7 di Kata 1419
Le piogge di Fuoco
Emnotork
Quando il cielo piange non è mai un buon affare.
Il capo tecnomante Pyper Jubb della torre di osservazione di Numasor collocata nel quartiere Alabastro ha le idee chiare e lancia l’allarme.

“Non ricordate il libro veggente? Quello scritto da Odek, il demone?” Diceva che nei mesi di Lor e di Kata, e ora siamo appena entrati nel mese di Kata, ci sarebbero stati dei segni premonitori nel caso in cui la profezia della Rotazione detta anche “Disgrazia delle 5 dita”, fosse vera. E io dico che li ho visti! Scie rosse nel cielo, ronzii sordi nelle viscere della terra e strumenti tecnomantici impazziti. Si sono già verificate tutte e 3. Continuerà nel mese di Lor e in Aristas di questo 1419 noi vedremo concretizzarti la rotazione dei 900 anni. Cadrannno dal cielo, come ha scritto Odek, il demone del fuoco divinatorio nel suo libro veggente! Sì, lo so cosa state pensando, che il libro di Odek è sempre passato per essere poco più che una burla, ma qui c’è poco da scherzare, le profezie in Emnotork sono una cosa seria, mai prenderle sottogamba!”
Lo gnomo, appassionato di Demonologia oltre che degli astri ha lanciato così l’allarme, secondo la profezia, dal cielo piomberanno delle pietre che distruggeranno parte del continente e non è tutto, ci sarà qualcosa di vivo, al loro interno!
Il Drago Aryn è Tornato: Undici Eroi Riaccendono la Speranza nei Mari di Emnotork (GDR 23 GDR 32)
Emnotork
Arcipelago delle Lacrime, Emnotork – Il mondo è salvo. Le tempeste sono cessate, la Trama Magica è stata restaurata e il Drago dell’Acqua, Aryn, è tornato a solcare le profondità marine con il suo maestoso potere. Un’impresa che sembrava impossibile è divenuta leggenda grazie all’alleanza di due forze straordinarie: gli Eroi di Callistus e la famigerata ciurma dei Pirati della Lama degli Oceani.
L’intero continente rischiava di finire sommerso dal Reame di Aqua, per opera di Jenna, una potentissima Marìd decisa ad ascendere a divinità, sovvertendo l’equilibrio dei Mondi. Grazie ai Tre Tesori Sacri di Koharu — Il Cuore di Lysandra, La Conchiglia delle Maree e La Corona di Koharu — Jenna si era impadronita di un potere in grado di squarciare le barriere tra i piani.
Ma è qui che entra in gioco Bracodonio, il Dio Drago di Bronzo. Attraverso i suoi emissari, l’antica divinità richiamò in azione due gruppi leggendari per fermare l’avanzata della Marìd e riportare in vita l’unico essere capace di contrastarla: Aryn, il Drago dell’Acqua, distrutto secoli or sono e ridotto in un sonno pietrificato nei fondali dell’Arcipelago Seiderin.
Una Missione Divisa: Spirito e Corpo da Riunire
La compagnia degli Eroi e i Pirati furono incaricati di una doppia impresa: recuperare il corpo di Aryn e ritrovare il suo spirito perduto, disperso nel terrificante Reame di Umbra.
Mentre il primo gruppo affrontava enigmi e prove di fede nelle profondità oceaniche per raggiungere il Sepolcro del Drago, dove giaceva il suo corpo pietrificato, l’altra metà si addentrava nell’Umbra, regno delle Ombre e dei ricordi spezzati. Lì, accompagnati da un misterioso Nocturnus chiamato Dvòraròvd l’Errante, riuscirono a rintracciare lo Spirito di Aryn, privo di identità e devastato dall’oblio.
Grazie all’uso della Scintilla di Aryn e di una Gemma dell’Anima concessa da Bracodonio, i compagni riuscirono a ridargli memoria e a guidarlo indietro al mondo materiale. L’unione dei due aspetti — corpo e anima — fu resa possibile tramite il Cerchio di Bracodonio e l’antica Pergamena del Dragone Celeste.
Il Ritorno di Aryn e il Tuffo nel Reame di Aqua
Il rito ebbe successo. In un turbine d’energia e luce marina, Aryn risorse in tutta la sua grandezza. La sua resurrezione scosse le profondità, portando nuova vita alla Trama Magica.
Ma la missione non era finita. Jenna, nel frattempo, stava ultimando un rituale di ascensione nel Reame Elementale dell’Acqua, minacciando di fondere quel piano al nostro mondo. Aryn, insieme agli undici eroi, si immerse in un maelstrom dimensionale e li condusse fin nel cuore del Palazzo di Corallo, antica dimora del dio Koharu.
L’Assalto Finale alla Marìd
Divisi ancora una volta, i due gruppi riuscirono a sabotare il rituale di Jenna disattivando i due artefatti principali: il Cuore di Lysandra e la Conchiglia delle Maree. Quando finalmente affrontarono la Marìd nella sala centrale, questa si scatenò in tutta la sua furia semidivina. Ma fu Aryn a rovesciare le sorti dello scontro, rigettandola nel Mondo Materiale dove gli eroi l’attendevano.
L’ultimo scontro avvenne dove tutto era cominciato: nell’Arcipelago delle Lacrime. Fu lì che, tra magie, colpi titanici e il potere combinato delle due compagnie, Jenna fu definitivamente sconfitta. Il colpo finale fu inflitto da Eric il Rosso, che le conficcò una lama magica nel cranio, causando la sua distruzione.
Un Drago Risorto, un Eroe Caduto e il Mondo Salvato
Nel corso dello scontro, Wulfila l’Assetato cadde. Ma grazie all’intervento dell’Araldo di Malvar, fu resuscitato e accolto nei Reami del Dio come creatura immortale. Saphyra, gravemente provata, fu guarita da Aryn stessa, che concesse poi a tutti gli eroi la Benedizione di Bracodonio, un dono che ne ha aumentato potere, forza e longevità.
Con la partenza di Aryn verso gli abissi, la tempesta cessò. Le acque si calmarono. Il cielo, per la prima volta dopo mesi, tacque.
E Adesso?
Gli Eroi di Callistus hanno fatto ritorno a Porto Sale Nero, dove li attende un nuovo pericolo: il ritorno del sinistro Lord Xen. I Pirati della Lama degli Oceani, invece, sono scomparsi nuovamente tra le onde. La taglia sulla loro testa resta attiva, ma il mondo sa… senza di loro, oggi, saremmo tutti perduti
Scongiurato lo sprofondo di Scaglia Nera (GDR 47)
Emnotork
La Compagnia delle Giarrettiere (gdr47) scongiura una catastrofe nella capitale di Shekkar, Scaglia Nera.
L’insediamento più importante del regno dell’imperatore Dio Drago rischiava infatti di essere risucchiato dai folli piani dei tecnomanti stessi, che Shekkar ha sempre investito di fiducia e rispetto.
Ora che la questione ha rischiato di sfuggire di mano, il comandante delle truppe She-Karati ha promesso il pugno di ferro con dei controlli più rigorosi e pene più aspre.
La stessa chiesa di Shekkar ha condannato chi non è in grado di gestire le conoscenze tecnomantiche in una capitale che fa del Cavallo di Ferro il simbolo del progresso.
Dei fatti specifici è stato riportato che la compagnia di avventurieri si è addentrata in un serraglio in cui i tecnomanti avevano ultimato una creatura mostruosa in grado di rendere il terreno morbido e fragile come gigantesche sabbie mobili.
Il peso stesso degli edifici e della popolazione avrebbe fatto il resto, facendo collassare l’intero insediamento.
Ora è aperta la caccia alla mente corrotta che ha ordito tale orrore ma la Compagnia delle Giarrettiere pare sia già sulle sue tracce.

