Chiacchiera del Vicolo – 41
“La battaglia dei Lathalas”
Dal “Enciclopedia delle battaglie di Emnotork”
I Randagi
Vincenzo B. nel ruolo di Kael
Pierluigi M. nel ruolo di Iumo
Marco S. nel ruolo di Nathaniel Bell
Viola nel ruolo di Lissa
Nicolò P. nel ruolo di Buck
Simone F. nel ruolo di Vaelis
La battaglia dei Lathalas, chiamata così a causa della presenza dell’intera famiglia Lathalas divisa fra i due schieramenti, anche chiamata la Marcia di Shekkar o la battaglia per l’argento, fu uno scontro sanguinoso tenuto nel Dono di Prescott nel 1419. Il primo schieramento era capitanato da Freya, astuta manipolatrice e arrampicatrice sociale che si era fatta strada sia a Numasor che nelle province vicine ingannando e corrompendo. Il suo esercito contava 60 dragonidi neri commissionati a Shekkar, con armature in acciaio pesante e armi delle miniere di Xanthar. L’esercito iniziale contava 100 dragonidi di cui però una parte dovette staccarsi per proteggere le retrovie dagli attacchi dei Corvi Blu. L’altro schieramento era composto da mercenari Delroy sopravvissuti al precedente scontro (consulta il capitolo precedente per informazioni a riguardo), assassini dei Corvi Blu capitanati da Oden Passapenna (il quale tuttavia si staccò dalla battaglia principale per condurre un assalto ai fianchi), e i sei avventurieri del gruppo “Randagi” ormai esperti combattenti e assistiti da tre alleati. Il combattimento sembrava già perso per le forze dei Randagi. Sebbene un iniziale successo nel rompere una formazione nemica tramite un muro di fuoco, i battaglioni dragonici sono avanzati compatti rilasciando piogge letali di frecce su tutti. Il tabaxi Buck riuscì ad aggirare le difese nemiche e cercò di colpire la comandante Freya con il supporto delle frecce di Iumo, ma ella mostrò il suo incredibile potere: infiltrati fra le linee dei randagi. Con non poche perdite gli assassini dei Corvi Blu riuscirono infine a eliminare i capitani portastendardo dei battaglioni, mandando le forze nemiche nel caos. Anche se non serrati i dragonidi erano ancora pericolosi e in superiorità numerica. Fu in quel momento che Kael, il paladino, corse in mezzo ai mercenari di Shekkar e rivelò loro cosa aveva visto nelle miniere di Xanthar. La rivelazione lasciò tutti così arretrati e spaventati che quasi le line