Anno 1419 : La Guerra delle Stelle e la Creatura Metallica

L’Anno 1419 porta Emnotork dentro una guerra che supera i confini del continente. Mentre il cielo diventa teatro di eventi mai visti prima, la Creatura Metallica emerge come una minaccia capace di cambiare per sempre il destino del mondo.

Il 1419 era già stato un anno di grandi cambiamenti. La Tecnomanzia era stata riconosciuta come Terzo Potere, Aryn aveva recuperato la propria forma fisica e il Drago Concilio sembrava essere riuscito a creare un nuovo equilibrio tra religione, magia arcana e tecnomanzia.

Quell’equilibrio durò poco.

Il Giornale del Drago del 7 di Lor 1419 riportò le prime notizie riguardo a strani astri luminosi che precipitavano sopra Emnotork. Le stelle sembravano cadere, impattavano nel cielo e si spezzavano in mille frammenti senza però raggiungere il continente. Le interpretazioni furono diverse: Pyper Jubb parlò apertamente della possibile distruzione di Emnotork, Bracodonio invitò alla prudenza, mentre Darren il Metamorfista pronunciò soltanto una frase destinata a diventare inquietante con il passare dei mesi:

“La luna sta morendo.”

Nel mese di Aristas le prime meteore raggiunsero realmente il continente.

Vennero classificate come Meteore di Classe I e lasciarono crateri fumanti in tutte le regioni di Emnotork. Ben presto ci si accorse che non erano semplici rocce cadute dal cielo: dai luoghi degli impatti emersero creature dotate di grandi poteri mentali, capaci di influenzare le emozioni e scrutare la mente degli esseri viventi.

La Foresta della Vita fu tra i primi territori a percepire che qualcosa non andava. Le radici dei Matusalemme fremettero e Malyniria parlò di creature della mente, prive di spirito. Armhan Klaus ipotizzò invece un collegamento con l’Altrove.

Cominciò a circolare una parola che nessuno voleva pronunciare:

invasione.

Durante il mese di Quotor 1419 le meteore aumentarono di numero e di potenza. Comparvero quelle di Classe II e contemporaneamente tornò all’attenzione degli studiosi un testo proveniente direttamente dagli Anni Ignoti: Il Libro Veggente di Odek.

Per oltre quattordici secoli quel libro era stato considerato una burla, una satira o l’opera delirante di un autore sconosciuto. Adesso alcune delle sue parole sembravano descrivere ciò che stava realmente accadendo nei cieli di Emnotork.

La possibilità che qualcuno avesse previsto la caduta delle stelle più di mille anni prima trasformò il libro in uno dei testi più studiati del continente.

Nelle settimane successive la situazione peggiorò ulteriormente.

Le meteore raggiunsero la Classe III e finalmente le creature che ne emergevano ebbero un nome.

Erano i Caduti di Amniax.

Le indagini e le testimonianze raccolte rivelarono che non si trattava di invasori provenienti da un mondo sconosciuto. La loro storia apparteneva allo stesso passato di Emnotork.

Durante gli Anni Ignoti, Amniax aveva combattuto contro le antiche divinità del continente, gli Avon. La guerra si era conclusa con la sconfitta di Amniax e con il suo esilio, insieme alla propria stirpe, sulla luna di Ardys.

Quello scontro sarebbe stato ricordato successivamente come La Prima Guerra delle Stelle.

I Caduti dunque non consideravano il loro arrivo un’invasione.

Lo consideravano un ritorno.

E proprio questo aprì una frattura nel continente: Amniax era un invasore deciso a conquistare Emnotork oppure qualcuno stava tornando nella terra dalla quale gli dèi lo avevano cacciato?

Sul finire del 1419 la guerra raggiunse anche un terreno molto più delicato: la fede.

Nel mese di Hander le cinque maggiori divinità di Emnotork cominciarono a perdere contemporaneamente grandi quantità di fedeli. Preghiere che non ricevevano risposta, benedizioni più deboli, rituali incapaci di produrre gli effetti consueti e templi sempre più vuoti misero in allarme gli ordini religiosi.

Il sospetto cadde immediatamente sui Caduti.

Se Amniax fosse stato realmente capace di spezzare il legame tra gli dèi e coloro che li pregavano, la guerra non avrebbe riguardato soltanto territori ed eserciti: avrebbe potuto modificare l’intero Pantheon di Emnotork.

E intanto una domanda diventava sempre più difficile da ignorare:

perché Amniax odiava così profondamente gli dèi?

