Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Destino Incerto, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Mezzorco Barbaramente Raffinato
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , l’Amazzone Di Udlara
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta
Stefano A. nel ruolo di Fayet Brimenor, La Predestinata
Sauro S. nel ruolo di Lip, La predatrice Curiosa
-Lord Hastings ringrazia il gruppo per aver abbattuto il mostro e si dice pronto a corrompere la famiglia delle due vittime e convincere tutti gli ospiti a “non parlare”, per non attirare in città l’Ordine e scatenare una “caccia alle streghe” indiscriminata. Non sembra riconoscere in Lady Damburi la propria moglie, e difatti di fronte a tutti ella svela che il suo vero nome è Diondre Quen, e che aveva impersonato la moglie del Lord, morta in un agguato di predoni e sua carissima amica per poter trovare più facilmente il marito e dargli la notizia. Non voleva rendere complici dell’inganno di fingersi nobile anche i suoi amici, e così ha nascosto loro finora la verità. Sconvolti dalla rivelazione, il gruppo torna alla “Viverna Incantata” uscendo da un ingresso nascosto su consiglio del Lord- a quanto pare avvisato del pericolo, a distanza, dal pittore Arthur Kemp- mentre Gustav dà a Lip come riferimento l’osteria “Denti Gialli” per rincontrarsi.
-Dopo esser passati dal sarto Nellymore per riparare gli abiti incantati, si recano a pranzo nella villa di Lord Hastings su suo invito per parlare dovutamente della vicenda e di come agire. Il Lord li ricompensa profumatamente per i loro servigi alla mostra, e condividono varie informazioni sull’accaduto. Bako lo informa che i due membri dell’Ordine presenti alla mostra sono andati via prima dello scontro e che cercano Scarlet, una dissidente con poteri di magia del sangue, chiedendogli anche di attivarsi per trovare sua sorella. Hastings non sa nulla dell’incendio dell’orefice trasformato in un mostro di fuoco ed ossessionato con un quadro, ma i due incidenti sembrano di certo collegati. Fayet capisce infatti che sul quadro, non più attiva, vi è trama di trasmutazione e si trova solo nei colori. Hastings esclude possano essere usati da più pittori, o avrebbero avuto già molti casi strani simili. Non rimane che cercare il pittore che li sta usando. Lui non ha mai sentito nominare nessun pittore famoso con lo pseudonimo “Sette Candele”. Hastings propone al gruppo di occuparsi della vicenda, dacché lui ha molti segreti da far mantenere a tutti i testimoni, pare tuttavia che il Governatore Temarith sostenga questa politica e sia al corrente della vicenda.
-Il gruppo si reca dal pasticcere, in stato confusionale, ponendogli domande sotto incanto di Orezsil che lo obbliga a dire la verità. Le monete false trovate nelle sue tasche sono il resto dato dal pittore che ha realizzato “Lavoro”, il suo ritratto. Non ricorda nome o aspetto dell’artista, solo che aveva un solo occhio e che usava molte candele durante il ritratto. Nessun altro poteva essere presente. L’obiettivo dell’artista, a suo dire, era cogliere il suo io nascosto, la sua immagine speculare, la verità nascosta forse anche a lui stesso. Ed è stato un suo garzone, Klaus, a portare il quadro per la competizione al museo dietro suo ordine e quindi consegnare all’abitazione dell’artista l’invito per l’evento.
-Anche Diondre rimane sotto l’incanto di verità e rassicura il gruppo sul fatto che non nasconde loro nient’altro. Fayet chiede invece ad Hastings di Isith e lui lo ricollega con lo strano evento degli uccelli che non cantano, e alla leggenda che cose bizzarre accadono quando un emissario del dio dei sogni è vicino. Informa anche Bako che la falce vista nel quadro potrebbe essere la reliquia “Sangue eterno” ed infine confessa a Diondre che lui sa già chi ha ucciso probabilmente la moglie.