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Una Pioggia Dal Cosmo: L’inizio Della Scoperta
Emnotork

Nelle ultime settimane, una serie di piccole meteore — classificate dai maghi del Concilio come “Meteore di Classe I” — ha iniziato a colpire il continente di Emnotork. I crateri fumanti apparsi in ogni singola regione di Emnotork in gran numero.
Le testimonianze parlano di esseri dotati di poteri mentali, usciti fuori dai crateri. Sono in grado di influenzare le emozioni e di “vedere oltre la carne”, come se scrutassero direttamente nella mente e nell’anima di chi li osserva. Le autorità religiose e accademiche tacciono o minimizzano, ma le voci si rincorrono tra le taverne e i templi: “Ci stanno invedendo!”
Le Prime Reazioni dal Continente
Emnotork

– Dyhair Delroy (Numasor, Giornale del Drago):
“Se qualcosa cade dal cielo, non è mai solo una roccia. È un messaggio. La domanda è: per chi?”
– Armhan Klaus, ‘Il Sempiterno’ (Harkaris, Capo dei Tecnomanti):
“Le radiazioni residue nei crateri non sono di origine magica. Somigliano a ciò che osserviamo nei Laghi del Vuoto. Le creature potrebbero non provenire dallo spazio, ma dall’Altrove. È un varco, non un impatto.”
– Ricarius Odderty (Leader della Mano del Grano):
“Nulla di buono cade dal cielo. La tecnomanzia ha già corrotto le anime, ora vuole corrompere la terra stessa. Quelle bestie sono figli dell’eresia: strumenti dell’Altrove!”
– Kalimath III, Imperatore dell’Ovest:
“La Foresta di Valenium è inquieta. Le radici dei Matusalemme fremono come se avvertissero un dolore antico. Se gli alberi millenari soffrono, allora il cielo ha infranto un patto che neanche noi conoscevamo.”
– Re Mork Northander (Porta del Gelo):
“Abbiamo contato tre cadute nel nord. Gli occhi delle creature si muovono anche dopo la morte. Se è magia, non è nostra. Se è altro, non è di questo mondo.”
– Malyniria, il Drago delle Foreste:
“Nessuna stella dovrebbe partorire dolore. Il cielo è malato. Questi non sono figli del fuoco, ma del pensiero. Creature della mente, senza spirito.”
– Kotal il Demonologo (Duan-Dir, Isola di Thaldaros):
“La mia gente conosce le entità che si nutrono di pensiero. Se hanno varcato il confine dei mondi, allora qualcuno dall’altra parte ha imparato a sognare in direzione di Emnotork.”
Viaggiatori tra Sabbia e Stelle (GDR 81)

Emnotork
La leggendaria Cattedrale nel Deserto non è più solo una leggenda: un gruppo di avventurieri l’ha strappata ai sussurri del mito e riconsegnata alle pagine della storia imbattendovisi per caso durante una temeraria traversata nel deserto a sud dell’altopiano dello Junkrat. Al suo interno hanno anche rinvenuto la tomba di Tin Hinan Sereta, antica condottiera meerashy, in passato oggetto di culto da parte di alcune tribù del deserto di Howk. All’interno della Cattedrale il gruppo ha trovato anche un’antica pergamena del teletrasporto astrale che non solo gli ha permesso di sfuggire alla terribile minaccia degli Shoren che infestano quelle sabbie ma, secondo alcune indiscrezioni, addirittura di teletrasportarsi direttamente all’interno di una delle torri di Numasor, violandone i potentissimi incantesimi protettivi. Un membro della compagnia, Kane, è rimasto indietro tra le dune e potrebbe aver perso la vita. Il suo sacrificio, tuttavia, non è stato vano poiché ha permesso di portare in salvo un potente artefatto sottratto all’incantatore tecnomantico Erynos il Frammentato e di consegnarlo nelle mani dei maghi di Numasor che ne stanno studiando le interessanti proprietà. Alcune fonti avanzano l’ipotesi di un collegamento tra la recente caduta di meteoriti dalla volta celeste e l’attivazione di questa antica e potente magia di teletrasporto astrale. Verità o mistificazioni? Quel che è certo è che i nostri cieli ultimamente sembrano essere fin troppo affollati!
Profondo Verde (GDR 24)
Hogwerthal
Dopo mesi di silenzio e incertezza, il gruppo di avventurieri noto solo come “i Liberatori d’Inverno” è riemerso trionfante dal Reame delle Fate, portando con sé la testa del famigerato Macellaio, un nano emomante al servizio della temuta congrega delle Streghe della Terza Madre, antica entità della Paura. Questi eroi, inizialmente partiti per salvare gli studenti rapiti dall’Accademia di Hogwerthal, si sono ritrovati coinvolti in una missione disperata attraverso una foresta fatata ormai mutata in un incubo di sangue e corruzione. Piante deformi, pantere mutanti, lucertoloidi impazziti e persino Sirfen, semidio lupo e figlio di Lunara, li hanno ostacolati lungo il cammino. Al centro della corruzione si celava un fiore gigantesco nel cuore dell’Albero Sacro, infettato dal sangue nero delle streghe e contaminato proprio dal Macellaio.

