Chiacchiera del vicolo – Sessione 103
“Segreti sommersi”
L’Irriducibile Legione:
Marco A. è Azrael Morningstar
Gianstefano R. è Kyrian Car’hall
Loredana P. è Thiannan Siannodel
Luca M. è Nezha Kveldssanger
Marco S. è Thalion Lyreion
Mario è Leonard
Durante l’incontro con Elin De Conti, nella sala principale della villa, l’Irriducibile Legione ha scoperto che l’effigie nascosta nel candelabro non era un semplice ornamento. L’oggetto emanava un’energia aberrante, antica e instabile. Nezha, avvicinandosi, ha percepito un canto lontano, pronunciato in una lingua dimenticata. Nel tentativo di decifrarlo attraverso i propri poteri sul tempo, il suono si è trasformato in un’eco che ha attraversato tutti i presenti, prosciugando le loro forze vitali. Nel mezzo di quella melodia arcana, una parola si è distinta — il nome di Thalion.
L’atmosfera si è fatta subito tesa. Il gruppo ha sospettato che Elin De Conti fosse coinvolta, ma la matriarca, sconvolta e ignara di quanto stesse accadendo, ha ordinato alle guardie di cercare aiuto. Azrael e Kyrian hanno allora distrutto l’artefatto, liberando un’esplosione di energia arcana che ha attraversato la stanza come un lampo.
Mentre Azrael cercava di ristabilire l’ordine e comprendere la natura dell’incidente, Nezha ha raccolto i frammenti ancora fumanti. Un istante dopo, la magia del teletrasporto li ha avvolti tutti. La Legione si è ritrovata in un antico tempio sotterraneo, semisommerso dall’acqua e dedicato a Malvar, il dio dei tritoni.
L’esplorazione ha rivelato un luogo profanato: i sacerdoti di Malvar giacevano senza vita, rinchiusi in gabbie di ferro. Tutto lasciava intendere che qualcuno avesse usato la Rosa Pietrificata per corromperli e piegarli alla propria volontà. Sul fondo della sala, una sfera di cristallo, strumento per comunicare con altri templi, appariva oscurata da un’ombra che ne impediva l’uso.
Più avanti, il gruppo ha incontrato due figure legate a Omegran. Questi, con voce ferma e tono quasi solenne, hanno parlato del grande inganno degli dèi: «Non sono loro a custodire la verità», ha detto uno. «Sono loro a temerla. Hanno limitato ciò che i mortali possono essere.»
Le parole si sono trasformate in minaccia. Il combattimento è scoppiato tra colpi di spada, scintille magiche e il ritorno di quel canto spettrale che indeboliva la mente e il corpo. Dopo una lotta estenuante, la Legione è riuscita a sconfiggere il sacerdote di Omegran, ma il suo compagno è ancora in piedi, e la battaglia, nel buio del tempio, non è ancora finita.