La Chiacchiera del Vicolo,
Emnotork, Miraggi di Velen meridionali,
Reame Boscoso dei Shevarà,
La via Velata della Zona proibita,
da qualche parte a due giorni di viaggio da Silen’mör.
Estratto dal Diario di viaggio di :

Sacerdote di Sol della Tribù degli Elfi del Deserto di Velen
…il luogo in cui siamo entrati ha un non so che di antico. Sebbene possa percepire il mare in ogni angolo di queste sale, i segni, le decorazioni e le incisioni sulle pareti suggeriscono che in passato questo sia stato un luogo toccato dalla luce. Le sale che abbiamo ritrovato presentano una serie di elementi che hanno lasciato confusi tutti noi. Persino Althea, nonostante le sue conoscenze da archeologa, non è riuscita a dare un’origine a questo complesso di sale e corridoi. Le pareti di ossidiana della prima camera erano attraversate da misteriose incisioni dorate che, come minuscoli canali capillari, si diramavano in ogni direzione. Uno strano congegno con la corona solare dominava il centro di quella sala. A qualunque cosa servisse, era chiaro che ci fosse un forte legame con il nostro Dio eppure, gli elementi architettonici suggerivano che non si trattasse di un edificio costruito dagli elfi, né da nani, gnomi, umani o altre culture. Nonostante questo, alcune iconografie suggeriscono la mano del popolo elfico ma è interessante notare la presenza di elementi di natura Celestiale. Che i Celesti abbiano messo mano sull’edificazione di questo luogo? Difficile dirlo, soprattutto ora che il male ha iniziato ad infestare questo luogo. Quanto tempo sarà passato da quando siamo scesi qui sotto? Due ore? Tre? Difficile riuscire a percepire lo scorrere del tempo quando si è sottoterra. Ammetto di invidiare la capacità di adattamento di Bashir che sembra essere l’unico a trovarsi a suo agio nel sottosuolo. Probabilmente è una delle virtù della razza umana; la maggior parte di loro non arriva a vivere un secolo e così, avere vite così brevi deve aver insegnato loro come adeguarsi agli eventi molto più rapidamente di qualsiasi altra razza esistente al mondo. Nel frattempo abbiamo trovato una sala con grandi statue connessa con una camera all’interno della quale è presente un grande sarcofago …(Continua)
La Compagnia di Mirath Almèris:

Altea Sand,
Una giovane aspirante archeologa ossessionata dagli studi del leggendario Impero Dimenticato, la cui vita è stata segnata dall’attivazione involontaria di un Portale Magico interconnesso con i Mondi Esterni dell’Altrove. I poteri magici che ha sviluppato a seguito dell’esposizione dei venti cosmici fuoriusciti dal portale, rendendola una Mente aberrante, son divenuti una risorsa preziosa per le sue ricerche archeologiche future. Seppur ora desidera imparare a controllare e far evolvere i suoi poteri psionici, conserva dentro di sé il sogno di divenire un giorno archeologa come i suoi genitori.

Bashir “Ultimo falco”,
nato e cresciuto come un figlio delle Tribù del Deserto di Velen, ultimo superstite della sua tribù, sopravvissuto alle infestazioni della Prole del Grande Scorpione nonché al Grande Gelo, questo giovane Cacciatore è stato addestrato da uno degli Eroi dei Miraggi di Velen per sopravvivere nei territori desertici più ostili e combattere le creature che li popolano.

Hyperion Solkàris,
nato umano nella nobile famiglia dei Solkàris, dopo aver perso i genitori da infante ed esser stato adottato da suo zio, questo giovane nobile ha scoperto a 18 anni della sua natura angelica di Luminar quando la sua anima celestiale si è destata. Questo risveglio angelico ha fatto nascere in sé una profonda fede nei confronti di Sol, il Dio del Sole, al quale ha deciso di prestare giuramento combattendo come suo Paladino.

Amwë Miriel Vaëltharion,
Bardo degli Spiriti e nobile elfa Eladrin appartenente ad un antico casato di artisti e mecenati dell’altissima società di Silen’mör, la capitale magica del Reame Boscoso dei Shevarà. Guidata dalla saggezza degli spiriti, è alla costante ricerca di storie e fonti di sapere del presente, passato e futuro.

Milos Ondarossa,
un giovane guerriero con un passato militare, dopo aver perso suo padre si è trasferito a Minar Almèris e lavorare come vigilante. Come segno di gratitudine per essere stato accolto dalla famiglia Solkàris dopo la morte del padre, ha deciso di servire Lord Cassian con fedeltà e lealtà.
Alleati (PNG):

questo Elfo del Sole originario del Reame Boscoso dei Shevarà’zahàd si è trasferito a Mirath Almèris per divenire apprendista di suo zio, da cui ha appreso le arti arcane. Sapiente dedito alla tradizione arcana dell’Ordine degli Scribi, questo giovane mago è ossessionato dal raggiungimento della perfezione attraverso lo studio e la conoscenza.