far precipitare Emnotork nel Non-Luogo, per poi distruggerlo. Non è una teoria. È uno dei pochi dati certi che possediamo. Ed è proprio partendo dai dati certi che vorrei proporvi una riflessione.

La storia è ciclica.

Non voglio dire che gli eventi si ripetano sempre nello stesso modo. Cambiano i protagonisti, cambiano le epoche, cambiano le città e persino le forme attraverso cui il potere viene esercitato. Eppure, dopo aver vissuto abbastanza a lungo, si comincia a riconoscere qualcosa. Ed è difficile osservare ciò che è accaduto negli ultimi anni senza chiedersi se Emnotork non stia attraversando esattamente uno di questi cicli.

Partiamo dal Vuoto.

Nel 1417 il continente usciva dal Grande Gelo e cercava faticosamente di tornare alla normalità. Fu allora che cominciammo a confrontarci sempre più frequentemente con gli strappi dimensionali, con l’Altrove, con la diffusione della Meraviglia e infine con Thaldrasil. Il cosiddetto Drago del Vuoto venne sconfitto, ma la sua morte non pose fine al problema. Lasciò dietro di sé otto grandi laghi neri, vere e proprie porte verso l’Altrove.

Chiunque voglia ripercorrere nel dettaglio quegli eventi può farlo attraverso questo documento: Anno 1417: La Filosofia del Vuoto e Thaldrasil

All’epoca potevamo considerare quegli eventi come le conseguenze di una guerra vinta. Oggi non sono più certo che sia sufficiente.

Per la prima volta dopo molto tempo Emnotork era stato costretto a guardare seriamente oltre il proprio piano d’esistenza. Avevamo scoperto che i confini che consideravamo invalicabili potevano essere attraversati.

E subito dopo accadde qualcosa di altrettanto significativo. Una disciplina antica, fino a quel momento relegata ai margini dei grandi poteri continentali, acquistò improvvisamente un’importanza straordinaria. La Tecnomanzia.

Maghi e sacerdoti avevano studiato i Laghi del Vuoto senza riuscire a trovare un metodo realmente efficace per utilizzarne gli accessi. I tecnomanti invece riuscirono dove gli altri avevano fallito. La Tecnomanzia divenne il potere capace di navigare tra i piani d’esistenza.

Prima sfruttando le porte lasciate da Thaldrasil, successivamente arrivando persino alla creazione di forge capaci di aprire autonomamente dei varchi verso l’Altrove. Una trasformazione talmente importante da portarla, nel giro di pochissimo tempo, a essere riconosciuta come Terzo Potere, accanto all’Arcano e al Divino. Anche questa storia è stata ampiamente documentata.

Anno 1418: La Tecnomanzia e il Ritorno di Aryn

Non commettete però l’errore di fraintendermi. Non sto sostenendo che la Tecnomanzia sia stata creata dalla Creatura Metallica. Non sto neppure sostenendo che Thaldrasil agisse per suo conto. Non abbiamo alcuna prova che permetta di affermarlo.

Sto facendo il mio mestiere.

Sto osservando la successione degli eventi.

Prima Emnotork viene costretto a confrontarsi con il Vuoto e con l’esistenza concreta di altri piani. Subito dopo riscopre e sviluppa un potere capace di attraversarli.

Poi arrivano i terremoti.

Ed è proprio alla luce di quei terremoti che tutto assume un significato diverso. La Creatura Metallica tenta di trascinare Emnotork nel Non-Luogo.

Non cerca semplicemente di invadere una città. Non raduna un esercito alle frontiere. Non vuole conquistare un regno.

Vuole spostare il campo stesso sul quale viene combattuta la guerra. Vuole portare Emnotork altrove e distruggerlo.

A quel punto la nostra recente ossessione per il Vuoto, per l’Altrove, per i passaggi planari e per la possibilità di attraversarli smette di sembrare soltanto il risultato di una fortuita successione di calamità e scoperte. L’arrivo di Amniax in questo scenario è un tassello fondamentale:

La Seconda Contesa delle Stelle ci ha restituito qualcosa che nessuna biblioteca, nessuna Torre di Numasor e nessun trattato storico possedeva. Le voci degli Anni Ignoti.

