-Lo scontro contro il drago d’argento sembrava disperato: la creatura evocava l’inverno nella grande sala sotterranea e bufere scaturivano dal suo battere d’ali. I nosti riuscivano ad incassare e a rispondere, ma l’enorme nemico volante pareva invincibile.
-Al comparire di alcune sue copie con le fattezze dell’elfo, i nostri temevano il peggio ma ancora una volta riuscivano a rispondere agli attacchi. Dopo lunghi, estenuanti minuti, il drago veniva finalmente ucciso. Redd recuperava il tomo con le memorie di Iranon, Aldric parti del suo prezioso corpo e Ivy notava qualcosa sotto il pavimento.
-Al centro della stanza, il suolo nascondeva una potente aura magica. Trovato il modo di aprire il vano segreto, veniva alla luce un potente artefatto: un nodo arcano. Conscia del suo immenso potere, la stregona lo prendeva con sè e i nostri lasciavano la sala.
-Risalendo, si accorgevano della scomparsa dello scriba. Le corde con le quali lo avevano legato giacevano al suolo e al piano superiore era scomparso anche il suo servo. Seguendo le tracce, il gruppo si perdeva tra i vicoli di Mirvantes fino a che un vecchio si poneva sul loro cammino. Riconoscendo aldric Brightfist, chiedeva un litro del suo sangue…
-La discussione dava il tempo a Victoria di capire che il vecchio nascondeva una natura extraplanare: si trattava di un fatato, il quale insisteva sull’importanza di ciò che aveva chiesto loro. Rivelava di essere inviato dalla sua bellissima padrona e dimostrava di sapere che Aldric aveva una cicatrice, procurata durante un esperimento.
-Ivy si dimostrava contraria e decisamente arrabbiata, ma anche i suoi compagni non erano disponibili a soddisfare la richiesta dello sconosciuto. Così il vecchio decideva di passare all’azione, dando l’ordine di attaccare a dei sicari nascosti nei vicoli.
-I nostri hanno iniziato a combattere la minaccia e prima ancora che il vecchio agisse, Vic gli è comparsa davanti emergendo dal fumo della Dama dei Lucchetti. Dopo aver visto la sua figura sfarfallare, come se un’illusione cominciasse a cedere, Vic ha visto l’immagine di una ragazza minuta sostituire quella del vecchio. Poi, la creatura fatata indicava l’elfa e la trasformava in un cumulo di polvere.
-I compagni di Vic cedevano alla furia ed iniziavano a massacrare i sicari, dei quali solo uno riusciva a scappare. Ivy, sconvolta, nonostante sentisse la voce della sorella implorarla di non farlo, si teletrasportava a fianco di colei che si rivelava essere Carabanda e dopo averla sfiorata si autodistruggeva insieme a lei. La disperazione dei nostri li portava a raccogliere i loro resti e correre dal magus Galibron. Dopo avergli dato prova del fatto che Iranon era stato sconfitto, il magus li conduceva al grande cristallo viola e lì eseguiva un complesso rituale. Flower e Redd si offrivano volontari come ingredienti e mentre la magia li attraversava, vedevano le due sorelle riemergere dalle loro ceneri fumanti…