Dopo uno scontro estenuante all’interno dell’albero stesso, il gruppo ha abbattuto il nano e tentato di purificare il cuore, ma è stato solo grazie all’intervento dell’Inquisizione di Bracodonio che la foresta è stata finalmente salvata. Le fate, liberate, hanno ripreso il loro vero aspetto, mentre le streghe superstiti sono state scacciate o eliminate. Sebbene molti studenti siano stati liberati, alcuni restano ancora dispersi. Ora la missione si sposta verso l’Accademia di Hogwerthal, ancora intrappolata in una stasi temporale. In loro possesso, però, vi è la linfa di Hyphis, fungo millenario in grado di proteggerli dagli effetti del tempo. Il ritorno in città è stato accolto con celebrazioni e oro sonante per la taglia del Macellaio, ma l’ombra della Terza Madre aleggia ancora. Gli eroi sono vivi, la foresta è salva, ma la guerra contro l’oscurità è tutt’altro che conclusa. E quando si alzerà il velo della stasi… il mondo potrebbe non essere pronto a ciò che troveranno.
I Monti Tremano (GDR 40)
Monti di Stagno
Una devastante pioggia di meteoriti ha colpito i Monti di Stagno, segnando l’ennesimo episodio in quella che ormai è riconosciuta come una serie di eventi celesti anomali che stanno interessando l’intero continente. Enormi frammenti incandescenti si sono schiantati tra le cime rocciose e le valli, costringendo parte della popolazione goliath locale a fuggire in cerca di riparo, mentre si teme per la sorte di interi insediamenti montani.
In risposta all’emergenza, un gruppo di nani affiliato alla tecnomanzia, già noto per la loro abilità nelle scienze meccaniche e minerarie, ha mobilitato escavatori arcani e trivelle potenziate per avviare operazioni di scavo e recupero, nel tentativo di trarre in salvo eventuali superstiti. Particolare preoccupazione riguarda la sorte di un gruppo di avventurieri che, secondo fonti non ufficiali, si trovavano nei Monti proprio nel momento dell’impatto e sarebbero stati visti per l’ultima volta in possesso di un artefatto tecnomantico di alto valore strategico.
L’identità e la funzione dell’artefatto restano classificate, ma la sua perdita ha acceso l’allarme anche tra i circoli accademici. Mandato a recuperarli è stato il noto avventuriero Dominik Cuordiferro, stregone esperto di ambienti estremi e arcanista veterano, ma al momento anche di lui non si hanno più notizie. A sorprendere, però, è la recente dichiarazione del Consiglio Gnomico delle Fronde Alte, una comunità arboricola che vive ai margini della zona d’impatto, secondo cui gli avventurieri sarebbero stati avvistati non più di 24 ore fa. Tuttavia, né i nani tecnomanti né le autorità goliath confermano, lasciando l’intera questione avvolta nel mistero. Restano le macerie, i crateri fumanti e una domanda che aleggia pesante come roccia: cosa sta piovendo davvero dal cielo… e perché ora?
Intrighi e Meteore (GDR 76)
Emnotork