Ventuno compagnie hanno recuperato i Frammenti dell’Anima, artefatti senzienti all’interno dei quali sono conservate le anime dei generali che combatterono durante la prima Contesa delle Stelle. Per uno storico, ciò che rappresentano è difficile persino da descrivere.

Gli Anni Ignoti sono chiamati così per una ragione: non possediamo documenti attendibili provenienti da quell’epoca. I Frammenti hanno infranto questo limite. Il passato ha cominciato a parlare.

Le loro testimonianze sono conosciute ormai da mesi e chiunque può consultare la raccolta dedicata agli Eroi degli Anni Ignoti. I Frammenti dell’Anima — Gli Eroi degli Anni Ignoti e le loro rivelazioni

Non voglio ripetere tredici racconti che molti di voi già conoscono. Preferisco fare ciò che dovrebbe fare uno studioso: mettere insieme ciò che concorda.

E sono parecchie cose. La Creatura Metallica esisteva già negli Anni Ignoti. Questo significa che non stiamo affrontando il risultato di qualche recente esperimento tecnomantico e neppure una nuova forma di vita comparsa negli ultimi anni.

Era già qui quando gran parte della storia che oggi studiamo non era ancora stata scritta. Gli dèi.

Le anime raccontano ripetutamente una successione molto precisa.

La Creatura Metallica è presente.

Una divinità è presente.

La Creatura indica il morente.

La divinità interviene.

L’anima viene imprigionata.

Uno dei testimoni arriva a descrivere ciò che vede come un dio che prende ordini dalla Creatura Metallica. Anche qui dobbiamo essere rigorosi. Non sappiamo che cosa significhi. Non sappiamo se la Creatura fosse superiore agli dèi. Non sappiamo se esistesse un accordo.

Non sappiamo se le divinità fossero costrette, alleate, subordinate oppure parte di qualcosa che ancora oggi ignoriamo. Chi sostiene di possedere già una risposta sta trasformando un’ipotesi in una verità.

Possediamo però il fatto. Le divinità eseguivano le sue indicazioni. E i Frammenti dell’Anima che oggi si trovano nelle mani degli eroi di Emnotork sono la conseguenza materiale di quelle azioni.

Arrivati a questo punto, proviamo allora a osservare tutto dall’alto. Thaldrasil e il Vuoto. Gli otto Laghi. L’Altrove.

La riscoperta della Tecnomanzia e della navigazione planare. Amniax.Il ritorno dei Frammenti dell’Anima.Le testimonianze provenienti dagli Anni Ignoti.

I terremoti attraverso i quali la Creatura Metallica ha cercato di far precipitare Emnotork nel Non-Luogo.

Sembra tutto collegato, un ciclo storico con uno scopo. E adesso, La Creatura Metallica sta provando ancora ad entrare nel piano del continente Emnotorkiano. le Torri dell’Acqua, costruzioni antichissime collegate ancora una volta al problema dei passaggi tra piani d’esistenza.

Qualcuno potrebbe chiamarla una serie di coincidenze. Io sono troppo vecchio per avere tanta fiducia nelle coincidenze. Se davvero la storia è ciclica, allora esiste una possibilità che dobbiamo almeno prendere in considerazione.

Forse gli ultimi anni hanno ricreato, uno dopo l’altro, elementi che appartenevano già al mondo in cui la Creatura Metallica agiva durante gli Anni Ignoti. Il Vuoto è tornato centrale. I confini tra i piani hanno cominciato a cedere. Abbiamo riscoperto come attraversarli. Il passato è tornato attraverso Amniax. Le anime di quell’epoca hanno ricominciato a parlare.

E infine è tornata lei.

Ma la ciclicità della storia non deve essere confusa con l’inevitabilità. Ho vissuto abbastanza da vedere uomini commettere gli stessi errori a distanza di secoli. Ho anche vissuto abbastanza da vedere una generazione imparare dagli errori di quella precedente. Forse quanto accaduto negli ultimi anni non ci sta soltanto restituendo un antico nemico. Forse ci sta restituendo anche gli strumenti necessari per affrontarlo.

Non sappiamo ancora cosa sia la Creatura Metallica. Non conosciamo il suo vero nome. Non sappiamo da dove provenga. Non sappiamo quale fosse il suo rapporto con gli dèi.