Sconfitto il Re di Pietra (GDR 55)
Emnotork
Con un atto di coraggio senza precedenti, gli eroi senza nome (GDR 55) hanno compiuto l’impossibile: il Re di Pietra, leggendario sovrano elfico imprigionato da secoli, è stato finalmente annientato. La minaccia che incombeva sulla Foresta di Vita è stata scongiurata in extremis, quando ormai il sovrano stava per cadere sotto il controllo di una nuova e oscura entità: la Luna Nera.
Ritenuto immortale e imprigionato in una prigione dimensionale creata dall’Ordine di Linnar con l’aiuto del drago verde Malniria, il Re di Pietra rappresentava una minaccia dormiente. Ma qualcosa — o qualcuno — aveva risvegliato la sua essenza, tentando di usarlo come veicolo per permettere alla Luna Nera di farsi carne. L’intervento dei Dissidenti ha impedito questa catastrofe, distruggendo il Re prima che il rituale potesse compiersi.
La vittoria, tuttavia, non è stata priva di perdite. Durante l’operazione, e anche a causa di errori di valutazione dello stesso gruppo, la città di Samadra è caduta nelle mani del Cavaliere Nero. L’Ordine ha dovuto abbandonare la città e ritirarsi, lasciando uno squilibrio di potere che avrà profonde conseguenze nei mesi a venire.

