Edizione N° 44: Numasor e Drago Concilio ai ferri corti

Scontro al Vertice

7 di Tiggo 1420

La Crisi dei Templi Apre una Possibile Guerra di Fazione.

Emnotork

La crisi dei templi sotterranei di Amniax non è più soltanto un problema legato ai terremoti.

Nelle ultime settimane il continente di Emnotork è stato scosso da movimenti tellurici sempre più gravi. Secondo il Drago Concilio, alcune regioni e province rischiavano di subire danni irreversibili se l’origine del fenomeno non fosse stata contenuta.

Il problema nasceva dai ventuno templi sotterranei riemersi dopo la caduta dei meteoriti di Amniax. In quei luoghi, nella prima occasione in cui diverse compagnie di eroi vi entrarono (Raid di Amniax), vennero sconfitti i Caduti di Amniax. Dopo la loro morte, però, qualcosa si è riattivato.

Le anime antiche che presidiavano i templi, conosciute come la Rana e il Ramarro, sono scomparse. Secondo le informazioni raccolte dagli avventurieri, le due entità sarebbero state imprigionate in una struttura legata al non-luogo, uno spazio esterno ai piani ordinari di esistenza. 

Lo stato di prigionia delle due anime aveva causato le vibrazioni responsabili dei terremoti.

Il Drago Concilio si era mosso per investigare inviando dei draconici bronzei. Molti non erano tornati, ed infine Bracodonio aveva deciso di rivolgersi agli eroi di Emnotork.

La novità politica è che, negli stessi templi, erano già presenti agenti della Torre Verde di Numasor.
Non osservatori neutrali, ma emissari inviati con il compito di indagare e intervenire prima e/o indipendentemente dal Drago Concilio.

Secondo diverse ricostruzioni, alcuni druidi mutaforma della Torre Verde avrebbero preso possesso dei templi, eliminando i draconici che tentavano di ostacolarli. La Torre Verde, guidata da Moasha la Driade, avrebbe agito senza un mandato condiviso con il Concilio.

Questo è il punto centrale della crisi.

Numasor voleva risolvere il mistero dei terremoti da sola.
Il Drago Concilio lo ha considerato un atto gravissimo.

Non si trattava più soltanto di decidere come salvare Rana e Ramarro. Si trattava di stabilire chi avesse il diritto di intervenire sui templi, chi possa studiare il non-luogo, chi possa gestire i Frammenti dell’Anima e chi possa decidere cosa fare con le informazioni sugli Anni Ignoti, comprese quelle poche che si hanno sulla Creatura Metallica.

Bracodonio, figura di riferimento del Drago Concilio, avrebbe espresso forte preoccupazione per l’iniziativa di Numasor:

“La Torre Verde ha agito senza coordinarsi con il Drago Concilio. Ha mandato emissari nei templi, ha nascosto informazioni e ha trattato una minaccia continentale come se fosse una questione di ricerca privata. Questo non è studio. È appropriazione di una crisi. Se ciò che abbiamo visto nel non-luogo è reale, nessuno può permettersi di giocare da solo con forze capaci di scuotere Emnotork e forse influenzare persino gli dèi.”

La posizione del Concilio è chiara: prima si contiene la minaccia, poi si studia ciò che resta. Per Bracodonio, Numasor sta correndo un rischio enorme, attirata dalla possibilità di comprendere e usare i segreti degli Anni Ignoti.

Moasha la Driade, magister della Torre Verde, difende invece l’operato di Numasor e accusa il Drago Concilio di agire con troppa forza e poca comprensione:

“Il Drago Concilio ha mandato soldati dove servivano studiosi. Ha visto nei templi una minaccia da reprimere, non una verità da comprendere. La Torre Verde è intervenuta perché qualcuno doveva farlo. Se il Concilio teme la conoscenza, questo non autorizza il continente a restare cieco.”

Per Numasor, i templi non sono solo un pericolo. Sono l’unica vera occasione di indagare sugli Anni Ignoti, un’epoca senza cronache, senza fonti e senza testimoni. La Torre Verde ritiene che il non-luogo, i Frammenti dell’Anima e la clonazione delle anime e i Frammenti Meteoritici siano parti di un sistema artificiale ancora da comprendere.

La frattura è quindi evidente.

Da una parte il Drago Concilio, che rivendica il compito di proteggere Emnotork da una minaccia cosmica.

