Aesiria, “La voce del sale”, sessione 32 e 33 del 18 e 25/06/2026

-La Paralen iniziava a prendere il largo, mentre la nave sconosciuta virava per raggiungerli. Karnagh lanciava una richiesta di identificazione con la propria voce potenziata dalla magia. In risposta, dalla nave nemica alcune luci magiche comunicavano in linguaggio marittimo. Siran traduceva il messaggio: una richiesta di incontro.

-La nave affiancava la Paralen al largo delle Sabbie Nere e i nostri riconoscevano un equipaggio composto di automi di legno. Pesantemente armata, la nave ospitava solo quattro membri dell’equipaggio in carne ed ossa. Il Capitano Rikkel si presentava ed un suo sottoposto si teletrasportava a bordo della Paralen.

-Venivano chieste cento monete di platino, che sarebbero state restituite a Zachab quando si sarebbero incontrati alle Saabbie Ipocrite. Zachab accettava e dopo aver consegnato le monete, gli veniva fornita la posizione dell’avamposto pirata. Le due navi si separavano di nuovo e Siran si metteva al lavoro per preparare una rotta.

-Portata la Paralen sulla nuova direzione, i nostri iniziavano dei festeggiamenti e si dedicavano al riposo. Durante la notte, sogni agitati abitavano il sonno del gruppo, ma al risveglio il viaggio proseguiva senza intoppi. Nella tarda mattinata, però, un grosso draco marino affiancava la Paralen impattando sulla chiglia…

-L’enorme mostro marino iniziava a mostrarsi un nemico pericoloso, mentre i nostri cercavano di proteggere la nave. Pesanti colpi sullo scafo aprivano falle che Grufton e Fukta cercavano di chiudere, aiutati da Jillian che scendeva presto sottocoperta.

-Il mostro non demordeva, ma la furia di Karnagh e Zachab lo abbatteva mentre la ciurma governava la nave e Aceto teneva il timone. Un secondo draco, più piccolo, iniziava ad insidiare il fianco di babordo della Paralen, ma veniva presto sconfitto.

-La nave aveva subito importanti danni, ma le riparazioni coordinate da Jillian le consentivano di proseguire la navigazione. Siran faceva presente che secondo i suoi ultimi controlli stavano viaggiando con insolita velocità e che avrebbero raggiunto la destinazione entro sera.

-I nostri sentivano urlare terra dalla coffa nel tardo pomeriggio, mentre il sole accennava a tramontare. Raggiunta l’isola con il buio, la Paralen è stata fatta ormeggiare a largo e con una scialuppa i nostri hanno raggiunto le Sabbie Ipocrite. Raggiunto uno dei moli, sono stati avvicinati da uno gnomo dall’aria poco raccomandabile…

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