Chiacchiera del Vicolo
Davide D., nel ruolo di Eladamri Went
Marvin M., nel ruolo di Corvin Vhal
Roman A., nel ruolo di Sythian Ravencrow
- Sythian non perde tempo ed agisce, attaccando Puxvaar… che si rivela per quello che è davvero: l’ennesimo doppelganger. Anche lui però è preparato e chiama i rinforzi. Dopo qualche secondo appaiono dei satiri e lo scontro ha inizio. Ci sono perdite da entrambe la parti: i tre mostri periscono, mentre i nostri eroi perdono Anvil e Carnivax.
- Il doppelganger, prima di lasciarci le penne, tenta la fuga e lascia cadere un borsello contenente una maschera da commedia teatrale e alcuni manifesti. Su di essi vi sono le indicazioni per raggiungere il circo itinerante di D’Nomma, oltre alle date e ai nomi degli attori. Tra questi vi è Uxa, la gnoma che stanno cercando.
- Passano la notte nel villaggio: Went sogna la Sequoia Immortale e la sua plausibile posizione, mentre i due warlock fanno un buon riposo. Alla mattina partono subito alla ricerca di Puxvaar, accompagnati proprio da un nano sul carro del capo villaggio. Giungono allo spiazzo incriminato e, se non qualche debole traccia di uno scontro, non trovano altro. Il nano decide da solo di seguire le tracce, lasciando il carro al gruppo.
- Per arrivare a Kadesh, fanno una breve sosta a Faro di Cenere per aggiornare Zane su quanto fosse accaduto. Egli non appare troppo preoccupato, ma li informa che ha fatto delle ricerche su Taryon ed effettivamente non ha mentito sulla sua identità. Egli è il figlio di un magnate di Kadesh, proprietari di grandi miniere che ultimamente non navigano nell’oro. Chiede al gruppo di tenere il giovane paladino per scopi futuri.
- Viaggiano ancora alcune ore, prima che i primi acciacchi dovuti al viaggio si facciano sentire. Sostano in un altro grande spiazzo, al cui interno è presente un mercato con alcuni venditori di varie categorie. Gli avventurieri non badano a spese e fanno diverse compere, per poi giungere da una giovane artigiana che commercia ninnoli magici e armature. C’è però un equivoco: la ragazza dà loro armi e armature di scena, richieste da dei membri di un circo alcuni giorni prima. Subito si insospettiscono, per poi capire che non si tratta del solito circo.
- Lei li informa che tra poco tempo sarebbe arrivato uno del circo a ritirare la merce. Quindi lo aspettano e entrano in contatto con lui senza perdere tempo. L’artista si rivela gentile e conferma le dicerie sulla compagnia di D’Nomma: sono truffatori e molto spesso borseggiano gli spettatori. In più, dice che sarebbe contento se qualcuno si occupasse dei loro rivali e si sbarazzasse di loro.
- Vedendo dei collegamenti importanti, il gruppo si confronta con Jason l’halfling, il capo di questo circo. È molto indaffarato e li scambia per agenti che lui stesso aveva chiamato la mattina: infatti, il carro contenente scenografie, costumi, strumenti e viveri vari è stato rubato la notte. Lui ha troppa paura per indagare e manda i tre prodi alla ricerca del carro scomparso. Dopo una breve ricerca lo trovano in mezzo alla foresta, distrutto e con entrambi i cavalli morti. Al fianco di esso, un cadavere di doppelganger.