Nonostante ciò, il gesto eroico degli Eroi rimane scolpito nella storia. Hanno salvato la Foresta di Vita da una minaccia che avrebbe potuto alterare l’equilibrio stesso del continente. La cultura elfica è ora scossa: il Re era ancora vivo, e la sua morte — seppur necessaria — lascia dietro di sé un vuoto difficile da colmare.
Ma oggi, almeno, il mondo respira.
Il Giornale non si Compra (GDR 72)
Emnotork

È giunta ieri alla nostra redazione una richiesta inusuale, accompagnata da una somma di denaro che chiunque definirebbe indecente. La missiva, priva di firma ma vergata con cura professionale, chiedeva che venisse pubblicata una “segnalazione urgente” riguardo un gruppo di individui in viaggio verso Tavia.
La richiesta descriveva il gruppo come “pericoloso, destabilizzante, associato a eventi catastrofici in diverse regioni”. L’obiettivo era chiaro: screditarli pubblicamente e, possibilmente, istigare la popolazione — o qualcuno meno scrupoloso — a intervenire prima del loro arrivo.
Abbiamo rifiutato. Il denaro è stato consegnato alle autorità.
Ma ciò che resta, e che vale la stampa, è la domanda: chi vuole così disperatamente fermare questi individui? E perché proprio ora?
A chi non li ha mai sentiti nominare, diremo solo questo: il gruppo in questione ha attraversato molte regioni, spesso senza clamore. Non hanno mai cercato visibilità, né onorificenze. Eppure, da qualche parte, qualcuno con molto potere e molti timori ha deciso che il loro prossimo passo — verso una città ancora fragile, ancora in ricostruzione — è troppo rischioso da lasciare inosservato.
Non sappiamo cosa verranno a fare a Tavia. Forse neppure loro lo sanno. Ma quando il veleno inizia a correre prima dell’inchiostro, significa che non si sta solo raccontando una storia: si sta cercando di fermarla.
E questo, per chi scrive, è già di per sé una notizia.
La Riconquista di Castel di Nitro (GDR 53)
Emnotork
Il lungo esilio dei cittadini di Castel di Nitro è finalmente terminato, e l’empia presenza del Vuoto è stata definitivamente mondata dalla regione!
I nostri nobili eroi, già salvatori di Castel di Nitro, Oligarchi della città, Bureau Investigativo e portatori di molteplici onorificenze, sono riusciti a non farsi sconfiggere dalla cacciata da parte delle forze del Vuoto, che li ha visti guide di un popolo esule, costretto ad affrontare l’asprezza delle terre selvagge, braccato dalla blasfemia del Vuoto che si insidiava anche all’interno dei sopravvissuti stessi, mentre milizie di valorosi ancora prigionieri in città offrivano una strenua resistenza, destinata alla disfatta nel medio termine.

