Emnotork – CRONACHE DI FANG: Mostri in padella! – Sessione 43- (06/07/2026)

La Chiacchiera del vicolo,
Circa 900 km sudovest di Emnotork,
Isola di Fang centro-occidentale,
Contea dei Mezzuomini

Estratto dai racconti di:

Gibry Cuordifiamma,
Piromane di Fang, Ubriacone a tempo perso con una filosofia di vita: “ama la vita, fatti pagare e pensa a sc….., che tanto prima o poi schiatti lo stesso! Queste sono le massime del Gibry-Meister!

Il sole non era ancora sorto quando la Brigata del mestolo si destò dopo una notte di riposo. Fortevecchio, nonostante l’orario, era già in piena operatività. Il cortile era una via di mezzo tra un campo profughi ed un accampamento militare. Soldati armati si alternavano ad una massa di profughi halfling in procinto di lasciare il forte per proseguire verso il Granducato di Fang dove sarebbero stati al sicuro…o almeno così speravano. La guerra era iniziata ma ancora nessuno sapeva esattamente fin dove si sarebbe spinta. Le testimonianze erano poche, vaghe e confuse. I goblinoidi avevano sicuramente penetrato la Contea e le province di Girandola e Granfrutteto erano state compromesse. Non si sapeva nulla sul destino di Slumberhaven.
La Brigata del Mestolo raggiunse il Comandante Mendez il quale gli presentò il sottoufficiale che avrebbe guidato il contingente militare che avrebbero dovuto scortare a Torrisella, ovvero il Sergente Mara Valcorta, una donna dall’aspetto stanco e severo. Il loro compito sarebbe stato piuttosto semplice: avrebbero dovuto fare da apripista al contingente che sarebbe dovuto arrivare a Torrisella sano e salvo. Nessun soldato sarebbe dovuto rimanere ferito e nessuna scorta sarebbe dovuta essere consumata. Assieme al contingente infatti – composto da 25 fanti, 10 balestrieri, 5 genieri ed un paio di curatori – ci sarebbero stati anche due carri pieni di approvvigionamenti che sarebbero dovuti arrivare integri a Torrisella. La brigata? Beh mettiamola così: il comandante Mendez replicò più volte che loro non erano carne da macello ma diciamocelo…di fatto era così. Il loro lavoro era quello di scortare, rimanere in prima linea, affrontare le forze nemiche e, se possibile, ripulire le province a meno che non ci fossero nemici in quantità tale da rendere impossibile l’avanzamento del viaggio. Qualsiasi decisione andava confrontata con il sergente Valcorta e la donna avrebbe avuto l’ultima parola su ogni decisione. Evidentemente però la Brigata del Mestolo – Naeven in particolare – non era abituata a prendere ordini e sottostare alla gerarchia militare. Dico questo perché in quell’occasione ci fu un alterco tra l’elfo e la donna. Non mi sono chiari i dettagli francamente ma sembra piuttosto evidente che la vita militare non faceva per il druido. Dopo un bisticcio che stava quasi per far saltare ogni accordo preso – con l’obbligo intervento di Mendez come mediatore – alla fine il contingente partì lungo la Via della Contea. Dopo due giorni di viaggio giunsero presso una fattoria apparentemente abbandonata, con segni di violenza e tracce inconfondibili. Alcuni goblin erano passati di lì. Durante l’ispezione, il sergente Valcorta troverà anche un sopravvissuto la cui testimonianza non lascerà dubbi a riguardo. Alcuni goblinoidi avevano assaltato la fattoria, ucciso l’halfling più anziano e catturato i più giovani. Dove sono stati portati rimane un mistero. Il sopravvissuto fu prelevato e tenuto insieme al contingente. Sarebbe stato portato a Torrisella dove lo avrebbero tenuto al sicuro.
Quel tardo pomeriggio, il contingente si imbatté in un altro piccolo gruppo di profughi in fuga. Gli halfling provenivano da Girandola e confermarono i timori; la provincia era stata occupata. I goblin se l’erano presa ed il villaggio era invaso. Diversi halfling erano stati uccisi, molti erano fuggiti ed altrettanti erano stati presi prigionieri, in particolare i bambini. Dove li avevano portati e quali fossero le ragioni di queste catture, non era ancora chiaro.
Il giorno dopo, la Brigata si preparò per avanzare verso Girandola. Sarebbero andati a piedi, in avanscoperta ed avrebbero valutato la situazione. Nimbera avrebbe combinato la sua magia con quella di Preed in modo che egli sarebbe divenuto invisibile ed avrebbe potuto volare. In questo modo avrebbe potuto perlustrare il villaggio dall’alto, inosservato e capire meglio la situazione.
Per farlo però – e per rimanere nei tempi senza che la magia si interrompesse esponendo Preed a pericoli inutili – era necessario avvicinarsi al villaggio.
Durante il tragitto però, quando oramai giunsero a circa due chilometri da Girandola, il gruppo fu assalito da un gruppo di goblin ed hobgoblin. C’erano anche un paio di lupi worg, uno dei quali cavalcato da un capo goblin. Amelia eliminò la cavalcatura di quest’ultimo con un paio di frecce piantate nel cranio. Naeven evocò due Orsi prima di trasformarsi in un Anaconda lungo dodici metri pronto a strangolare qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Nimbera, senza saper né leggere né scrivere, invocò una palla di fuoco con cui fece a pezzi (letteralmente) quattro goblin mentre altri tre hobgoblin rimasero uccisi sul colpo. Con le forze nemiche decimate i sopravvissuti stavano iniziando a retrocedere ma lo scontro non era ancora finito ed era fondamentale impedire a quei balordi di fuggire. Era fondamentale che nessun goblin fuggisse. Era di importanza vitale che nessuno di loro desse l’allarme…(continua)

