Emnotork – “Smetti forse di credere alla luna quando sorge il sole?” – Sessione 64 – 03/07/2026

“Ma noi non siamo mica attori…”
“Zitti sennò ci ammazza!”

I Protagonisti Erranti

Un gruppo eterogeneo di avventurieri prosegue il proprio cammino tra le ombre e i pericoli di Emnotork, dove ogni scelta pesa come un macigno sul destino del mondo:

  • Plutork il Piccolo (Stefano C.): Goblin druido che, tra una trasformazione e l’altra, fiuta le tracce di energie divinatorie che avvelenano i loro stessi abiti.
  • Kaelnor Alister (Daniele M.): Paladino di Vorrath, segnato dal tradimento di Malika e tormentato dalla scoperta che il dio dei suoi nemici non è il suo.
  • Ismael “degli Elfi” (Matteo L.): Mago che osserva con distacco critico le dinamiche di un gruppo sempre più diviso dalla paranoia e dai segreti.
  • Malika Zaar (Stefano L’E.): Tiefling bardo, la cui abilità nella recitazione ha salvato le loro vite ma ha spezzato il legame di fiducia con il suo paladino.
  • Theodulus il Vacuo (Lorenzo S.): Chierico del Vuoto, ancora assente, le cui tracce si perdono nell’incertezza.

Il Gigante dal Magma

Olin, gigante del fuoco, emerge dalla lava. Malika, con lo stesso istinto teatrale che la contraddistingue, gli propone di prenderli come nuovi fabbri e il gigante risponde imprigionandola in una gabbia di fuoco vivo. Gli altri sono già pronti a reagire, ma un dettaglio li ferma a mezzo respiro: parlando con Olin, scoprono che il gigante è stato maestro di combattimento di Viktor Vindham.

Uno Spettacolo per Sopravvivere

Nel delirio della situazione, Malika improvvisa: racconta a Olin che loro sono in cerca dei suoi vecchi nemici, quelli che, in passato, gli sottrassero le lame. Olin ne è incuriosito ,e ancor di più lo è dal concetto di “spettacolo”, che Malika si affanna a spiegargli. Mentre il gruppo comincia a mettere su la messinscena, Plutork nota qualcosa: sul fondo della grotta ci sono mattoni diversi dagli altri. Una via di fuga bloccata, forse, sigillata da qualcuno che voleva chiuderla per sempre.

Olin si accomoda a guardare. E mentre Plutork, Kaelnor e Malika interpretano ciò che lui via via racconta, il gigante inizia a rivivere la propria storia: quando Viktor gli sottrasse le lame, e prima ancora, molto prima ancora. Plutork, sfiorando le catene sceniche, cerca di comunicare al gruppo che una via c’è: Kaelnor coglie a mezz’aria l’idea, ma è Malika a intuire il vero potere della recita: lo spettacolo sta facendo da funzione catartica per il gigante, che poco a poco lascia scivolare fuori la verità.

La Storia di Olin e Viktor

Nella storia che emerge, Viktor e Olin non erano soltanto allievo e maestro: erano amici. Poi venne il tradimento. Anche Kaelnor si rende conto che il gigante è mosso emotivamente dal ricordo. Il fatto centrale è questo: Viktor, un tempo, aveva salvato il cuore della madre di Olin dalle grinfie di un drago ,o così sembrava.

I tre eroi mettono in scena ogni frammento del racconto mentre Olin lo pronuncia. Emerge che il gigante, a distanza di tempo, era comunque tornato sui resti della madre e vi aveva trovato segni inequivocabili di lame. E fu lo stesso drago che avrebbe dovuto ucciderla a rivelare la verità: erano stati i guerrieri che tanto declamavano di averla salvata a strappare il cuore alla gigantessa e a consegnarlo altrove.

Olin era tornato alla propria tana, e lì c’era stato lo scontro con Viktor. Viktor confessò: aveva dovuto prendere il cuore di una gigantessa per evocare War’athar, molto più potente di Vorrath, a detta di Viktor.

Il Combattimento Emulato

Il combattimento che segue viene messo in scena mentre Olin lo racconta. Plutork simula un salto su un pilastro di roccia basaltica; il sangue, i colpi, le grida: ogni gesto viene riprodotto dagli altri, mentre Malika conduce Olin a spostarsi per guardare meglio. Ma il gigante, immerso nella narrazione, ricomincia a rivivere davvero ciò che accadde tanto tempo prima. Anche se Plutork e Kaelnor interpretano bene lo scontro, il goblin ha in testa un obiettivo diverso: portare lo scontro dall’altro lato della sala, proprio verso il muro dai mattoni diversi.

Malika convince allora il gigante a salire sul palco improvvisato e a prendere il posto di Kaelnor. Il paladino di Vorrath viene ferito e scagliato via. Plutork si ritrova costretto a battersi davvero con Olin, e il goblin deve fuggire. È Malika, allora, a compiere la mossa più azzardata di tutte: cambia le proprie sembianze in quelle di Viktor Vindham in persona per attirare su di sé la furia del gigante.

La Danza col Gigante

Kaelnor si rialza e cerca di allontanarsi dall’area d’impatto. Olin ora è tutto su Malika: scaglia contro lei e il pegaso un pezzo di roccia fumante che li manca per un soffio. Plutork sfugge al gigante trasformandosi in aquila gigante e si avvicina agli amici. Il gigante salta sull’incudine e per poco non colpisce di nuovo Malika sul dorso del pegaso. Ma la finzione di Viktor lo attira come il canto di un dio ,e mentre Olin insegue Malika, Plutork ne approfitta per raggiungere Kaelnor, prenderlo in groppa e sollevarsi in volo.

Malika, però, ha un piano preciso: spostarsi all’ultimo istante per far sì che il gigante colpisca il muro. Olin lancia un enorme blocco di roccia ,per poco non lo sfonda. Ma serve un colpo più forte. Plutork riprende la forma originale atterrando dalla planata d’aquila; Malika si prepara a schivare la prossima martellata del gigante, per fargli colpire di nuovo il muro; Kaelnor è pronto a lanciarsi lui stesso, con tutto quello che gli resta, contro il varco…

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