Ma sappiamo che era già presente negli Anni Ignoti. Sappiamo che tredici testimoni provarono a comprenderla senza riuscire a ricondurla a nulla che conoscessero. Sappiamo che delle divinità eseguivano le sue indicazioni.

Sappiamo che ha tentato recentemente di trascinare Emnotork nel Non-Luogo per distruggerlo. E sappiamo che oggi sta nuovamente agendo presso le Torri dell’Acqua. Per questo credo che definirla una nuova minaccia sia un errore.

La Creatura Metallica non è un nuovo nemico. È qualcosa che appartiene alla parte più antica della nostra storia. Qualcosa che avevamo dimenticato e che è tornato.

Un nemico che non abbiamo mai sconfitto.

Sargon Prescott

Catene Invisibili

Numasor

Drago-Concilio e Numasor fanno fronte comune contro la Creatura Metallica

Il Drago-Concilio ha paura.

Non è una frase che si scrive facilmente.

Parliamo dell’istituzione che per secoli ha vigilato sulla Trama Magica, affrontato guerre, demoni, catastrofi e crisi capaci di mettere in discussione l’esistenza stessa di Emnotork.

Eppure oggi la preoccupazione di Bracodonio non riguarda soltanto ciò che la Creatura Metallica potrebbe fare alle Torri dell’Acqua.

Riguarda il suo stesso Concilio.

Le testimonianze contenute nei Frammenti dell’Anima hanno consegnato al continente un’immagine difficile da ignorare: durante gli Anni Ignoti alcune divinità sembravano agire seguendo le indicazioni della Creatura Metallica.

La Creatura indicava.

La divinità interveniva.

L’anima veniva imprigionata.

Nell’editoriale di Sargon Prescott pubblicato in questo stesso numero abbiamo letto una posizione molto prudente.

Prescott ricorda correttamente che non conosciamo la natura del rapporto esistente tra la Creatura Metallica e quelle divinità. Non sappiamo se gli dèi fossero subordinati, costretti, alleati o legati a qualcosa che ancora oggi non siamo in grado di comprendere.

Il Drago-Concilio, tuttavia, non può permettersi la stessa prudenza.

Uno storico può attendere nuove prove.

Chi deve difendere il continente deve prepararsi anche all’ipotesi peggiore.

Ed è proprio questo il ragionamento seguito da Bracodonio.

Se la Creatura Metallica può manipolare gli dèi, allora potrebbe manipolare anche i loro rappresentanti.

Il problema diventa particolarmente grave all’interno del Drago-Concilio perché alcuni dei suoi membri non sono soltanto draghi.

Sono anche rappresentanti delle divinità di Emnotork.

Per secoli questa doppia natura è stata considerata una garanzia.

Un drago possiede potere, esperienza e un legame straordinario con la Trama. Un rappresentante divino porta invece nel continente la volontà di una divinità.

Unire le due cose sembrava rafforzare l’ordine di Emnotork.

Oggi potrebbe rappresentare una vulnerabilità.

L’allarme era stato lanciato con grande durezza da Aryn.

Il Drago dell’Acqua, ormai libero dal legame che un tempo lo univa a Malvar, aveva pronunciato parole che pochi nel Concilio erano pronti ad ascoltare:

gli dèi sono in catene.

Secondo Aryn, se la Creatura Metallica fosse realmente capace di influenzare le divinità, i loro rappresentanti potrebbero essere costretti ad assumere comportamenti contrari alla propria volontà.

A distanza di mesi, Bracodonio non sembra più disposto a ignorare questa possibilità.

I draghi che mantengono un rapporto diretto con le divinità saranno sorvegliati.

Non si tratta di un’accusa.

Bracodonio non ritiene che nel Concilio vi siano traditori al servizio della Creatura Metallica.

Il problema è esattamente l’opposto.

Un rappresentante potrebbe essere perfettamente leale a Emnotork e, allo stesso tempo, trovarsi obbligato ad agire attraverso un vincolo che non controlla.

È questo che rende la situazione così difficile.

Come si combatte un nemico quando non si sa se un ordine provenga dalla volontà del proprio alleato o da qualcosa che agisce attraverso di lui?

Bracodonio ha deciso che la fiducia non può essere l’unico sistema di sicurezza.

