Edizione N° 47: La Scomparsa di Prescott

A un mese dalla sua disamina storica, il grande Arcanista ci lascia
7 di Quotor 1420

La Morte dell’Ultimo Vero Prescott (GDR 84)

Emnotork

Giunge notizia dalle Terre Fertili della morte violenta di uno dei sapienti più influenti e famosi di Emnotork: Sargon Prescott.

Erano ormai svariati mesi che l’influenza della famiglia Prescott metteva pressione al Giornale del Drago per incoraggiare la persecuzione dei Mangiamorte, un gruppo di terroristi identificati nei territori di Seta di Sabbia e poi delle Terre Fertili. Tuttavia, la realtà è ben diversa.

Sargon, come forse altri rami secchi della famiglia Prescott, aveva un interesse economico preciso nella cattura ed eliminazione di questi Mangiamorte, che gira voce abbiano avuto accesso ad una risorsa rara e preziosa Lo storico si sarebbe quindi spinto fino alla corruzione della stampa e della guardia cittadina della capitale continentale, nella speranza che il continente tutto potesse perseguitare i suoi nemici.

La sua sconfitta, tuttavia, non ha tardato ad arrivare: dopo meno di un anno dall’inizio del conflitto, Sargon viene dato per disperso. Nessun incantesimo di individuazione sembra riuscire a trovarlo, né qui né nelle zone dell’altrove sotto monitoraggio della tecnomanzia. A distanza di ormai un mese, anche in assenza di un cadavere, lo si deve dare per morto.

La famosa arcanista di Gudir Orivende, Ka’tì Shaddàm, ha dichiarato di “aver percepito la sua caduta definitiva”, a conferma della sua dipartita.

Lo ricorderemo come uno storico e un despota, un amico e un nemico, che certamente ha contribuito a scrivere la storia del continente. In un modo o nell’altro.

Da grande letterato ed esperto di storia qual era, certamente rimpiangerebbe di perdersi le nuove evoluzioni che stanno nascendo nel continente: le tribù di leonin si stanno unendo a nord delle Terre Fertili, nei territori montuosi che disegnano il confine con le altre regioni, fondando una loro città con un loro misterioso regnante.

La stessa cosa starebbe avvenendo nel vuoto: gira voce che qualcuno stia raccogliendo i pezzi di ciò che ormai anni fa si lasciò indietro Eris, la falsa vampira. Un nuovo re del vuoto, con un vecchio regno. Sarà dalla parte giusta della storia?

Non ci resta che attendere con ansia come gli eventi di dispiegheranno, come infondo siamo sempre costretti a fare…

La Luna ci Porterà Fortuna. O forse No (GDR 22)

Altoscoglio

Un oggetto volante non identificato ha sorvolato i cieli di Altoscoglio e dintorni. C’è chi dice si tratti di una nuova luna, nonostante sembri essere più piccola e ben più vicina, e c’è chi dice si tratti invece di un’arma ad alta tecnomanzia costruita in segreto dal leggendario Armhan Klaus, o da uno dei suoi eredi.

Tuttavia i nostri esperti tecnomanti negano questa possibilità, proponendo una spiegazione alternativa. Secondo loro potremmo essere in presenza di una tecnologia discretamente avanzata, ottenibile solo con l’impiego di risorse rarissime e in gran quantità.

Questo scenario apre alla possibilità che si tratti di un cannone estremamente costoso e di difficilissima fabbricazione prodotto da Torre Fumante, il regno dello Junkrat che, negli ultimi tre anni, ha conquistato territori e stretto patti bilaterali coi draghi e con Xantrar, diventando una delle potenze militari più grandi del continente. Sicuramente la più grande della sua regione, per la quale fornisce acqua, cibo, risorse minerarie e l’esercito. Nonché alloggio ai mercanti di tutto il mondo, che trovano ristoro al centro della regione desolata nel loro rinomato caravan serraglio.

Se i nostri analisti dovessero aver ragione, come dovremmo interpretare la presenza di questo enorme cannone? Torre Fumante sta ambendo alla conquista dei Miraggi di Velen?

