La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie, Città Libere della Rodovia
Voivodato di Braslav, Villaggio di Varnesti
Tratto dai Racconti di :

Bardo degli spiriti itinerante
Il corridoio del primo piano della taverna era colmo di quei vapori rossi emessi dalla Banshee scarlatta. I sopravvissuti di Darken tossirono, storditi dalle esalazioni mefitiche di quell’essere mentre le loro carni bruciavano e si riempivano di piaghe. Al piano di sotto, nel frattempo, Pavel continuava a tenere sorvegliata la porta d’ingresso ma, soprattutto, si teneva ben distante dallo scontro convinto di essere al sicuro. La sua convinzione venne meno quando una porta si spalancò ed nuovo non morto lo raggiunse. Questo zombi era più grosso degli altri. Da come era vestito doveva essere il cuoco. Il suo volto scarnificato, il corpo scuoiato e marcescente, abiti logori pregni degli umori emessi dalle carni, il non morto avanzò verso Pavel impugnando una pesante mannaia che brandì contro di lui. Il mezzelfo iniziò a muoversi agilmente tra un tavolo e l’altro cercando di tenersi a distanza dal nemico, il quale non perdeva occasione per raggiungerlo e percuoterlo con la sua arma pesante. Ad un tratto il non morto rigurgitò addosso a Pavel un fiotto di vomito tossico e maleodorante, avvelenandolo ed indebolendolo. Nel frattempo al piano di sopra lo scontro continuava senza esclusione di colpi. Alavor evocò un segugio d’ombra, tenendosi nelle retrovie, ancora spaventato dalla presenza della Banshee scarlatta. Fu Gronk ad occuparsi di lei, colpendola con letali tecniche marziali e frantumandole la testa contro una parete. Mentre Holg si occupava dei due zombi più avanti, il resto del gruppo terminò l’unico non morto rimasto dietro una porta. Fu quando però sembrasse tutto finito che la situazione in realtà peggiorò. Holg, infatti, non sembrava sé stesso. Già in precedenza, Elrin aveva notato in lui uno strano cambiamento; entrando in Ira barbarica, la pelle di Holg si era tinta di rosso, i suoi muscoli si erano gonfiati più del solito ed il mezzorco combatteva con una furia che finora non aveva mai esternato. Nessuno dei suoi compagni aveva fatto caso a questo dettaglio, che divenne evidente solo quando si resero conto della gravita della situazione. Spinto da una furia che gli impediva di distinguere gli amici dai nemici, Holg si scatenò contro Alavor ferendolo seriamente. Elrin si frappose beccandosi due violenti colpi di scure che per poco non lo fecero fuori. Più volte, nonostante lo stesso Elrin riuscì ad atterrarlo e bloccarlo a terra, Gronk provò ad usare la sua Corda magica per intrappolarlo, ma inutilmente. La situazione si fece talmente disperata che alla fine il mezzorco decise di mettere fuori combattimento il compagno assestandogli un colpo secco dietro la nuca. Stramazzato al suolo privo di sensi, Holg recuperò la sua forma originaria. Intanto, Faolàn, Alec ed Alavor scesero al piano di sotto per aiutare Pavel. Eliminare lo zombi cuoco non fu un’impresa così difficile.
Al termine dello scontro, stanchi e provati, i sopravvissuti di Darken si concessero del tempo per ispezionare le camere da letto ed il resto della taverna. In una stanza, Alavor e Faolàn fecero anche una triste scoperta; su un letto giaceva la salma di una donna che doveva essersi tolta la vita. Tra le braccia, infagottato in un involucro insanguinato, c’era un infante. Il neonato si muoveva e quando Faolàn lo scoprì, notò con orrore che la piccola creatura si era trasformata in non morto. Fu Alavor a fare quanto necessario per dare la pace a quel piccolo guscio vuoto.
Mezzora più tardi, la taverna fu trasformata in una immensa pira ardente e mentre le fiamme consumavano le fondamenta, i Sopravvissuti di Darken rimasero a contemplarla con un forte senso di amarezza in bocca. La visione di quell’infante di pochi mesi tramutato in non morto aveva sconvolto non poco la mente di Alavor e Faolàn. Questo episodio aveva aperto loro gli occhi, ricordandogli di quante vite innocenti furono travolte dagli orrori che la Nebbia rossa e la Putrescenza Scarlatta erano in grado di diffondere. Quegli orrori andavano fermati. Questa era diventata la loro priorità.
«Forza», disse Elrin ai compagni rompendo il silenzio ad un certo punto, «bruciamo il resto di questo villaggio di merda. Poniamo fine a questa follia.»…(continua…).
I sopravvissuti di Darken:

