Sessione 55-56-57
Data di gioco: 9 Giugno 2026 | 16 Giugno 2026 | 23 Giugno 2026
Giocatori:
Luca: Mirtorin
Francesco: Nil
Gianni: Armesh
Daniele: Reynard Argent
Davide: Gideon Argent
Cristiano: Derek
Riassunto degli eventi
Il picco indicato dal sacerdote di Weinal si rivela più insidioso di quanto sembrasse da lontano. Sulla vetta di una formazione rocciosa a strapiombo sorge qualcosa che a distanza potrebbe sembrare un villaggio: strutture di sterpaglia e pietra grezza arroccate sull’altura, raggiungibili solo attraverso un lungo ponte naturale che collega un picco all’altro. Le Albe Alate lo percorrono con determinazione.
Alle porte di quel luogo strano li aspetta la prima sorpresa. Gli abitanti sono i Trobold: umanoidi dalla pelle anfibia, privi di occhi e orecchie, che sembrano percepire il mondo attraverso sensi che il gruppo non riesce a identificare. Si agitano non appena il gruppo si avvicina, come se le vibrazioni dei passi sul ponte fossero già abbastanza per allertarli. Quando le Albe Alate si fermano a osservarli da lontano, i Trobold non aspettano: frecce partono dall’altra sponda con precisione inquietante per creature che non vedono. Il combattimento che ne segue si rivela più complicato del previsto: le loro proprietà rigeneranti li rendono avversari tenaci, il loro numero avrebbe potuto essere un problema serio. Il gruppo studia un piano e lo porta a termine.
Oltre le abitazioni, la bocca dell’antro. Un lungo corridoio di roccia si apre nel ventre del picco, fiancheggiato da cuccioli di Trobold che vegliano su grandi uova. Le Albe Alate li lasciano stare e proseguono oltre, addentrandosi nel buio fino a una grande caverna dove l’oscurità è totale. Dentro, tre giovani Viverne Azzurre.
Il combattimento si rivela più complicato del previsto. È durante la battaglia che il gruppo scopre un dettaglio cruciale: la rimozione della ghiandola del veleno va eseguita a creature ancora vive, pena la perdita delle proprietà del distillato. Lo scontro si inasprisce, le Viverne combattono con la disperazione di chi difende il nido, ma alla fine cedono una per una. Il gruppo estrae due ghiandole integre. Il resto dei corpi non viene sprecato: artigli, denti, pelle e carne vengono conciati con cura. Qualcuno, tra una cosa e l’altra, infila silenziosamente un uovo nel bagaglio.
L’errore si rivela quasi subito. L’odore dell’uovo si diffonde nell’aria delle caverne e richiama qualcosa di molto più grande. Dall’alto dei cieli emerge Belzeblù, una Viverna Azzurra gargantuesca con una caratteristica cicatrice sull’occhio sinistro: la vecchia nemica di Plissken, quella che anni fa lo aveva ridotto in fin di vita col suo veleno. La fuga è immediata e senza discussioni. Le Albe Alate raggiungono il campo base di Antico Giardino con il fiato corto e l’uovo ancora nello zaino.
Prima di tornare a Mesa Negra il gruppo decide una deviazione a Picco dell’Alba per presentare Derek a Nefodromo. Il grande ippogrifo dorato accoglie il dono di carne fresca di Viverna Azzurra con evidente soddisfazione, osserva il nuovo arrivato con calma, poi decide: l’animo dell’artefice è puro abbastanza. Derek viene accettato nello stormo e si vede assegnare un compagno ippogrifo.
Il gruppo torna a Rokran. L’intercessione di Krius ha sortito il suo effetto: Lady V non è più nel bozzolo. Le hanno assegnato un laboratorio provvisorio nelle radici del grande albero, con una guardia Eladrin sempre presente. La drow accoglie le sacche di veleno, esamina il materiale e comunica l’ultimo ingrediente necessario per la pozione della Morte Finta: un cuore di Nabassu, reperibile nelle botteghe alchemiche di Velen.
Appena atterrati alla magione di Mesa Negra, un richiamo li sorprende. È Lirien Feyareth che convoca il gruppo nel laboratorio levitante delle Tecnofate. La matrona spiega senza preamboli: nei circoli tecnomantici il nome di Amon è tornato in auge. Il principe dei demoni, bandito da anni da Emnotork, sta destando di nuovo interesse in certi ambienti. Lirien, sapendo della caccia a Corvelia Hecatia che il gruppo ha in corso, ha ritenuto urgente comunicarlo. Le Albe Alate spiegano il piano: usare la pozione della Morte Finta per attirare l’arcidiavolo psicopompo e imprigionarla con un circolo demonico. Reynard chiede a Lirien di realizzare un pavimento estendibile su cui sia già inciso il circolo, da dispiegare al momento opportuno. Lirien acconsente e ospita il gruppo durante la realizzazione dell’oggetto.