Dall’altra Numasor, che si arroga il diritto di studiare il fenomeno prima che venga sigillato, distrutto o nascosto.

In mezzo ci sono gli avventurieri che sono scesi nei templi. Alcuni hanno consegnato le loro scoperte a Bracodonio. Altri hanno scelto di collaborare con la Torre Verde. Questa divisione rischia di divenire una frattura profonda.

I primi segnali ci sono già: spedizioni parallele, informazioni non condivise, morti tra i draconici, accuse reciproche e una corsa sempre più evidente per impadronirsi della sapienza degli Anni Ignoti e non solo.

Chi è La Creatura Metallica?

Emnotork

Le spedizioni nei templi sotterranei di Amniax hanno confermato un dato ormai impossibile da ignorare: dietro i terremoti, dietro la scomparsa della Rana e del Ramarro e dietro il mistero dei Frammenti dell’Anima sembra muoversi una presenza molto più antica e pericolosa dei Caduti.

La chiamano, per ora, la Creatura Metallica.

Non è un nome.
È una descrizione.

Le informazioni raccolte dagli avventurieri indicano che la Creatura Metallica sarebbe collegata direttamente agli Anni Ignoti, il periodo più oscuro e meno documentato della storia di Emnotork. Non una leggenda qualsiasi, dunque, ma una figura che potrebbe aver avuto un ruolo nella costruzione di sistemi antichissimi ancora attivi sotto il continente.

Il primo indizio era arrivato dai Frammenti dell’Anima, gli artefatti rilasciati dai Caduti di Amniax dopo la loro sconfitta.

Le anime imprigionate in quei frammenti hanno raccontato di essere state rinchiuse scontro la loro volontà. Hanno detto che l’operazione fu compiuta dagli dèi antichi di Emnotork.

Ma hanno aggiunto un dettaglio decisivo: gli dèi non avrebbero agito di propria iniziativa.

Secondo quelle anime, gli dèi stavano obbedendo agli ordini della Creatura Metallica.

Se questa testimonianza fosse anche solo parzialmente vera, la portata della scoperta sarebbe enorme. Non si parlerebbe più soltanto di un’entità potente, ma di una presenza capace, in qualche modo, di imporre la propria volontà persino agli dèi antichi, denominati Avon.

Le visioni osservate nel non-luogo hanno aggiunto un secondo elemento. (Durante il Raid: I Templi Antichi)

Alcuni avventurieri avrebbero visto la Creatura Metallica insieme ad altre dodici entità simili. Tredici figure metalliche, diverse ma riconducibili alla stessa natura, impegnate in una battaglia di cui ancora non si conoscono né il contesto né l’esito completo.

La visione successiva, però, mostra uno scenario ancora più grave.

Dopo quella battaglia, rimane una sola Creatura Metallica.

Attorno a lei non c’è un campo di guerra comune, ma uno spazio sterminato fatto di stelle e buchi neri. Ogni buco nero sembra funzionare come una porta verso un piano di esistenza. Tra questi sarebbero stati riconosciuti Emnotork, l’Altrove e molti altri piani ancora ignoti.

Questo dettaglio collega la Creatura Metallica al non-luogo.

Il non-luogo non sarebbe semplicemente una prigione o un’anomalia dimensionale. Secondo le interpretazioni più recenti, potrebbe essere un punto esterno ai piani, uno spazio da cui i piani possono essere osservati, raggiunti o forse controllati.

La Rana e il Ramarro, le due anime antiche ritrovate imprigionate nei templi, hanno fornito un’informazione ancora più precisa: la Creatura Metallica ha un potere limitato su Emnotork, ma nel non-luogo domina completamente.

Questa distinzione è fondamentale.

È forse per questo che il sistema dei templi, delle anime imprigionate e delle vibrazioni che causavano i terremoti appare così pericoloso. Se il continente venisse trascinato o esposto al non-luogo, l’equilibrio dei poteri cambierebbe radicalmente. 

Bracodonio, interpellato sulla questione, avrebbe confermato la propria preoccupazione.

Il drago non conosce il vero nome della Creatura Metallica. Non sostiene di averla vista direttamente. Ma riconosce nella sua influenza qualcosa di più grande di una semplice minaccia extraplanare.

Secondo Bracodonio, quella presenza potrebbe influenzare gli dèi più di quanto si sia mai pensato.

