La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie, Città Libere della Rodovia
Voivodato di Braslav, Villaggio di Varnesti
Tratto dai Racconti di :

Bardo degli spiriti itinerante
…il granaio in cui erano entrati i Sopravvissuti di Darken era un vero e proprio orrore di carne, sangue e putrescenza. Persino il più empio dei mattatoi sarebbe stato nulla rispetto a ciò che il gruppo vide dopo averne varcato la soglia. Un abominio aberrante li attendeva tra le travi e le masse organiche della Putrescenza scarlatta. Persino il più impavido tra i guerrieri troverebbe difficoltà a usare le giuste parole per descrivere la “Cosa” contro cui si scontrarono i sette compagni; una enorme massa di corpi putrescenti fusi tra loro in un unico orrore di braccia, corpi e bocche urlanti. Un tentacolo falciforme sferzava da una parte all’altra mentre la “cosa” iniziò a strisciare lentamente verso il gruppo nell’istante stesso in cui essi entrarono.
Alavor evocò il suo segugio d’ombra per poi scagliare una palla di fuoco contro la creatura; l’esplosione causò il crollo parziale del tetto mentre parti di legno bruciato iniziarono a dare il via libera ad un incendio. Mentre Gronk, Faolàn e Pavel si prodigavano nel tenersi a distanza e bersagliare la creatura con colpi di arco e balestra, Alec usava la sua magia druidica per iniziare a diffondere le fiamme in giro per il granaio con l’aiuto di Elrin. Una seconda palla di fuoco lanciata da Alavor aprì il corpo dell’aberrazione quanto bastava per esporre i suoi organi interni. Alla fine, il gruppo riuscì ad eliminare la creatura e dare alle fiamme il granaio prima che questa si rigenerasse.
Lo scontro era terminato da un quarto d’ora ed i sette compagni contemplavano dall’esterno come le fiamme consumavano il granaio.
«…dovremmo andarcene…», considerò uno di loro.
«No. Dobbiamo dare alle fiamme l’intero villaggio.», replicò Faolàn.
«…per come la vedo io, abbiamo due possibilità», gli fece eco Elrin, «potremmo tornare a Turram e segnalare al voivoda quanto accaduto, oppure potremmo ripulire questo villaggio e recarci a Braslav per avvisare il loro Signore.».
«Dobbiamo continuare la missione», insistette Alavor, «potremo provare a ripulire il villaggio. In caso non ci riuscissimo, possiamo comunque andare a parlare con il voivoda di Braslav e renderci disponibili per tornare e finire il lavoro. Magari ci scappa anche qualche ricompensa extra…».
«La nebbia è diventata più sottile», constatò Faolàn, «Potremmo tornare al carro e recuperare l’olio per appiccare gli incendi ma nel contempo, cerchiamo anche di individuare un edificio che non sia stato contaminato all’interno dalla putrescenza. Qualora arrivi la nebbia, quanto meno, avremo modo di rifugiarci.».
Nel giro delle due ore successive il gruppo recuperò il carro ed individuò quella che era l’abitazione dello Starosta di Varnesti. All’interno trovarono anche il corpo dello starosta e sua moglie; probabilmente l’uomo si era suicidato dopo aver posto fine alle sofferenze della donna.
La notte stava oramai calando, così il gruppo ne approfittò per usare l’abitazione come rifugio per dormire. Il giorno dopo avrebbero appiccato gli incendi e bruciato il villaggio, prima di recarsi in direzione di Braslav …(continua…)
I sopravvissuti di Darken:

Alavor di Darken,
questo mezzo Shadar-kai ha un segreto: è uno Stregone dell’Ombra con un passato da Cortigiano e faccendiere dello Starosta di Darken. Ha imparato a sopravvivere, non solo grazie a dialettica e carisma, ma anche grazie ai poteri magici innati originari dai Reami dell’Umbra.

Faolàn il Rinato,
un ranger Rinato dalla morte, guardiacaccia di Darken la cui vita è stata segnata due volte: in primis dalla tragica morte di entrambi i genitori e, successivamente, dalla sua stessa morte, ucciso da uno Zombi durante la fuga dal suo villaggio natale. Nonostante la sua nuova condizione di Rinato, non ha dimenticato il suo obiettivo di vendicare la morte di suo padre, sbranato da una misteriosa bestia…

Holg “la bestia”
un feroce mezzorco barbaro cresciuto in mezzo agli orchi ed abituato a vivere più come un animale che come un essere civilizzato. Il suo nomignolo, “la bestia”, non rispecchia soltanto il suo modo di vivere ma anche la furia selvaggia con cui massacra i suoi nemici.

Gronk “Mani d’acciaio”
Questo mezzorco è cresciuto come schiavo ed ha passato la sua intera infanzia tra gli allenamenti e le arene da combattimento nei circuiti di lotta clandestina. Dopo essersi ribellato ed aver ucciso il suo schiavista, ha intrapreso il cammino delle arti marziali per placare la sua ira e cercare la pace interiore. Rimasto sfigurato a causa di un incidente in battaglia mentre cercava di sopravvivere agli eventi legati alla Bruma Rossa che ha colpito Darken, rimane ossessionato dal raggiungere la perfezione del corpo e della mente attraverso allenamenti rigidi e costanti.

“Pavel” detto “Il Guercio”,
un mezzelfo che ha intrapreso la carriera di Assassino, nascondendosi dietro falso nome ed una finta identità costruitasi dopo essersi lasciato alle spalle un passato dalle umili origini. Vecchio amico d’infanzia di Alavor, aiutò Elrin e Gronk a scappare durante la rivolta degli schiavi a Portogrigio. Denaro e ambizioni personali sono la sua priorità, tornato nelle terre d’origini per farsi un nome e vendicarsi di chi lo ha tradito in passato.

Alec il “Senzazanna”
un mezzorco cresciuto in mezzo alle paludi da un piccolo Circolo di Druidi delle Spore, anch’egli ha abbracciato la via del druidismo prima di sopravvivere alla distruzione della sua famiglia adottiva per conto di una misteriosa mostruosità della palude. Si è trasferito a Darken per una nuova vita, ignorando che sarebbe stato soltanto l’inizio di nuovi orrori da affrontare…
Alleati:

Elrin il mezzosangue,
Questo mezzelfo dal passato criminale ha lavorato per molto tempo come picchiatore e recupero crediti al servizio di un noto malfattore schiavista di Portogrigio. Dopo anni passati a servire il crimine, si è lasciato quella vita alle spalle e si è trasferito a Darken lavorando come guardia del villaggio. La sua filosofia di vita? Pensare ai fatti propri per campare più a lungo possibile.