Durante quella giornata Lirien si avvicina a Derek e gli rivela qualcosa che il giovane non sapeva. Il nome degli Harbaum le è noto perché ai tempi del Tiranno il nonno di Derek mise a disposizione le proprie rotte marittime per aiutare i fatati a fuggire da Mesa Negra. Per anni la sua famiglia aveva garantito una via di fuga sicura al popolo fatato. È per questo che gli Eladrin di Rokran avevano accolto Derek con una naturalezza che lui non aveva mai saputo spiegarsi. La rivelazione scioglie dubbi che Derek portava con sé da molto tempo.
Ottenuto il pavimento estendibile, il gruppo chiede un ulteriore favore: un passaggio tecnofatato per Velen. Lirien accompagna personalmente le Albe Alate al Gineceo Raggiante, dove Solaria le accoglie con il consueto rigore. La Madre Badessa mette subito in guardia il gruppo sui pericoli della tenuta Livergton, poi aggiunge una notizia importante: ha convocato un altro membro dei Dodecani per portare avanti un rituale di evocazione. Quando verrà il momento di entrare nella vigna, la chiesa di Sol vuole assicurarsi che ogni oscura presenza venga mondata definitivamente. A tal fine sarà necessario evocare un Celestiale di Sol, creatura semidivina capace di cancellare ogni traccia di oscurità.
Il gruppo si divide. Nil e Derek girano per i sobborghi e i mercati di Velen cercando una pista per l’asta oscura di Giambeo e il cuore di Nabassu. Il resto si dirige alla fumeria del Biancospino, dove Adonius IV è solito trascorrere le giornate tra fumi e alcol. Il famigerato figlio di Adonius III viene trovato esattamente dove ci si aspettava. Dopo un tentativo di approccio indiretto il gruppo decide di affrontarlo direttamente.
Adonius IV si rivela tutt’altro che lo scapestrato inconsapevole che sembrava. Si rivolge a Reynard e Gideon con gentilezza studiata, spiegando che da molto tempo il loro “amico comune”, il Collezionista, osserva i movimenti delle Albe Alate e in particolare quelli dei due Silvarran. Poi fa la sua proposta: lasciare il gruppo e ottenere finalmente ciò che cercano da sempre, l’accesso all’Archen, tornare a casa.
PNG incontrati o menzionati nella sessione
Trobold, umanoidi dalla pelle anfibia privi di occhi e orecchie che abitano il picco sopra il nido delle Viverne Azzurre. Percepiscono il mondo attraverso le vibrazioni. Le loro proprietà rigeneranti li rendono avversari tenaci nonostante l’inferiorità dei mezzi.
Belzeblù, Viverna Azzurra gargantuesca con una cicatrice sull’occhio sinistro. Vecchia nemica di Plissken, richiamata dall’odore dell’uovo trafugato dal gruppo. Costringe le Albe Alate a una fuga immediata.
Nefodromo, grande ippogrifo dorato di Picco dell’Alba. Accoglie Derek nello stormo dopo averlo osservato e averne riconosciuto l’animo puro. Gli assegna un compagno ippogrifo.
Lady V, drow alchimista ora parzialmente libera in un laboratorio provvisorio nelle radici di Rokran. Riceve le ghiandole di veleno e rivela l’ultimo ingrediente necessario per la pozione della Morte Finta: un cuore di Nabassu, reperibile nelle botteghe alchemiche di Velen.
Lirien Feyareth, matrona del Circolo della Sintonizzazione. Rivela al gruppo che il nome di Amon sta tornando in auge nei circoli tecnomantici. Realizza il pavimento estendibile con il circolo demonico per Reynard. Rivela a Derek il ruolo del nonno Harbaum nella fuga dei fatati da Mesa Negra ai tempi del Tiranno.
Solaria, Madre Badessa, accoglie il gruppo al Gineceo Raggiante. Avverte dei pericoli della tenuta Livergton e rivela di aver convocato un altro Dodecano per un rituale di evocazione di un Celestiale di Sol, necessario a mondare ogni oscura presenza nella vigna.
Adonius IV Livergton, figlio di Adonius III, incontrato alla fumeria del Biancospino. Si rivela più consapevole del previsto: sa dei movimenti delle Albe Alate, conosce il loro legame con il Collezionista e propone a Reynard e Gideon di abbandonare il gruppo in cambio dell’accesso all’Archen.
Amon (menzionato), principe dei demoni il cui nome sta tornando in auge nei circoli tecnomantici di Emnotork. Bandito da anni, sembra destare di nuovo interesse in certi ambienti.