La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie, Città Libere della Rodovia
Voivodato di Braslav,
Città di Braslav
Tratto dai Racconti di :

Bardo degli spiriti itinerante
Nelle prime ore del mattino Varnesti fu rischiarata dalle fiamme dei primi incendi appiccati dai Sopravvissuti di Darken. C’erano ancora molte case da epurare ma il gruppo non si diede per vinto, sfruttando olio e magia per assicurarsi che ogni singola struttura iniziasse a bruciare.
Ad un tratto, il rumore di zoccoli equini attirò la loro attenzione. Un drappello di soldati armati, alcuni a cavallo, altri a piedi, era giunto al villaggio. Lo stendardo che recavano con sé raffigurava l’emblema del voivodato di Braslav. Appartenevano alla sua milizia.
Il gruppo parlò con i soldati, in particolare l’ufficiale al comando ed Alavor si apprestò a rivelare subito la loro identità e le loro intenzioni.
«Sono domn Alavor di Darken e siamo la compagnia dei Sopravvissuti di Darken. Veniamo da Turram per conto del voivoda Turramov. Siamo qui per aiutare…», disse iniziando a spiegare la situazione, senza omettere dettagli sugli orrori che colpirono il villaggio di Darken e del perché stessero bruciando le case di Varnesti. Il gruppo scortò anche i soldati per un giro del villaggio, mostrando loro i segni della Putrescenza scarlatta sulle case che ancora non stavano bruciando.
Il comandante, un uomo intelligente ed accorto, si rese subito conto di quanto grave fosse la situazione e così ordinò al resto dei soldati di aiutare i protagonisti nel bruciare le case del villaggio. Soltanto la dimora dello starosta fu risparmiata, in quanto unico edificio a non essere stato toccato dalla putrescenza. Passò una giornata intera e così, soldati e Sopravvissuti di Darken condivisero l’alloggio presso la casa dello starosta per passare la notte.
Il giorno seguente si misero in marcia assieme ai soldati per la città di Braslav che raggiunsero in prima serata. Le condizioni del gruppo – in particolare Holg – imposero l’applicazione delle leggi locali rinchiudendo il gruppo nel lazzaretto. Avrebbero passato un periodo di quarantena durante il quale i guaritori cittadini li avrebbero visitati, scongiurando il rischio di qualsiasi infezione. L’intervento dei chierici confermò che, ad eccezione di Pavel e Faolàn, il resto del gruppo risultava esposto all’infezione della Putrescenza scarlatta. Avrebbero dovuto passare quaranta giorni in quarantena; invece, nel giro di tre giorni furono liberati. Qualcuno di importante aveva pagato i chierici affinché usassero la loro magia per purificare il corpo dei Sopravvissuti di Darken dall’infezione. Soltanto Holg, per qualche motivo, non guarì. La magia ebbe uno strano effetto su di lui e la placca di pietra infilata nel plesso solare poteva avere un ruolo in questa faccnda. Nonostante ciò, all’alba del terzo giorno, il gruppo fu invitato a recarsi a Forte Collebruma per incontrare il Voivoda ed il Consiglio dei Tredici …(continua…)
I sopravvissuti di Darken:

Alavor di Darken,
questo mezzo Shadar-kai ha un segreto: è uno Stregone dell’Ombra con un passato da Cortigiano e faccendiere dello Starosta di Darken. Ha imparato a sopravvivere, non solo grazie a dialettica e carisma, ma anche grazie ai poteri magici innati originari dai Reami dell’Umbra.

Faolàn il Rinato,
un ranger Rinato dalla morte, guardiacaccia di Darken la cui vita è stata segnata due volte: in primis dalla tragica morte di entrambi i genitori e, successivamente, dalla sua stessa morte, ucciso da uno Zombi durante la fuga dal suo villaggio natale. Nonostante la sua nuova condizione di Rinato, non ha dimenticato il suo obiettivo di vendicare la morte di suo padre, sbranato da una misteriosa bestia…

Holg “la bestia”
un feroce mezzorco barbaro cresciuto in mezzo agli orchi ed abituato a vivere più come un animale che come un essere civilizzato. Il suo nomignolo, “la bestia”, non rispecchia soltanto il suo modo di vivere ma anche la furia selvaggia con cui massacra i suoi nemici.

Gronk “Mani d’acciaio”
Questo mezzorco è cresciuto come schiavo ed ha passato la sua intera infanzia tra gli allenamenti e le arene da combattimento nei circuiti di lotta clandestina. Dopo essersi ribellato ed aver ucciso il suo schiavista, ha intrapreso il cammino delle arti marziali per placare la sua ira e cercare la pace interiore. Rimasto sfigurato a causa di un incidente in battaglia mentre cercava di sopravvivere agli eventi legati alla Bruma Rossa che ha colpito Darken, rimane ossessionato dal raggiungere la perfezione del corpo e della mente attraverso allenamenti rigidi e costanti.

“Pavel” detto “Il Guercio”,
un mezzelfo che ha intrapreso la carriera di Assassino, nascondendosi dietro falso nome ed una finta identità costruitasi dopo essersi lasciato alle spalle un passato dalle umili origini. Vecchio amico d’infanzia di Alavor, aiutò Elrin e Gronk a scappare durante la rivolta degli schiavi a Portogrigio. Denaro e ambizioni personali sono la sua priorità, tornato nelle terre d’origini per farsi un nome e vendicarsi di chi lo ha tradito in passato.

Alec il “Senzazanna”
un mezzorco cresciuto in mezzo alle paludi da un piccolo Circolo di Druidi delle Spore, anch’egli ha abbracciato la via del druidismo prima di sopravvivere alla distruzione della sua famiglia adottiva per conto di una misteriosa mostruosità della palude. Si è trasferito a Darken per una nuova vita, ignorando che sarebbe stato soltanto l’inizio di nuovi orrori da affrontare…
Alleati:

Elrin il mezzosangue,
Questo mezzelfo dal passato criminale ha lavorato per molto tempo come picchiatore e recupero crediti al servizio di un noto malfattore schiavista di Portogrigio. Dopo anni passati a servire il crimine, si è lasciato quella vita alle spalle e si è trasferito a Darken lavorando come guardia del villaggio. La sua filosofia di vita? Pensare ai fatti propri per campare più a lungo possibile.