Il dato è politicamente e religiosamente esplosivo. Molti draghi sono rappresentanti, emissari o figure legate agli dèi. Se una forza esterna fosse davvero in grado di incidere sulla volontà divina, allora il problema non riguarderebbe soltanto i templi di Amniax.

Riguarderebbe l’intero ordine cosmico di Emnotork.

Numasor, invece, interpreta la questione in modo diverso.

La Torre Verde ritiene che il non-luogo, i Frammenti dell’Anima, la clonazione delle anime e la prigione della Rana e del Ramarro non siano elementi separati. Per Moasha e per gli studiosi vicini alla Torre Verde, tutto questo avrebbe l’aspetto di un sistema artificiale.

Secondo questa lettura, la Creatura Metallica non sarebbe soltanto una forza distruttiva, ma forse l’architetto o l’ultima erede di una struttura costruita negli Anni Ignoti per usare le anime come chiavi, stabilizzatori o strumenti di accesso ai non-luoghi.

Le due interpretazioni non si escludono. Anzi, insieme compongono un quadro più inquietante.

La Creatura Metallica potrebbe essere al tempo stesso una sopravvissuta, una sovrana del non-luogo e la responsabile di un sistema capace di collegare anime, piani di esistenza e volontà divine.

Per ora restano molte domande aperte.

Chi erano le altre dodici creature metalliche?
Perché ne è rimasta una sola?
Perché gli dèi antichi avrebbero obbedito ai suoi ordini?
E soprattutto: cosa vuole ottenere adesso?

La Caduta di Nostra (GDR 76)

Porta del Gelo

Per anni è stata conosciuta come una devota chierica di Pavona, consigliera fidata di Re Mork e presenza costante nei corridoi del potere. Oggi il suo nome viene ricordato in modo molto diverso. La sconfitta di Nostra ha infatti portato alla luce una verità che nessuno avrebbe mai immaginato e che ha cambiato per sempre la comprensione degli eventi che hanno segnato gli ultimi anni del regno.

Le indagini successive alla sua caduta hanno rivelato che i suoi piani non erano nati a Porta del Gelo. Molto tempo prima di acquisire influenza presso la corte di Re Mork, Nostra aveva già tentato di realizzare i propri obiettivi a Latavia. Quel progetto non raggiunse il risultato sperato, ma rappresentò il primo passo di un disegno che sarebbe proseguito per anni, nell’ombra, fino a raggiungere il cuore del potere del nord.

La scoperta più sconvolgente, tuttavia, riguarda la sua vera natura.

Nostra non era nata come un Dominatore. In origine era una mortale come molte altre. Nel corso della sua vita entrò però in contatto con i Dominatori, le creature che molti studiosi identificano come mind flayer, e ne venne contaminata. Il contagio avrebbe dovuto trasformarla in una semplice servitrice della loro volontà, privandola della propria identità.

Accadde invece qualcosa di inatteso.

Grazie alla forza della sua fede, Nostra riuscì a conservare la propria autocoscienza anche dopo la trasformazione. Divenne a tutti gli effetti una di loro, acquisendone i terrificanti poteri mentali e le capacità che rendono i Dominatori una delle minacce più temute del mondo conosciuto, ma senza perdere il controllo della propria mente.

Questa anomalia la rese unica.

Se da un lato ottenne poteri straordinari, dall’altro attirò l’ostilità degli stessi Dominatori. Essi vedevano in lei una creatura imperfetta, un’eccezione che sfuggiva alle regole della loro specie. Per questa ragione Nostra fu odiata da coloro che avrebbero dovuto considerarla una propria simile.

Per lungo tempo riuscì comunque a nascondere la verità dietro l’immagine di una rispettata figura religiosa. La sua crescente influenza presso la corte di Re Mork venne interpretata come il risultato della sua autorevolezza e delle sue capacità politiche. Solo oggi appare evidente che dietro quella posizione si celava un piano molto più ambizioso.

I sospetti che negli ultimi tempi avevano iniziato a circolare tra osservatori e cronisti si sono infine rivelati fondati, anche se nessuno avrebbe potuto prevedere una realtà tanto inquietante.

La crisi raggiunse il suo culmine quando un gruppo di avventurieri affrontò direttamente Nostra e le forze che aveva radunato. Nel corso dello scontro finale gli eroi riuscirono a contribuire alla sua sconfitta e a distruggere una creatura da lei creata nei sotterranei di Porta del Gelo, ponendo fine alla minaccia che incombeva sul regno.