Ed è arrivata contemporaneamente un’altra decisione importante.

Il Drago-Concilio e Numasor collaboreranno pienamente.

I dissapori emersi negli ultimi mesi, soprattutto a seguito delle ricerche condotte nei templi sotterranei, non sono scomparsi.

Bracodonio non ha cambiato opinione su quanto accaduto.

Numasor neppure.

Ma entrambi hanno riconosciuto che la minaccia della Creatura Metallica è troppo grande per continuare a combattersi sul terreno della competenza, delle informazioni e del diritto di indagine.

A rispondere per Numasor è stata Moasha, Magister della Torre Verde, che ha confermato la volontà di collaborare per fare luce sulla verità.

Nessuno dei due schieramenti sembra particolarmente felice dell’accordo.

Non importa.

È necessario.

Ma Bracodonio e Moasha condividono anche un altro timore.

Uno che potrebbe avere conseguenze molto più grandi della crisi del Drago-Concilio.

Il Pantheon divino potrebbe cambiare drasticamente.

Le divinità di Emnotork non possiedono un potere immutabile.

Il Pantheon è regolato dalla fede degli esseri senzienti del continente.

Una divinità cresce quando viene pregata, riconosciuta e considerata degna della propria fede.

Può indebolirsi quando perde credibilità.

Può essere dimenticata.

E la storia recente ci ha già dimostrato che perfino gli equilibri più antichi possono essere modificati.

Questo rende quanto sta accadendo particolarmente pericoloso.

Perché cosa succederebbe se gli abitanti di Emnotork cominciassero realmente a credere che gli dèi che venerano non siano liberi di agire secondo la propria volontà?

Che cosa accadrebbe alla fede in una divinità se si dimostrasse che questa può essere comandata, costretta o manipolata dalla Creatura Metallica?

Non stiamo parlando soltanto di una crisi religiosa.

Stiamo parlando di qualcosa che potrebbe modificare concretamente i rapporti di forza del Pantheon.

Le divinità che perderanno la fiducia dei propri fedeli potrebbero indebolirsi.

Altre potrebbero guadagnarne.

Nuovi culti potrebbero nascere.

Vecchi dèi potrebbero perdere il posto che occupano da secoli.

Bracodonio e Moasha, da prospettive molto diverse, sembrano quindi essere arrivati alla medesima conclusione:

Il Pantheon non sarà più lo stesso


La chiave della Vittoria (GDR 40)

Emnotork

Da secoli se ne parla sottovoce, nei laboratori degli arcimaghi, nelle biblioteche proibite e nelle corti dove le informazioni valgono più dell’oro. La Chiave Dimensionale, artefatto perduto da un’epoca che nessuno ricorda con certezza, sarebbe in grado di aprire passaggi tra le dimensioni. Alcune leggende sostengono persino che possa condurre al Non Luogo, quella regione oltre i confini della realtà conosciuta dalla quale, secondo i racconti più folli, nessun essere dovrebbe poter tornare.

Dell’artefatto non esistono prove certe. Nessuno sa quale forma abbia, chi lo abbia creato o dove sia stato perduto. Eppure, negli ultimi mesi, il suo nome è tornato a circolare con una frequenza che difficilmente può essere casuale.

Le voci indicano Numasor.

Secondo alcune fonti, i maghi della città avrebbero finalmente scoperto dove si trova la Chiave e, cosa ancora più inquietante, avrebbero trovato il modo di impossessarsene. La notizia non è stata confermata da nessuna autorità, ma diversi studiosi sostengono che alcune recenti attività degli arcanisti di Numasor siano difficili da spiegare senza ammettere l’esistenza di una scoperta straordinaria.

Ancora più curiosa è la presunta connessione con la Creatura Metallica, l’entità misteriosa di cui restano racconti frammentari e testimonianze impossibili da verificare. Se la Chiave fosse davvero collegata a quella creatura, Numasor potrebbe avere tra le mani qualcosa di molto più pericoloso di un semplice strumento di viaggio.

E allora perché i maghi stanno cercando la pace con il Drago Concilio?

Diplomazia? Prudenza? Un tentativo sincero di evitare una nuova guerra?

Oppure Numasor ha bisogno del Concilio per qualcosa che non può ottenere da sola?

Forse la pace è reale.

