Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Clan del Ghiaccio e del Sangue, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , la Cicatrice Di Udlara
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta
Stefano A. nel ruolo di Fayet Brimenor, Le Ossa Di Faura
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice e Spegnitrice di Luci
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
-Annientati i globi di luce rossa, Diondre esaminando i cadaveri dei gemelli capisce che sono
assenti segni di ferite o avvelenamento ed esclude una morte violenta, ma piuttosto naturale.
Fayet esaminando la biblioteca trova un diario di poesie manoscritte, senza date o autore, i cui
toni diventano sempre più cupi e malinconici, da un paio di versi sottolineati comprende che la
chiave per la camera segreta in cui i Tancredi tenevano le opere per loro di maggior valore, si
trova nel cuscino della camera da letto. Diondre trova uno stipetto portatile con dentro i colori
maledetti e lo porta con sé, per ora rinunciando a distruggerli. Mentre Lip capisce che gli anziani
si comportavano stranamente fino a poco prima di morire per via dell’assenza delle ombre e il
pittore Hammel chiede cosa possa succedere a chi muore senza ombra, Orezsil esamina le
vecchie armature e capisce che solo una, a testa alzata, indica una parete. Così trovano una
serratura nascosta ed entrano nella ampia camera segreta. Piena di decine e decine di vecchi
quadri ed un’unica porta.
- Mentre cercano i quadri di Hammel, magicamente Sealgair individua il quadro di Bako: sullo
sfondo di una arida tundra Bako troneggia in primo pano ricoperto di sangue, con dietro i suoi
compagni, ma pallidi, emaciati e quasi privi di energia vitale. Poi tutti vedono cascate di acqua e
sangue riversarsi nella stanza. Ma comprendendo che l’evocazione/allucinazione dipende dal
quadro, ognuno tenta di danneggiarlo fino a che Bako non lo distrugge con un ultimo fendente,
mentre nella sua mente annaspa in cerca di aria, prigioniero dell’acqua. Uno strano scudo di
ghiaccio con intrappolato del sangue appare su di lui, ma decide di donarlo ad Orezsil. Hammel
però ricorda a tutti che manca ancora un ritratto, ed aprendo la camera adiacente, Diondre
scorge una camera da letto con il letto inondato di sangue secco ed un ritratto di una donna
bruna, con lo sfondo di una tetra città familiare ed una grossa cometa bianca in cielo. Orezsil
invece, che fin prima di entrare nella camera segreta aveva sentito urla di battaglia femminili,
stupita riconosce appeso al muro un corno di argento con le effigi delle centaure emissarie di
Udlara, una reliquia trafugata molto tempo fa in un tempio del suo continente.