Hanno passato settimane a formare alleanze, con i nani di Xantrar e la benedizione del Grande e Divino Shekkar, la Flotta Aerea della Tecnocrazia, le dodici tribù dello Junkrat, le fiammeggianti evocazioni elementali del redivivo Barbardente e lo stesso Sciamano della Possanza Izrail Khan ed il suo esercito di roccia. Le imprese degli Eroi hanno portato purificazione in tutta la regione, prima della grande battaglia finale.
I nostri eroi si sono infiltrati passando per le gallerie sotterranee, che dalle pendici della rupe fino alle fogne cittadine, per entrare di soppiatto (o quasi) e spalancare le porte per l’avanzata delle truppe della Maestosa Alleanza.
Lo scontro è stato terribile, in una città devastata dalla presenza delle mostruosità e delle aberrazioni partorite dalle regioni più oscure e lontane dell’Altrove, in molti sono caduti, martiri di questo conflitto, mentre i nostri impavidi sono riusciti a tamponare le perdite più importanti, abbandonando la loro nave per effettuare un miracoloso salvataggio direttamente sul campo di battaglia.

Finito lo scontro, tuttavia, restava un’ultima minaccia. La Serpe che tutto aveva orchestrato. Obed Morrèll, guida dell’omonima famiglia Morrèll, principale alleata dei nostri eroi, si è smascherato per colui che da anni orchestrava la vittoria del Vuoto.
Il combattimento finale ha visto Lord Nassir e Padre Bruno affrontare la mostruosità del Vuoto guidata da Morrèll, mentre costui tentava di corrompere il futuro Re. Contemporaneamente, lo scaltro Garrett era stato richiamato nella torre dell’Arcimago per trattati sconosciuti che avrebbero forgiato il futuro della città. Infine, il prode Jonathan, all’esterno del Palazzo Ducale, affrontava le orde mostruose al fianco di una non definita figura femminile, in una battaglia che avrebbe rischiato di condurlo verso la morte ultima.
Ma gli Eroi di Castel di Nitro non sono caduti ne hanno ceduto alle lusinghe del Vuoto. L’aberrazione è stata sconfitta, e lo stesso Morrèll è caduto, ultima vestigia della presenza della terribile divinità.
In seguito, quando la ricostruzione è cominciata, assistita dalle grandi capacità dei Tecnocrati e delle loro risorse, lord Nassir è stato incoronato Re di Castel di Nitro, con l’incoronazione che è stata consacrata dalla presenza dei Dragonidi neri di Shekkar. Garret ha preso il ruolo di Custode della Magia, ruolo che sostituisce quello di Arcimago precedentemente ricoperto da Adrian Scuotivento. Padre Bruno ha rinunciato al suo cognome, sancendo di fatto la fine della famiglia maledetta, dedicandosi completamente alla parola di Okna ed alla restaurazione dell’equilibrio. L’eroico Jonathan attualmente ricopre il ruolo di Generale delle forze militari di Castel di Nitro. La rete di alleanze forgiata è ancora salda, ed attendiamo con ansia le meraviglie che il governo di Re Ned Nassir e della nuova Oligarchia compiranno nella regione.
l’Apertura dell’Occhio (GDR 83)
Emnotork
Un evento senza precedenti scuote il continente: il Grande Occhio, entità arcana di conoscenza assoluta, è stato liberata da un gruppo indipendente di ignota affiliazione. Dopo secoli di silenzio, la Coscienza Immobile — come viene chiamata nei testi dell’Ordine di Rinnar — è di nuovo presente nel mondo.

Capace, si dice, di scrutare ogni pensiero, ogni intenzione e segreto, l’Occhio ha immediatamente alterato gli equilibri politici e spirituali. I nobili delle alte cariche temono la rivelazione di antiche colpe, mentre nel sud fioriscono nuovi culti attratti da visioni e simboli emergenti.
La Confraternita dei Viandanti ha invocato un concilio tra le sfere sapienti del nord e dell’est. In netto contrasto, l’Ordine dei Cavalieri di Rinnar ha proclamato guerra all’Occhio, definendo la sua liberazione un atto di sovversione metafisica.
Gli autori dell’evento restano nell’ombra, ma il loro nome inizia a circolare, carico di timore e possibilità. Il mondo osserva, incerto se ciò che è stato risvegliato porterà alla rivelazione… o alla rovina.