Sessione 58 – Verso Meccania
Chiacchiera del Vicolo: La compagnia di avventurieri denominata “I VOLTI DELLA LUNA”, formata da:
Sofia B. nel ruolo di Strianna Denti d’Oro,
Marco P. nel ruolo di Kravel Mejere
Giacomo A. nel ruolo di Gard Domini
Giulia N. nel ruolo di Maeve Morgyn Velthar
Generoso D. nel ruolo di Norin Valenbarba
Claudio P. nel ruolo di Amadan Oroboro
Nel cuore delle Carceri Infinite, davanti alla porta sigillata dietro cui è custodito il frammento dell’anima di Cinder, Amadan, Maeve e Strianna uniscono le loro menti per comprendere l’enigma dei tre sigilli.
Le immagini incise sulla porta rappresentano momenti diversi della vita di Cinder e del suo legame con Maeve. Dopo diversi tentativi, il gruppo comprende che ogni sigillo deve essere toccato e attivato pronunciando la parola corretta legata alla scena raffigurata.
Potere.
Promessa.
Sacrificio.
Quando l’ultima parola viene pronunciata, la porta si apre.
Oltre la soglia non vi è una stanza, ma una sorta di grotta oscura e innaturale. Al centro, sospeso nell’aria, vibra un cristallo nero attraversato dall’energia di Cinder. La sua voce richiama Maeve, che si avvicina e tenta di raccoglierlo.
Ma le Carceri non hanno ancora esaurito la propria crudeltà.
Dalle ombre, innumerevoli ossa e catene cominciano a rotolare, strisciare e assemblarsi. Nasce così una creatura oscena e deforme: l’ultimo baluardo del filatterio di Sir Liuthen, una volontà residua fatta di ossa, catene e anime imprigionate.
Le catene della creatura sembrano collegate a tre chiodi piantati nella parete. Durante lo scontro, i Volti della Luna comprendono che quei chiodi alimentano il mostro, ne rafforzano il corpo e gli permettono di rigenerarsi.
La strategia diventa chiara.
Amadan decide di attirare su di sé la furia della creatura, trasformandosi nello scudo vivente del gruppo. Maeve e Strianna, invece, concentrano i propri sforzi sui chiodi per limitarne il potere. Poco dopo, anche l’anima di Norin si unisce alla battaglia. Il nano comprende subito la situazione e agisce con prontezza, aiutando i compagni come può anche nella sua nuova condizione.
La creatura, tuttavia, non si lascia davvero distrarre. Amadan tenta in ogni modo di tenerla lontana dagli altri: evoca creature, si frappone con il proprio corpo, assorbe colpi e catene. Ma l’orrore nato dalle Carceri sembra essere ovunque. Le sue catene spirituali raggiungono ogni angolo della stanza, colpendo chiunque osi avvicinarsi ai chiodi.
Nonostante tutto, il primo chiodo viene distrutto.
Il secondo sembra invece legato direttamente all’anima di Cinder. Maeve afferra il cristallo nero e prova a metterlo in contatto con il chiodo, cercando di comprendere come spezzarne il vincolo. Il mostro continua a muoversi in ogni direzione, ma non può difendere contemporaneamente tre punti così lontani tra loro.
Anche il secondo chiodo salta.
A quel punto la creatura concentra tutta la propria furia su Amadan. Colpo dopo colpo, catena dopo catena, riesce a ridurlo in fin di vita mentre i compagni si occupano del terzo e ultimo chiodo.
Alla fine, anche l’ultimo vincolo viene spezzato.
L’ultimo Carceriere cade. La forza residua di Sir Liuthen viene infranta, e il cristallo contenente il frammento dell’anima di Cinder può finalmente essere recuperato.
Norin usa i suoi grandiosi poteri di guarigione per rimettere in piedi i feriti. Poco dopo, anche il resto della ciurma riesce ad aprire la porta e a ricongiungersi al gruppo.
Ma non c’è tempo per celebrare la vittoria.
Le Carceri Infinite, ormai prive del loro padrone e del loro ultimo guardiano, stanno collassando definitivamente. Il filatterio si disgrega intorno ai Volti della Luna. Restano pochi istanti per scegliere quali anime salvare e come fuggire.
Al gruppo viene posta una scelta terribile: concentrare gli sforzi per salvare le anime dei bambini sacrificati a Sir Liuthen, oppure tentare di recuperare l’anima di Ren, la madre di Strianna.
La decisione ricade sui bambini. Se possibile, anche l’anima di Wilebor dovrà essere salvata.
Jean Baptiste Sophi, tuttavia, non accetta l’idea di abbandonare Ren. Decide di sacrificarsi, rimanendo nelle Carceri per cercare di salvarla. Prima di separarsi dal gruppo, consegna ai Volti della Luna un marchingegno tecnomantico capace di aprire un varco verso qualunque piano dimensionale di cui si possieda una memoria chiara.
Funziona una volta sola.
Nel frattempo, Cinder offre a Maeve una visione del luogo in cui si trova ora la sua anima. La compagnia comprende di essere di fronte a una nuova scelta: tornare a casa, a Emnotork, oppure usare quell’unica possibilità per raggiungere Cinder.
Ma i Volti della Luna sono pur sempre i Volti della Luna.
Non lasciano indietro i compagni.
Il gruppo salva le anime dei bambini sacrificati a Sir Liuthen e riesce a liberare anche quella di Wilebor. Poi, mentre le Carceri Infinite crollano definitivamente e Jean Baptiste Sophi resta indietro per tentare l’impossibile, Maeve usa la visione ricevuta da Cinder per guidare l’apertura del portale.
La destinazione non è Emnotork.
È Meccania, un piano dimensionale sconosciuto, dove sembra trovarsi ora Cinder.
Prima di varcare la soglia, i Volti della Luna realizzano una verità amara e familiare: ogni volta che provano a coltivare sogni di sedentarietà, ogni volta che cercano di chiamare un luogo “casa”, la vita li trascina lontano.
E forse sarà proprio questo il nuovo piano.
Andare ancora più lontano, per trovare un giorno la strada del ritorno.
Fine Sessione 58.