Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Clan di Ghiaccio e Sangue, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Francesca D., nel ruolo di Orezsil Synibiad , la Cicatrice Di Udlara aka “Boudicca SpezzaCatene”
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta aka “Benkey, Tuono Perforante”
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice Combinaguai
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
Mirko L. nel ruolo di Syvarel Elumion, l’elfo valoroso dalla lira melodiosa
-Uno degli elfi sentinella, Tulas, persuaso dalla legittimità da parte del gruppo di incontrare Nalia Endimyon, anche detta “La Dama dei Campi”, li scorta dalla signora elfica. Nalia, diretta e pragmatica e grande amante di cucina e lavori manuali nei campi (nonché pittrice, come alcuni ricorderanno), non si fida affatto degli elfi oscuri e non è intenzionata a dare la formula al gruppo per far sì che la “Statua dei Molti Corpi” consenta a Lisandra, signora degli elfi oscuri, di cambiare corpo con cui condividere l’anima e rimanere così immortale. Compresa la serietà degli intenti di ribellione all’Ordine degli ospiti, accetta di cedere la formula solo a patto che la prossima reincarnazione di Lisandra la porti alla morte definitiva. Questo destabilizzerebbe gli elfi oscuri, privandoli della forza che hanno riacquisito nei secoli nei sotterranei della città, mettendoli gli uni contro gli altri per rieleggere una nuova guida. Un’idea viene proposta da Sealgair: avvelenare precedentemente il corpo del nuovo ricettacolo di Lisandra, per farlo perire solo poco dopo il rituale di trasferimento. Ma c’è un problema: la ragazza che la signora degli elfi oscuri avrebbe designato è infatti proprio Niobe Tancredi, l’avatar di Fàura! Per questo gli elfi oscuri tentarono di catturarla: la donna è invulnerabile e potrebbe essere il ricettacolo “definitivo” per Lisandra. Per evitare che ciò accada, il gruppo tenterà di dissuaderla spiegando che Niobe racchiude in sé un’entità così potente, da mettere a rischio l’anima stessa di Lisandra. Ed in cambio gli offriranno Amalia, come corpo “temporaneo”. Anche se dubbiosa, Nalia decide infine di dare fiducia a questo piano, e consegna loro uno scritto in una lingua segreta del suo casato, da decifrare e riportare tradotta al governatore.
-Nalia si trova sulle colline per proteggere dall’Ordine elfi ed Anteani, privi della protezione della milizia cittadina. Ma è preoccupata dai fenomeni di alcune “macchie” che sembrano polverizzare le colture: se dovessero espandersi, diminuirebbero le decime destinate ad Albastra e questo attirerebbe di più le attenzioni dell’Ordine sulla città. Mentre il gruppo arriva ad una prima possibile decifratura, altri si accordano per vedere Niobe, che dopo la sua fuga ha trovato protezione proprio negli elfi, e su domanda di Diondre, Nalia realizza come le macchie siano iniziate a comparire poco dopo l’arrivo di Niobe.