L’inizio del 1420 non portò alcuna tregua.

Le osservazioni di Numasor confermarono che meteore ancora più grandi erano in arrivo e che avrebbero trasportato i più potenti figli di Amniax.

Fu in questo momento che Bracodonio prese una posizione politicamente molto importante. Nonostante diversi membri del Drago Concilio fossero rappresentanti delle divinità, dichiarò che il Concilio non avrebbe combattuto per difendere gli dèi.

Avrebbe combattuto per salvaguardare Emnotork.

La distinzione non era secondaria.

Per la prima volta il Drago Concilio separava pubblicamente la difesa del continente dalla difesa del Pantheon.

Nel mese di Ruka 1420 la guerra divenne inevitabile.

Ventuno compagnie di eroi risposero alla chiamata e si schierarono in tutte le regioni maggiormente minacciate. I Caduti avevano ormai costruito vere e proprie tane nella Foresta della Vita, nella provincia di Numasor, nelle Terre di Confine, sull’isola di Mesa Negra, nella Valle dei Mezzuomini, nei pressi di Velen e sull’Altopiano dello Junkrat.

Il Drago Concilio tentò persino di intercettare alcune meteore prima che raggiungessero il continente.

Emnotork smise di attendere ciò che sarebbe caduto dal cielo.

Cominciò a combattere.

Il 7 di Ruin 1420 la guerra terminò.

Le ventuno compagnie riuscirono a sconfiggere i Caduti e Amniax cadde definitivamente.

Il conflitto entrò immediatamente nella storia con il nome di:

Seconda Guerra delle Stelle.

La vittoria, tuttavia, aprì più interrogativi di quanti ne avesse risolti.

Dai Caduti vennero recuperati strani artefatti denominati Frammenti dell’Anima. Al loro interno erano imprigionate anime appartenenti a individui vissuti durante gli Anni Ignoti.

Per la prima volta quelle anime iniziarono a raccontare la loro storia.

Le testimonianze sostenevano che Animanzia e Tecnomanzia fossero conosciute già negli Anni Ignoti e soprattutto descrivevano una presenza mai citata nelle cronache ufficiali di Emnotork.

Non conoscevano il suo vero nome.

La chiamavano semplicemente:

La Creatura Metallica.

Secondo le anime, durante gli Anni Ignoti persino gli antichi dèi sembravano obbedire ai suoi ordini.

La Seconda Guerra delle Stelle era finita.

La certezza riguardo alla storia di Emnotork cominciava invece a crollare.

Gli impatti delle meteore avevano inoltre lasciato un’altra eredità.

Il continente continuava a tremare e dal sottosuolo erano riemerse ventuno antiche strutture templari che non comparivano in nessuna cronaca conosciuta.

Gli Anni Ignoti, fino a quel momento quasi completamente privi di fonti, sembravano improvvisamente voler restituire i propri segreti.

Le indagini sui ventuno templi divennero sempre più importanti.

All’interno di quelle strutture erano state ritrovate due antiche anime, conosciute come Rana e Ramarro, successivamente imprigionate in una realtà esterna ai normali piani di esistenza chiamata Non-Luogo.

La loro prigionia risultò collegata alle vibrazioni che stavano causando terremoti in tutto il continente.

Il Drago Concilio intervenne inviando i propri draconici, ma scoprì che all’interno dei templi erano già presenti emissari della Torre Verde di Numasor, guidata da Moasha la Driade.

Nel mese di Tiggo 1420 la situazione degenerò in una vera crisi politica.

Bracodonio accusò Numasor di trattare una minaccia continentale come un’occasione di ricerca privata. Moasha rispose accusando il Drago Concilio di inviare soldati dove sarebbero serviti studiosi.

La questione non riguardava più soltanto i terremoti.

Bisognava decidere chi avesse il diritto di studiare il Non-Luogo, i Frammenti dell’Anima, i templi e soprattutto le conoscenze provenienti dagli Anni Ignoti.

Le esplorazioni portarono anche nuove informazioni sulla Creatura Metallica.

Alcuni avventurieri raccontarono di aver visto nel Non-Luogo tredici creature metalliche impegnate in un’antichissima battaglia. Alla fine della visione ne rimaneva soltanto una, circondata da uno spazio sterminato dal quale sembravano aprirsi passaggi verso differenti piani di esistenza.

