La Chiacchiera del Vicolo,
Emnotork, Miraggi di Velen meridionali,
Reame Boscoso dei Shevarà,
La via Velata della Zona proibita,
da qualche parte a due giorni di viaggio da Silen’mör.
Estratto da – Cronache di Velen: tra Miraggi e Frammenti –
Manoscritto redatto ad opera di :

detto “Ermellino”
il più famoso bardo di tutta Emnotork,
Eroe dei Miraggi di Velen,
Scrittore di Eroi e Leggende
…carissimi affezionati,
la situazione stava peggiorando sempre di più. Mentre la Compagnia avanzava lungo la via velata, in quel punto costeggiato da lapidi di pietra, diverse ombre erano comparse attorno a loro assieme ad un non morto assai più temibile: un Wraith. Lo scontro iniziò subito e fu inevitabile. Creature fastidiose le Ombre; il loro tocco può assorbire la tua forza vitale e se perdi la vita a causa loro preparati ad unirti alla festa nel giro di un minuto. Inoltre, le armi comuni servivano a poco; cioè non fraintendiamoci non è che fossero del tutto inutili, qualche danno lo facevano ma di certo non erano efficaci come altre tipologie di armi e incantesimi. Il wraith non era da meno.
Lo scontro fu lento, lungo e senza esclusione di colpi. Eccetto Milos che preferì rimanere sulla difensiva, probabilmente convinto che la sua spada non servisse a molto, il resto del gruppo tentò di affrontare i non morti al meglio delle loro capacità. Norgal fu sfortunato in molte occasioni ed il povero Hyperion dovette dividersi tra il mollar fendenti a destra e a manca ed il fungere da scudo umano per proteggere il resto dei suoi compagni. La magia psionica di Althea si rivelò essere particolarmente utile ed infatti, alcune ombre caddero proprio sotto l’egidia dei suoi poteri.
Anche Bashir diede il massimo per quanto gli fosse possibile ma purtroppo diciamocelo; il nostro amato ranger dava il meglio di sé sulle lunghe distanze ma al contrario, ritrovandosi costretto a fronteggiare quelle ombre in corpo a corpo – avvalendosi giusto di due comunissime daghe – divenne impresa tutt’altro che semplice il riuscire ad eliminare quei molteplici nemici. Amwe dal suo canto cercò di dar supporto per come meglio poteva grazie alla melodia della sua voce.
Alla fine comunque i non morti furono eliminati ed i nostri compagni ebbero modo di prendere un po’ di respiro.
Seppur indeboliti i nostri amici proseguirono il tragitto dopo poche centinaia di metri arrivarono in un punto dove il tragitto era loro bloccato da un invalicabile muro vegetale. Un vero e proprio muro composto da grovigli di rami, radici e braccia. Qui i nostri amici furono assaliti da una seconda ondata di non morti, tra ombre e wraith. Hyperion incanalò il potere divino per scacciarne alcuni ma questa mossa permise solo di prendere tempo. Questo secondo scontro non si concluse molto diersamente dal precedente seppur in questo caso Bashir ed Hyperion si confusero non poco. Si, capisco che siate un po’ confusi anche voi. Mi spiego meglio. Durante lo scontro Bashir aveva tenuto in mano lo Specchio magico – la Terza Chiave di Sol – per tutto il tempo usandolo per esaminare di riflesso il muro vegetale. Tramite lo specchio, Bashir notò che il muro vegetale era sostituito da ombre nere tentacolari oltre le quali si intravedeva una struttura di pietra che poteva sembrar benissimo un santuario. Il buon ranger pensò ingenuamente che bisognasse attraversare di spalle il muro e che in realtà fosse un’illusione. Il risultato? Per poco non si ritrovò stritolato dalle radici e le braccia che componevano quel muro. Hyperion rischiò un destino simile. Era chiaro che non fosse quella la soluzione, forse convinti che tutto quello facesse parte della prova, dimenticandosi invece che quella corruzione aveva ben altra origine…troveranno un modo di oltrepassare quel muro? Vedremo amici miei, vedremo…(Continua).
La Compagnia di Mirath Almèris:

Altea Sand,
Una giovane aspirante archeologa ossessionata dagli studi del leggendario Impero Dimenticato, la cui vita è stata segnata dall’attivazione involontaria di un Portale Magico interconnesso con i Mondi Esterni dell’Altrove. I poteri magici che ha sviluppato a seguito dell’esposizione dei venti cosmici fuoriusciti dal portale, rendendola una Mente aberrante, son divenuti una risorsa preziosa per le sue ricerche archeologiche future. Seppur ora desidera imparare a controllare e far evolvere i suoi poteri psionici, conserva dentro di sé il sogno di divenire un giorno archeologa come i suoi genitori.

Bashir “Ultimo falco”,
nato e cresciuto come un figlio delle Tribù del Deserto di Velen, ultimo superstite della sua tribù, sopravvissuto alle infestazioni della Prole del Grande Scorpione nonché al Grande Gelo, questo giovane Cacciatore è stato addestrato da uno degli Eroi dei Miraggi di Velen per sopravvivere nei territori desertici più ostili e combattere le creature che li popolano.

Hyperion Solkàris,
nato umano nella nobile famiglia dei Solkàris, dopo aver perso i genitori da infante ed esser stato adottato da suo zio, questo giovane nobile ha scoperto a 18 anni della sua natura angelica di Luminar quando la sua anima celestiale si è destata. Questo risveglio angelico ha fatto nascere in sé una profonda fede nei confronti di Sol, il Dio del Sole, al quale ha deciso di prestare giuramento combattendo come suo Paladino.

Amwë Miriel Vaëltharion,
Bardo degli Spiriti e nobile elfa Eladrin appartenente ad un antico casato di artisti e mecenati dell’altissima società di Silen’mör, la capitale magica del Reame Boscoso dei Shevarà. Guidata dalla saggezza degli spiriti, è alla costante ricerca di storie e fonti di sapere del presente, passato e futuro.

Milos Ondarossa,
un giovane guerriero con un passato militare, dopo aver perso suo padre si è trasferito a Minar Almèris e lavorare come vigilante. Come segno di gratitudine per essere stato accolto dalla famiglia Solkàris dopo la morte del padre, ha deciso di servire Lord Cassian con fedeltà e lealtà.
Alleati (PNG):

questo Elfo del Sole originario del Reame Boscoso dei Shevarà’zahàd si è trasferito a Mirath Almèris per divenire apprendista di suo zio, da cui ha appreso le arti arcane. Sapiente dedito alla tradizione arcana dell’Ordine degli Scribi, questo giovane mago è ossessionato dal raggiungimento della perfezione attraverso lo studio e la conoscenza.