Per il loro ruolo decisivo, Re Mork ha conferito agli eroi il titolo di Lord Protettori di Kapnioburgo e ha proclamato Kapnioburgo Città Libera e Sorella di Porta del Gelo, riconoscendo il contributo straordinario dato alla salvezza del regno.

Dopo la vittoria, Gideon ha assunto la gestione del tempio di Weinal presso Kapnioburgo. Haken si è dedicato all’addestramento delle guardie cittadine. Chaos e Utok hanno acquistato un galeone e sono partiti verso nuove avventure. Cradis, invece, ha intrapreso un viaggio alla ricerca della propria famiglia e con l’obiettivo di aiutare gli orfani a non percorrere la strada che un tempo aveva condotto lui stesso sulla cattiva via.

La caduta di Nostra segna la fine di un’epoca di inganni e segreti. Ma rappresenta anche la prova che perfino una minaccia nascosta nel cuore del potere può essere sconfitta quando uomini e donne scelgono di opporsi all’oscurità.

La Congrega Stringe il Cerchio (GDR 54)

Arcipelago di Seyderin

Continua senza sosta la ricerca dell’individuo che da settimane occupa i pensieri e le risorse della Congrega. Considerato estremamente pericoloso, il ricercato è ancora in fuga, ma fonti vicine all’organizzazione sostengono che il cerchio attorno a lui si stia restringendo rapidamente.

La Congrega, che da tempo esercita la propria influenza sulle isole e sulle principali rotte dell’arcipelago, avrebbe mobilitato numerosi contatti per raccogliere informazioni sui movimenti del fuggitivo. Sebbene i dettagli della vicenda rimangano poco chiari, è evidente che la sua cattura o eliminazione rappresenti una questione di primaria importanza.

A prendere parte alla caccia non sono soltanto uomini legati direttamente all’organizzazione. Diversi avventurieri e gruppi indipendenti sembrano infatti essersi messi sulle tracce del ricercato, seguendo piste che attraversano porti, insediamenti costieri e luoghi difficili da raggiungere. Ogni nuova informazione viene accolta con attenzione, nella speranza di individuare finalmente il nascondiglio dell’uomo.

Le voci che circolano tra marinai e mercanti sono numerose e spesso contraddittorie. C’è chi sostiene che il fuggitivo sia stato avvistato su una delle isole più remote dell’arcipelago e chi invece afferma che continui a spostarsi per evitare di essere individuato. Nessuna di queste segnalazioni ha però trovato conferma.

Ciò che appare certo è che la situazione sembra avvicinarsi a una conclusione. La pressione esercitata dalla Congrega e dai suoi alleati cresce di giorno in giorno e molti ritengono che la caccia sia entrata nella sua fase decisiva.

Per ora il ricercato resta libero, ma nell’arcipelago sono sempre meno quelli convinti che riuscirà a sfuggire ancora a lungo.


Unificazione tra la Città degli Abissi e Seta di Sabbia (GDR 62)

Seta di Sabbia

Importanti cambiamenti politici stanno ridefinendo gli equilibri della regione. Dopo eventi che hanno segnato profondamente la storia recente delle due città, la Città degli Abissi e Seta di Sabbia risultano ora ufficialmente unite sotto un’unica guida.

A ricoprire il ruolo di sovrano di entrambe le realtà è Errol Silverskin, figura già nota per il proprio legame con la Città degli Abissi e per il crescente prestigio acquisito negli ultimi tempi. La sua ascesa rappresenta una svolta significativa rispetto al passato, quando le due città erano governate separatamente.

In precedenza, infatti, Seta di Sabbia era guidata da Alicia Sidius, mentre la Città degli Abissi riconosceva l’autorità di Malvar. La situazione è però mutata radicalmente nel corso degli ultimi mesi. Con la scomparsa di Alicia Sidius e la trasformazione di Malvar nell’uomo oggi conosciuto come Errol Silverskin, le autorità e le personalità influenti delle due comunità hanno iniziato a discutere una possibile unificazione.