Rana e Ramarro fornirono un’informazione ancora più inquietante: su Emnotork il potere della Creatura Metallica sarebbe limitato, mentre nel Non-Luogo sarebbe enormemente superiore.

Il mistero degli Anni Ignoti assumeva così una dimensione molto più grande della guerra appena conclusa.

Il 19 di Tiggo 1420, un’edizione speciale del Giornale del Drago rese pubblica un’altra scoperta.

I Frammenti Meteoritici recuperati durante la guerra non erano soltanto oggetti capaci di aumentare il potere di chi li utilizzava. Ogni attivazione contaminava progressivamente il corpo e l’anima del portatore.

Il fenomeno prese il nome di Morbo Meteoritico.

Negli stadi più avanzati il sangue diventava nero, gli occhi si trasformavano in sfere completamente scure e la morte assumeva una caratteristica mai osservata prima.

L’anima non raggiungeva il Limbo.

Non poteva reincarnarsi.

Non poteva essere riportata indietro.

Scompariva.

Una formula legata agli insegnamenti di Kobiashi e comunicata attraverso Rana e Ramarro permise però di purificare i frammenti e contrastare il morbo.

Ancora una volta, la soluzione proveniva da conoscenze più antiche delle attuali scuole di magia.

Nella stessa edizione intervenne anche Aryn.

Il Drago dell’Acqua lanciò uno degli allarmi più gravi dell’intera stagione: secondo lui le divinità di Emnotork erano sotto l’influenza della Creatura Metallica.

Aryn parlò di catene invisibili e accusò Bracodonio e Numasor di perdere tempo combattendo tra loro mentre una forza molto più grande minacciava entrambi.

La posizione di Aryn aveva un peso particolare perché il Drago dell’Acqua, a differenza di molti altri membri del Concilio, non era più direttamente legato ad una divinità.

Se gli dèi potevano essere condizionati, anche i loro rappresentanti potevano esserlo.

E se molti draghi erano rappresentanti divini, allora la stessa struttura del Drago Concilio poteva essere vulnerabile.

La stagione si chiuse infine con un evento capace di modificare ancora una volta lo scacchiere politico del continente.

Il 7 di Kata 1420 Shekkar cadde.

Dopo oltre quarant’anni di dominio, nani ribelli guidati da Forgiatempo e Rasha Ambraviva combatterono insieme ai guerrieri di Synistas, barbari orchi dell’Est e combattenti della Grey School per riconquistare Xantrar.

Nello scontro decisivo quattro eroi entrarono nella storia:

Gotrek Fortebraccio, Fal Tyrnar, Trhok l’Ammazzabestie e Harobed.

Shekkar venne sconfitto e Xantrar tornò nelle mani dei nani.

Rasha Ambraviva divenne nuovamente Regina di Xantrar e Forgiatempo il suo consigliere.

La vittoria lasciò però un ultimo mistero.

Diverse testimonianze sostenevano che cinque individui fossero partiti per affrontare Shekkar, non quattro. Del quinto non rimase alcun nome nelle cronache, soltanto la voce di una figura vista fuggire dal campo di battaglia portando con sé un misterioso uovo di drago.

La morte di Shekkar aggravò inoltre una crisi già evidente all’interno del Drago Concilio.

Aryn aveva preso le distanze, Shekkar era morto e la minaccia della Creatura Metallica metteva in dubbio perfino l’indipendenza dei draghi legati alle divinità.

Numasor, al contrario, vide nella nuova situazione la possibilità di tornare ad essere una grande potenza politica e riallacciò immediatamente i rapporti con la nuova Xantrar di Rasha.

Alla fine del 1420 il continente aveva dunque sconfitto Amniax e liberato Xantrar, ma nessuno avrebbe potuto dire che Emnotork fosse diventato un luogo più sicuro.

La Seconda Guerra delle Stelle aveva riportato alla luce gli Anni Ignoti.

Le anime del passato avevano cominciato a parlare.

Il Non-Luogo era stato scoperto.

Le divinità sembravano legate da catene che nessuno aveva mai visto.

Una Creatura Metallica abbastanza potente da influenzare gli dèi era tornata al centro della storia.

E il Drago Concilio, per la prima volta dopo la propria ricostituzione, mostrava profonde crepe al proprio interno.

Il 1419 era cominciato con alcune stelle che sembravano cadere dal cielo.

Alla fine del 1420 una certezza aveva preso il posto di tutte le altre:

la storia di Emnotork nasconde ancora una verità che nessuno conosce fino in fondo.