Un imponente meteorite imploso ha rivelato un antico tempio, dove eroi ignoti hanno fermato un rituale demoniaco che stava per sfociare nell’evocazione. Arpad è misteriosamente scomparso e al suo posto è apparso Tod. Nel frattempo, nel cuore di Kapnioburgo, il borgomastro è caduto vittima di un avvelenamento studiato: il veleno mortale è stato veicolato tramite spezie nell’anello di una cuoca compiacente, manipolata da poteri oscuri. La strega Jessica Setcher, figura enigmatica e temuta, è emersa dall’ombra portando con sé presagi di sventura. Nel cielo, le meteore continuano a piovere, come grida silenziose di un potere antico che si risveglia.
Sparizioni Misteriose (GDR 51)
Regno del Re Ragno
Strani eventi stanno turbando la quiete della regione nord-occidentale del continente, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le sparizioni improvvise di umanoidi, in particolare umani, ma anche elfi, nani, halfling e altri popoli civilizzati.
I dispersi – molti dei quali scomparsi durante attività quotidiane – riappaiono giorni o settimane dopo, completamente nudi, privi di oggetti personali e apparentemente senza vita. Tuttavia, ciò che desta maggiore sconcerto è che i loro corpi non mostrano segni di decomposizione, e si rifiutano di reagire sia al calore, sia a incantesimi curativi o necromantici.
Alcuni testimoni parlano di una sfera luminosa sospesa nel cielo, visibile poco prima delle sparizioni o delle riapparizioni, e c’è chi afferma di aver sentito un ronzio profondo e metallico nell’aria. Il fenomeno ha attirato l’attenzione dell’enigmatico ordine dei Corvi Blu, una rete di spie, informatori e mercanti di segreti ben nota nei circoli più ombrosi del potere.
Sebbene il loro arrivo ufficiale sia giustificato da un’”indagine preventiva sulle anomalie astrali”, alcune fonti suggeriscono che i Corvi siano in realtà impegnati in una caccia all’uomo, forse per recuperare qualcuno — o qualcosa — sfuggito al loro controllo. Cresce intanto la preoccupazione tra i sapienti delle città universitarie: le sparizioni coincidono temporalmente con le piogge metoritiche che stanno interessando il continente, in particolare quella recente sui Monti di Stagno.
Esiste un legame tra queste sfere luminose e i corpi celesti? Sono i dispersi davvero morti… o solo “in pausa”? Nessuno, al momento, è in grado di rispondere, ma una cosa è certa: qualcosa sta accadendo sopra di noi, e il cielo non guarda più la terra con indifferenza.
Terrore Animale (GDR 21)
Velen

Nonostante alcuni esponenti delle autorità cittadine parlino di una situazione tornata alla normalità, il clima di tensione a Velen continua a essere evidente e palpabile. Il confronto tra i tecnomanti e la Mano del Grano, due fazioni ideologicamente contrapposte, si è attenuato solo in parte grazie all’intervento dell’Inquisizione di Bracodonio, ma i dissapori restano profondi e la frattura nella società veleniana non si è mai realmente sanata. Le proteste, seppur meno visibili, serpeggiano tra i vicoli della città, mentre voci sempre più insistenti parlano di disordini cittadini organizzati e persino di attentati.
In un momento tanto delicato, cresce l’allarme per l’assenza ormai prolungata dell’Arcimago di Velen, figura centrale della vita politica e magica cittadina nonché gran capo della Piramide Pendente, istituzione che rappresenta il vertice dell’organizzazione arcana della città. La sua sparizione, di cui non sono state fornite spiegazioni ufficiali, ha gettato panico e confusione nei palazzi del potere, in un contesto già segnato da tensioni latenti. A peggiorare la situazione, un evento sconcertante: una creatura grottesca, simile a un mandrillo gigante vestito da pagliaccio, ha attaccato le guardie locali, scatenando una scena di puro orrore e devastazione.
L’attacco, avvenuto in circostanze ancora poco chiare, ha ulteriormente alimentato il senso di precarietà e inquietudine tra la popolazione. I quartieri centrali della città restano presidiati, mentre nelle taverne e nei mercati si susseguono domande e timori: chi ha liberato quella creatura? Dove si trova l’arcimago? E soprattutto: cosa sta davvero accadendo a Velen, mentre le autorità continuano a parlare di “situazione sotto controllo”?
Cronache della Corte (GDR 77)
Emnotork

La Corte dei Miracoli continua a collezionare disastri gloriosi: prima una torre piena di mostri elementali, enigmi e una maga drow con sete di cristalli, poi un mausoleo crollato (quasi ammazzando Maggio, salvato solo grazie a un pratico riavvolgimento temporale). Nel frattempo, Malix cerca di impiccare Maggio (che si vendica con gli interessi), Nostra costruisce torri nel bosco, e Alexander decide che sì, vuole fare il borgomastro. Ma il vero colpo di scena? Lo zio Bulbo mangia una foglia di friarielli magici e svanisce ridendo. Tutto porta al monte Vesuvius, dove Saronno viene sconfitto e la pianta distrutta. Ma in cielo… piovono meteore. Ovviamente.