La Brigata del Mestolo:

(CLAUDIA nel ruolo di):
Amelia di Bassomonte,
Una ranger divenuta eroina popolare per aver salvato molti bambini da una valanga ed aver sfidato il Grande Gelo per far soccorrere il suo villaggio. Cacciatrice esperta in boschi e bestie mostruose, opera come baluardo tra la civiltà e le terre selvagge difendendo l’armonia e l’equilibrio tra questi due mondi.
(VINCENZO C. interpreta):
Drogan il mezzorco,
un mezzorco barbaro, abile conciatore, ha scortato Amelia durante il suo viaggio per salvare Bassomonte. La sua forza è pari alla sua abilità nel conciare pelli e macellare bestie. Dopo che uno spirito bestiale si è fuso con la sua anima, ha imparato a canalizzare una nuova forma di Ira che rispecchia la natura animale dello spirito.
(ANDREA R. nel ruolo di):
Orlen Ku Garrick Scheppen,
uno gnomo delle rocce discendente da una famiglia di cuochi ed artefici alchimisti con la passione per la cucina ed i gusti estroversi. Ha trovato il Grande Ricettario di Gallàr ed ha un sogno nel cassetto.
(MASSIMO S. alias):
Nimbera Ku Copperkettle Spumafizz,
Gnoma delle rocce, Maga specializzata nella scuola di Trasmutazione e figlia discendente di una famosissima famiglia gnomica di mastri birrai e distillatori, il suo amore per la magia e le mescite è pari soltanto alla sua passione per il cibo.
(MARCO M. nel ruolo di):
Naeven Fieldrunn,
un Druido appartenente al Circolo della Lunba, quest’elfo dei boschi è famoso per essere divenuto eroe popolare, salvando vite durante il Grande Gelo. La sua esperienza in erbe e animali sono una risorsa preziosa così come i suoi mistici poteri.
(RAFFAELE M. è l’alterego di):
Preed “Lamadolce”,
un halfling piedilesti orfanello ed originario della lontana città di Velen. Dopo una vita di stenti, povertà e furti, sopravvivendo ai catastrofici eventi che han coinvolto Velen negli ultimi anni, tra cui per ultima la morte del suo mentore, questo giovane Mistificatore Arcano ha deciso di lasciarsi quella vita alle spalle e sfidare il mare per ritornare nell’Isola di Fang in cerca delle sue origini.

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