Alavor di Darken,
questo mezzo Shadar-kai ha un segreto: è uno Stregone dell’Ombra con un passato da Cortigiano e faccendiere dello Starosta di Darken. Ha imparato a sopravvivere, non solo grazie a dialettica e carisma, ma anche grazie ai poteri magici innati originari dai Reami dell’Umbra.

Faolàn il Rinato,
un ranger Rinato dalla morte, guardiacaccia di Darken la cui vita è stata segnata due volte: in primis dalla tragica morte di entrambi i genitori e, successivamente, dalla sua stessa morte, ucciso da uno Zombi durante la fuga dal suo villaggio natale. Nonostante la sua nuova condizione di Rinato, non ha dimenticato il suo obiettivo di vendicare la morte di suo padre, sbranato da una misteriosa bestia…

Holg “la bestia”
un feroce mezzorco barbaro cresciuto in mezzo agli orchi ed abituato a vivere più come un animale che come un essere civilizzato. Il suo nomignolo, “la bestia”, non rispecchia soltanto il suo modo di vivere ma anche la furia selvaggia con cui massacra i suoi nemici.

Gronk “Mani d’acciaio”
Questo mezzorco è cresciuto come schiavo ed ha passato la sua intera infanzia tra gli allenamenti e le arene da combattimento nei circuiti di lotta clandestina. Dopo essersi ribellato ed aver ucciso il suo schiavista, ha intrapreso il cammino delle arti marziali per placare la sua ira e cercare la pace interiore. Rimasto sfigurato a causa di un incidente in battaglia mentre cercava di sopravvivere agli eventi legati alla Bruma Rossa che ha colpito Darken, rimane ossessionato dal raggiungere la perfezione del corpo e della mente attraverso allenamenti rigidi e costanti.

“Pavel” detto “Il Guercio”,
un mezzelfo che ha intrapreso la carriera di Assassino, nascondendosi dietro falso nome ed una finta identità costruitasi dopo essersi lasciato alle spalle un passato dalle umili origini. Vecchio amico d’infanzia di Alavor, aiutò Elrin e Gronk a scappare durante la rivolta degli schiavi a Portogrigio. Denaro e ambizioni personali sono la sua priorità, tornato nelle terre d’origini per farsi un nome e vendicarsi di chi lo ha tradito in passato.

Alec il “Senzazanna”
un mezzorco cresciuto in mezzo alle paludi da un piccolo Circolo di Druidi delle Spore, anch’egli ha abbracciato la via del druidismo prima di sopravvivere alla distruzione della sua famiglia adottiva per conto di una misteriosa mostruosità della palude. Si è trasferito a Darken per una nuova vita, ignorando che sarebbe stato soltanto l’inizio di nuovi orrori da affrontare…
Alleati:

Elrin il mezzosangue,
Questo mezzelfo dal passato criminale ha lavorato per molto tempo come picchiatore e recupero crediti al servizio di un noto malfattore schiavista di Portogrigio. Dopo anni passati a servire il crimine, si è lasciato quella vita alle spalle e si è trasferito a Darken lavorando come guardia del villaggio. La sua filosofia di vita? Pensare ai fatti propri per campare più a lungo possibile.