La proposta ha trovato sempre maggiore consenso fino a concretizzarsi nell’affidamento a Errol Silverskin della guida di entrambe le città. La scelta è stata accolta favorevolmente da molti abitanti, che vedono in lui una figura capace di comprendere le esigenze di entrambe le popolazioni. La sua natura umana e la lunga permanenza vissuta nella regione sono infatti considerate elementi fondamentali per garantire stabilità in una fase di cambiamento tanto delicata.

L’unificazione apre ora una nuova pagina per la Città degli Abissi e Seta di Sabbia. Resta da capire quali saranno gli effetti di questa decisione sul commercio, sulla gestione delle risorse e sui rapporti con le altre potenze della regione. Per il momento, tuttavia, l’attenzione è concentrata sul nuovo sovrano e sulle scelte che compirà nei prossimi mesi per consolidare questa inedita alleanza.

Tensione all’Arena del Sole (GDR 55)

Xantrar

L’attenzione dell’intera città è rivolta in questi giorni all’Arena del Sole, dove si sta svolgendo la fase conclusiva della competizione destinata a determinare chi diventerà la nuova compagna del Campione e contribuirà a portarne avanti la dinastia.

Dopo settimane di prove, sfide e selezioni che hanno attirato spettatori da ogni angolo della regione, i finalisti si preparano ad affrontare l’ultimo e più importante confronto. L’evento rappresenta uno dei momenti più attesi del calendario cittadino e richiama non soltanto cittadini comuni, ma anche nobili, mercanti influenti e numerose personalità di rilievo.

Le gradinate dell’Arena del Sole risultano gremite sin dalle prime ore del giorno. Le discussioni sui possibili esiti della finale animano mercati, locande e piazze, mentre le scommesse continuano a moltiplicarsi con l’avvicinarsi della conclusione.

Secondo gli organizzatori, la competizione ha già registrato un’affluenza senza precedenti, confermando il profondo interesse che la popolazione nutre per una tradizione considerata fondamentale per il futuro della dinastia. L’identità della vincitrice potrebbe infatti influenzare gli equilibri politici e sociali della città negli anni a venire.

Tuttavia, nonostante il clima di festa, alcune voci parlano di crescenti tensioni dietro le quinte. La presenza simultanea di numerose figure di spicco ha portato a un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno all’arena e nelle aree riservate agli ospiti più illustri.

Per il momento la competizione prosegue regolarmente e gli occhi del pubblico restano puntati sullo scontro finale. Con il destino della dinastia in gioco e l’intera Xantrar in attesa di conoscere il risultato, ogni momento potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro della città.

Baba Sila Ritrova la sua Stamberga (GDR 79)

Mesa Negra

Cresce l’inquietudine tra gli ordini religiosi e i fedeli di molte regioni dopo una recente rivelazione attribuita alla Santa Inquisizione di Numasor. Attraverso pratiche divinatorie, gli inquisitori avrebbero individuato la presenza della megera capo congrega Baba Sila su una piccola isola al largo di Mesa Negra.

La notizia sarebbe già di per sé sufficiente a destare preoccupazione, ma ciò che allarma maggiormente gli ambienti ecclesiastici è un altro dettaglio emerso dalle indagini: Baba Sila sarebbe rientrata in possesso della sua celebre stamberga, luogo attorno al quale da tempo si intrecciano racconti, superstizioni e timori.

Secondo le informazioni diffuse dalla Santa Inquisizione, il recupero della dimora potrebbe segnare una nuova fase nelle attività della megera. Sebbene le sue reali intenzioni restino sconosciute, diverse fonti sostengono che stia preparando una vendetta accuratamente pianificata.

Particolare attenzione è rivolta alle voci che indicano come possibile bersaglio un chierico ben preciso. L’identità dell’interessato non è stata resa pubblica e le autorità religiose mantengono il massimo riserbo sulla questione. Ciò non ha impedito il diffondersi di speculazioni, alimentando ulteriormente il clima di tensione.

In numerosi templi si sono già tenute veglie e preghiere, mentre alcuni ordini religiosi avrebbero iniziato a rafforzare le proprie difese e a consultare antichi archivi nel tentativo di comprendere le possibili conseguenze del ritorno della megera.

Per il momento non sono stati segnalati movimenti ostili, ma il semplice riapparire di Baba Sila e della sua stamberga è bastato a scuotere profondamente il mondo dei chierici. In molti temono che gli eventi delle prossime settimane possano trasformare una minaccia lontana in un pericolo imminente.