Anno 1417: La Filosofia del Vuoto e Thaldrasil

La meraviglia, gli Worth e l’Altrove

La Stagione 2023-2024

Nel 1417 Il grande Gelo è appena finito, c’è fermento nei continenti, si vuole tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, ma purtroppo la glaciazione ha lasciato diversi problemi. Il ghiaccio si sta sciogliendo provocando smottamenti e restituendo un terreno non in ottimo stato, inoltre in alcune città come Castel Di Nitro, Seta di Sabbia, Velen e Synistas cominciano ad accadere degli eventi singolari. 

I sogni di molti degli abitanti sono popolati da mostri provenienti dal piano denominato Altrove. Bestie capaci non solo di disturbarli, ma anche di manifestarsi nella vita reale attraverso degli strappi dimensionali, chiamati Worth.

Mentre re e regnanti si prodigano per riaprire le vie dei commerci, rilanciare l’agricoltura e raccogliere i popolani in un progetto vincente, il concilio dei draghi di Emnotork è diverse compagnie di avventurieri sono molto preoccupate da diversi fattori.

La tradizione arcano-religiosa del vuoto ha preso piede rapidamente, divenendo una delle forme di magia più utilizzata e tra la religioni più pregate, lo spaccio della sostanza denominata “Meraviglia” non è mai stato così florido. Nonostante ingenti somme spese in diverse città ed in particolare in Synistas, è inarrestabile. Ogni laboratorio alchemico distrutto viene presto rimpiazzato con un altro.

Darren, il metamorfista, uno dei più grandi arcanisti del continente antico, ha una delle sue dimore proprio a Synistas dove tutti questi fenomeni avvengono quotidianamente. Lo studioso, aiutato dai maghi dell’aria, dal re-dittatore Tal Vashot e da diverse compagnie di eroi, cerca di comprendere cosa diavolo stia accadendo.

Nel 1418 il puzzle appare chiaro. La Meraviglia è una sostanza psicotropa capace di prelevare dagli individui quantitativi di energia che vengono destinati ad un altro piano di esistenza, ovvero l’Altrove e ad una regione in particolare, quella del vuoto. Gli Worth possono essere dei fenomeni casuali e momentanei tra i diversi piani di esistenza, ma presso diversi laboratori di Meraviglia sono state trovate strutture atte a produrli al fine di fare giungere le creature che dapprima popolavano solo i sogni dei fruitori del composto, nel piano dei continenti. Le energie destinate al piano del vuoto sono state spese a livello magico per riattivare più Worth possibile al fine di consentire l’invasione dei continenti. 

Il piano appare geniale, poiché grazie alla “Meraviglia” ogni singolo popolano ha concorso a farlo avverare ed inoltre la chiave religiosa della tradizione del vuoto ha indottrinato molti fanatici, ferventi sostenitori dell’unica via, la migliore soluzione possibile, perché tutto, alla fine, torna all’elemento primario: il vuoto!

Nel 1418 l’azione congiunta di diverse compagnie di eroi, di tanti ordini e di vere e proprie crociate religiose contro il vuoto raggiunge lo scopo: gli Worth vengono chiusi e le produzioni di meraviglia arrestate, ma forse è troppo tardi. Da un ultimo Worth presso le Dita di Vorrath un possente adepto del vuoto in forma di drago minaccia i continenti. il suo nome è Thaldrasil

Il combattimento è senza esclusione di colpi, sono ben 12 le compagnie di eroi a schierarsi sul campo di battaglia, aiutate da possenti creature e da tutti gli organi di potere dei continenti. 

Thaldrasil muore, ma non prima di avere lasciato una traccia indelebile nel continente più antico: Emnotork. 
Spaccature nella terra e laghi neri come il petrolio, ben 8 vengono a formarsi sia nella regione dell’Imperatore-dio Drago che in quella del Deserto di Howk, sembrano vere e proprie porte per l’altrove, ultimo atto disperato di Thaldrasil per consegnare al vuoto una parte del continente.

Nei mesi successivi alla vittoria, l’ordine di Rinnar e i draconici del Drago Nero Shekkar vigilano su quelli che sono stati chiamati “Gli occhi di Thaldrasil”. C’è molto potere arcano, nessuno osa immergersi nelle acque nere perché non si conoscono le conseguenze di tale condotta. Gli studiosi di magia sono a lavoro, ma su di loro una voce si impone, è quella di Armhan Klaus, uno dei massimi esperti di tecnomanzia, una nuova frontiera di studi dal molti bistrattata. I tecnomanti d’altronde sembrano saperne più degli altri sui laghi neri!

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