La luna sembra essere seguita da una grossa legione di orchi tribali, attraverso tutto il continente. Si fanno chiamare le “Asce della luna”. Parla il loro capo:“Nostra leggenda è chiara: quando grande luna arrivare, noi seguire suo percorso. Se noi seguire suo percorso, luna portarci verso nuove terre da saccheggiare, nuovo cibo da mangiare, nuovi ‘bling bling’ da rubare”. Ma allora perché non avete attaccato Altoscoglio? “Luna non ha fatto bum bum. Noi attaccare solo dopo che luna fa bum bum”.

E dunque noi guardiamo verso l’alto col fiato sospeso: farà questa luna presto bum bum?

Il Tuono sulle Montagne (GDR 18)

Porta del Gelo

Migliaia di Goliath si erano radunati sulle montagne nei dintorni di Porta del Gelo, insieme ad alcune bande di giganti. A guidarli vi era il Fjallharta, una creatura descritta come una sorta di spirito vendicativo dei Goliath.

Il loro piano era quello di iniziare a saccheggiare le zone circostanti Porta del Gelo. Una minaccia che, almeno inizialmente, sembrava destinata a crescere lontano dagli occhi della popolazione.

Nessuno nei dintorni ha infatti assistito direttamente allo scontro che avrebbe posto fine alla vicenda. Dalla cima della montagna, tuttavia, furono uditi tuoni e visti lampi fino a Porta del Gelo, segni evidenti di una battaglia di grandi proporzioni.

Quando alcuni esploratori si recarono sul posto per indagare, trovarono i resti di un campo abbandonato e le tracce di una grande battaglia. Proseguendo verso la cima della montagna, trovarono inoltre una vecchia fortezza nanica, ormai abbandonata. Tra le sue rovine si trovano ancora i resti di una gigantesca statua raffigurante un Goliath, ormai completamente frantumata.

A fornire ulteriori informazioni sullo scontro sono stati alcuni soldati di un nobile locale, presenti come scorta di un gruppo di avventurieri. I soldati hanno assistito alla battaglia e sono rimasti increduli di fronte alle capacità dimostrate dai membri della Mano Cinerea.

Quello che doveva essere uno scontro contro una forza composta da migliaia di Goliath, bande di giganti e dal misterioso Fjallharta si è dunque concluso con la vittoria della Mano Cinerea.

Le montagne, dove poco prima si raccoglievano le forze pronte a saccheggiare le terre circostanti Porta del Gelo, sono rimaste soltanto con i resti della battaglia.


L’Invasione delle Terre Fertili (GDR 35, 38)

Terre Fertili

Le terre fertili orientali, a sud di Porta del Gelo e lungo la strada per Xantrar, sono state teatro di un’invasione di diavoli e mostruosità provenienti dall’Altrove.

A intervenire per salvare la popolazione locale sono state le forze di Porta del Gelo e i Cavalieri di Rinnar. Al loro fianco sono intervenuti anche due gruppi di avventurieri che hanno contribuito a sgominare le creature e a riportare la pace nella regione.

Nel corso degli eventi è stata scoperta la causa di quanto stava accadendo. Dietro l’invasione vi era Sealgair Deamham, Gran Magister dell’Accademia di Magia di Albastra ed ex membro di uno dei due gruppi coinvolti.

Sealgair era un devoto di Isith, il Dio dei Sogni, e, con la sua corruzione, anche lui è rimasto coinvolto, essendo legato al Piano Onirico.

Il rituale da lui intrapreso ha richiesto il sacrificio di centinaia di vittime civili ed è stato infine completato.

La sorte di Sealgair, invece, rimane sconosciuta. Il Gran Magister è stato visto lasciare Emnotork attraverso un portale diretto verso il reame dei morti. Da quel momento non si hanno ulteriori notizie su di lui.

Resta quindi da chiedersi se Sealgair tornerà o se rimarrà nel reame dei morti alla ricerca del suo vecchio signore.

Qualunque sia la risposta, nel frattempo la minaccia immediata è stata fermata. I diavoli e le mostruosità provenienti dall’Altrove sono stati sconfitti grazie all’intervento delle forze di Porta del Gelo, dei Cavalieri di Rinnar e degli avventurieri coinvolti.

La pace è così tornata nelle terre fertili orientali.