Forse è soltanto una maschera.

E se la Chiave Dimensionale esiste davvero, la domanda più importante non è dove si trovi.

È cosa intendano aprire i maghi di Numasor quando riusciranno a girarla.

Città di Stagno è Rinata (GDR 9)

Città di Stagno

Quando il cielo sopra la Sala del Trono ha smesso di bruciare, le ombre si sono dissolte e la pietra ha cessato di tremare, i consiglieri sono rientrati tra le macerie. Hanno trovato cinque persone ancora in piedi. Draknien, luogotenente di Mephisto ed erede della rete di contratti di Shekkar, era stato sconfitto. Per mesi aveva infiltrato la città, sostituito il capitano Langstrom, corrotto consiglieri e stretto patti infernali. Il suo ultimo tentativo era stato reclamare l’anima di Dewitt davanti al Tribunale del Vuoto Eterno.

Il gruppo ha raggiunto la Sala del Trono attraversando barriere diaboliche, la biblioteca cittadina e gli Inferi. Quando Draknien ha infranto le regole del Tribunale, trascinando la sala negli Inferi, è iniziata la battaglia decisiva.

Eastgate ha evocato un solar, Lowor ha scatenato gli elementi, Lucas ha sfruttato il terreno, Nemeia ha attinto al potere delle sue visioni e Dewitt ha combattuto per spezzare il contratto. Alla fine, il contratto ha preso fuoco. Eastgate ha impugnato il Sigillo di Korulin e pronunciato la parola custodita nelle sue rune. Draknien è stato distrutto insieme ai suoi contratti.

Dalle macerie è rinata Città di Stagno. I consiglieri hanno offerto a Barium Eastgate la corona di Re Kirian Sodious, rimasta chiusa per quindici anni. Barium l’ha presa, ma non l’ha indossata. È nato così Re Barium il Senza Corona, con una Carta fondata su giustizia, libertà, prosperità condivisa ed equilibrio tra natura, magia e civiltà.

Dewitt è diventato Primo Consigliere e ha ottenuto un nuovo patrono celestiale. Lowor ha trasformato la torre di Dargen Lorraine in un centro di ricerca e magia. Lucas ha proposto di tassare il mercato dei cartelli felini per finanziare le pensioni. Nemeia, invece, ha scelto la Foresta della Vita, dove ha costruito un santuario dedicato all’unione di due fedi.

Città di Stagno ha perso Shekkar e Draknien. Ha ritrovato la libertà. E, per la prima volta dopo quindici anni, il suo futuro appartiene davvero ai suoi abitanti.

Processo a Numasor (GDR 86)

Numasor

Mai, a memoria dei nostri cronisti, le aule del Tribunale Civico avevano atteso un processo tanto gravido di conseguenze. La prossima settimana, davanti ai magistrati di Numasor, verrà discusso il caso che vede contrapposti alcuni avventurieri recentemente giunti nell’Orlo Sud e l’illustre casata dei Daddarius.

La famiglia, da generazioni rispettata nei circoli nobiliari e mercantili, ha accusato gli avventurieri di una serie di reati ancora oggetto d’indagine. Eppure, nelle ultime settimane, la situazione sembra essersi clamorosamente capovolta.

Secondo fonti vicine all’inchiesta, gli accusati avrebbero raccolto documenti, testimonianze e registri commerciali capaci di collegare alcuni membri della casata Daddarius a una rete clandestina di traffico di schiavi. Le prove sembrerebbero provenire anche da nobili incontrati nei territori prossimi a Faro Di Cenere, dove mesi fa sarebbero state liberate diverse persone tenute in schiavitù.

Particolarmente inquietante è la possibilità che il traffico non rappresentasse un’attività isolata, bensì una vera e propria rete organizzata, sostenuta da denaro, intermediari e complicità all’interno delle istituzioni.

I Daddarius, naturalmente, respingono ogni accusa e hanno definito le testimonianze «un disperato tentativo di infangare il nome della famiglia».

Ma la domanda che ormai circola nelle taverne, nei mercati e persino nei palazzi nobiliari è una sola:

quanto potere può avere una famiglia quando le prove parlano contro di lei?

La risposta arriverà nell’aula del tribunale. E, qualunque sia il verdetto, Numasor potrebbe non essere più la stessa.