Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Clan del Ghiaccio e del Sangue, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , la Cicatrice Di Udlara aka “Boudicca SpezzaCatene”
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta aka “Benkey, Tuono Perforante”
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice Combinaguai
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
-Il gruppo ipotizza che il vaticinio di Nives Malasuerte a Bako alluda ai simboli sulle scatole dei
colori, il numero a quello sotto il coperchio della cassa, e la chiave possa indicare quella trovata
dietro il ritratto di Niobe Tancredi. In cerca di risposte si recano alla bottega di Olivièr e
scoprono che il fratello Jean non ha mai consegnato la cassa dei colori né scritto alcuna nota:
qualcuno deve essere entrato di nascosto ed averla depositata in bottega. E’ possibile che il
numero indichi il lotto di un vasto magazzino ed il simbolo sotto le boccette con l’ape sia
identificativo della manifattura di due fratelli nani maestri vetrai del Mercato degli Arazzi Cupi,
uno dei quali un tempo sembra abbia avuto problemi con la legge portandoli alla decadenza
come bottega. Intanto Gustav Freeman facendo da intermediario a Lord Hastings conferma a
Diondre che il ritratto di Ottavia Tancredi, la signora in nero, coincide con l’aspetto de “La
Vedova” che aveva messo a servizio del Lord i suoi uomini per riprendere l’anello della Stima
dalla moglie Danbury e restituirlo a lui. Viene ipotizzato che gli elfi oscuri siano in conflitto con
Lord Hastings poiché suoi rivali nello smercio di oggetti magici, rimane tuttavia un mistero se gli
elfi oscuri stessi stiano agendo in favore o contro l’Ordine e se la vendita dei colori maledetti sia
stata decisa da loro o dall’Ordine. È certo però che Teodorico sia lo stesso inquisitore nominato
nelle missive, responsabile della morte di Mazus, in cerca di Scarlet Alfieri e soprattutto di
Nìobe e la sorella di Bako, e che vorrebbe riunire le due metà della lama Rebrehdir,
guadagnando un immenso potere e scatenando solo caos. Bisogna dunque risolvere in fretta.
-Affidano poi a Gustav il compito di persuadere Lord Hastings ad impedire al governatore
Temarith Endymion di partecipare al ballo imminente, per garantire la sua incolumità,
chiedendo in cambio di accedere alla camera segreta della antica statua magica ed ispiratrice
dell’arte di Ottavia. Giunti al Mercato per i mastri vetrai, si imbattono in un comizio dell’Astro
purificato in cui si arrogano il merito di aver iniziato il “Disgelo”. Diondre sa che il “Disgelo”
dipende dal Drago Kendrath. Ma Orezsil sa che quegli stemmi in argento non possono essere
sacri al calore di Vorrath. Dopo aver tentato di scaldare un po’ gli animi nella folla attorno al
comizio, Orezsil sente il soffiare di un corno da guerra.