I morti di Porto Alfio (GDR15)

Porto Alfio

Qualcosa di inquietante è accaduto nelle ultime settimane a Porto Alfio, piccola città delle Terre Fertili affacciata sul mare, di fronte all’arcipelago dei Seiderin.

I primi segnali sembravano inspiegabili: i morti della città tornavano in vita per un solo giorno dopo la loro morte, per poi fare ritorno nelle proprie tombe. Inizialmente innocui, durante un festival questi non morti hanno però iniziato ad attaccare e uccidere gli abitanti.

Le indagini hanno portato alla scoperta di un’elfa capace di manipolare la necromanzia, responsabile della resurrezione dei morti e del loro controllo.

La vicenda, tuttavia, si è rivelata essere soltanto una parte di qualcosa di molto più antico. Sono emerse informazioni riguardo a un antico patto stretto tra i nobili della regione e al capo del consiglio di Porto Alfio, considerato il sovrano della città, che avrebbe stretto un patto con un demone in cambio di potere e denaro.

Il fenomeno dei non morti, inoltre, non era limitato a Porto Alfio. Nel vicino paese di Nayasak, le persone venivano uccise e trasformate in zombie, per essere poi utilizzate come schiavi nelle miniere. Qui sono stati scoperti anche alcuni antichi pozzi arcani, che sembrano nascondere segreti profondi.

La situazione di Nayasak è stata infine risolta e l’equilibrio ristabilito, anche grazie alla restaurazione di un tempio di Sha’el.

Tornati a Porto Alfio, gli indizi hanno portato a un’altra scoperta: alcuni nobili della città erano coinvolti in traffici di schiavi con l’arcipelago dei Seiderin. I commercianti coinvolti passavano inoltre frequentemente dal porto di Marissa, quello inabissato.

I diversi avvenimenti iniziano così a comporre un quadro inquietante. Questioni apparentemente separate, ma legate a vicende molto antiche, sembrano ricondurre a un ordine nascosto, quasi un culto segreto, legato alla necromanzia.

Nuove Alleanze alle Falde della Foresta della Vita (GDR 4,19)

Acquaviva

Quattro eserciti, gli eroi più valorosi del continente e una minaccia capace di divorare la linfa stessa della vita. È questo lo scenario della battaglia che ha deciso il destino della Foresta della Vita.

Nel castello di Acquaviva, le principali autorità del continente si sono riunite per affrontare l’emergenza Zuarath. Il nemico, attraverso la Triangolazione di Lory, stava sottraendo l’energia della leggendaria Sequoia Immortale per alimentare il Nucleo Corrotto, un gigantesco colosso di metallo e fuoco.

Distruggerlo, tuttavia, avrebbe significato condannare anche la Sequoia. L’unica speranza era invertire il rituale e restituire alla foresta l’energia rubata.

Mentre gli eserciti alleati ingaggiavano una furiosa battaglia contro le schiere meccaniche degli Zuarath, Elaria, Ilrog, Grovian e Lyraan si addentravano nella foresta, seguendo i cavi metallici fino al cuore del sistema di estrazione. Tra allarmi e tremori della terra, i quattro riuscirono nell’impresa più rischiosa: disattivare la pompa magica.

Ma la guerra decisiva doveva ancora cominciare.

Nel covo degli Zuarath, gli eroi affrontarono il Nucleo Corrotto e le sue creature. Himarin riuscì a piazzare l’esplosivo, mentre Alchemist spezzava con la sua magia la barriera che proteggeva il mostro. Klaus e Grovian resistettero al fronte mentre il rituale aveva finalmente inizio.

Poi accadde l’impossibile.

Un ponte magico immobilizzò il colosso e l’energia rubata cominciò a fluire nuovamente verso le radici della Sequoia.

La vittoria ebbe un prezzo. Gravemente ferita, ma ancora viva, la Sequoia Immortale donò agli eroi nove lacrime di ambra dorata, simbolo della sua gratitudine.

E mentre la Foresta della Vita tornava a respirare, Armhan Klaus e Ricarius Odderty deposero finalmente le armi della rivalità.

Quella che sembrava destinata a essere una guerra per la sopravvivenza si è conclusa con qualcosa di più raro di una vittoria: una nuova alleanza.