EMNOTORK – “PROMESSE DI MORTE” – SESSIONE 56 – 02.02.2024

Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia del Clan di Ghiaccio e Sangue, formata da
Antonio L., nel ruolo di Bako, il Fondatore del Clan Ghiaccio e Sangue
Jorge S.R. è “Lady” Diondre Quen, La Sopravvissuta aka “Benkey, Tuono Perforante”
Sauro S. nel ruolo di Lip, La Vendicativa Cacciatrice Combinaguai
Maurizio M. nel ruolo di Sealgair Deamhan, dai Multiformi Doni
Mirko L. nel ruolo di Syvarel Elumion, l’elfo valoroso dalla lira melodiosa
Marco F. nel ruolo di Andrè Moreau, il Raccoglitore di Anime

-Il gruppo progetta la propria infiltrazione a teatro il giorno dello spettacolo, forti del sostegno degli stranieri provenienti da Manhurit. Phaeryl li informa che Teodorico, l’Inquisitore, ha reso inaccessibile magicamente il teatro fino alla fine dello spettacolo. Gli spettatori potranno entrare solo dall’ingresso principale: chi è senza biglietto, sarà sottoposto allo scrutinio dei puntali e ad un’attenta perquisizione, mentre chi è dotato di biglietto, santificato da Teodorico, nominativo e non falsificabile, entrerà molto più facilmente. Ma visibilità e libertà di movimento, con centinaia di forze dell’Astro e spettatori senza biglietto in piedi, saranno quasi impossibili. Anche solo vedere o avvicinare Teodorico sarà un’impresa, a meno di non avere i biglietti dei posti in platea vicini all’Inquisitore stesso. In tal senso, Phaeryl è riuscita a raccogliere i nomi di alcuni di loro: rubandogli i biglietti o convincendoli a non andare e a cedergli i biglietti avrebbero un enorme vantaggio. Basterà solo “impersonarli” per un po’, ed avere il loro aspetto. Le scorte vendibili di “cipria modellante” degli elfi oscuri sono state però comprate tutte dall’Ordine stesso, forse proprio per evitare intrusi camuffati o forse per chissà quale altro motivo. Il gruppo decide dunque di non indugiare ed approfittare della sera tarda per entrare nel magazzino e trovare l’utilissima cipria magica.

-La torre magazzino pullula tuttavia di esperti cacciatori di taglie e cecchini. Appurata l’inferiorità numerica, approfittando della distrazione da povero menestrello ubriaco di Syvarel, Diondre suggerisce a Sealgair di impersonare un Purificatore usando la veste rossa cucita per loro dal sarto loro amico Nellymore, rafforzando la mascherata con una lettera con sigillo dell’Ordine, richiuso, ed un puntale fratturato recuperato. Sealgair interpreta bene la parte ed una volta nella torre preleva una cassa di “polvere” tra quelle custodite. All’interno, una misteriosa polvere metallica, ustionante al tatto, di un metallo mai visto prima, forse polvere di meteora celeste percepita solo da Orezsil come di un odore nauseabondo, nasconde però i sacchetti di cipria che cercavano. La misteriosa polvere viene messa nella cantina della “Viverna”, mentre le richieste di Andrè si trasformano in ineffabili sogni.

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